Rapina in maschera nel supermercato

Blitz di due malviventi da Zazzeron in via Dell’Acqua: hanno portato via mille euro. Coltello puntato verso la cassiera

Hanno fatto irruzione nel tardo pomeriggio. Erano in due, armati di coltello. I volti coperti da maschere di carnevale, come si vede nei film. «I soldi, i soldi», hanno urlato alla cassiera puntandole la lama. E lei, terrorizzata, non ha potuto far altro che obbedire.

Un’altra rapina lampo. Dopo le farmacie e i tabaccai, l’altro ieri è toccato a un supermercato: “Zazzeron” di via Cesare dell’Acqua a Campanelle. Un’area piuttosto isolata, frequentata per lo più dai pochi residenti che abitano nei dintorni. Non ci sono telecamere in quella zona. Non per strada.


Impossibile tratteggiare un identikit dei due malviventi: le facce erano interamente coperte, come ha testimoniato la dipendente di Zazzeron agli agenti di polizia intervenuti sul posto. La cassiera, comprensibilmente sotto choc, non ha saputo fornire dettagli più precisi. I rapinatori, da quanto risulta, si sarebbero però espressi in italiano. Ma non si sa se con accento triestino, o comunque dialettale, se con un’inflessione straniera o altro. Troppo poco, dunque, per ipotizzare la nazionalità dei banditi e accostare l’episodio ad altri analoghi avvenuti recentemente.

L’unico dato certo è il bottino: la coppia di mascherati ha arraffato ciò che ha trovato, circa mille euro. Poco, per un supermercato anche se di periferia. Ma la cassa sarebbe stata scaricata a metà giornata come d’abitudine.

Nessun ferito, fortunatamente. Il colpo è stato veloce: i due si sono fatti consegnare il denaro e si sono dileguati facendo perdere le tracce. All’interno della struttura c’erano anche il responsabile del punto vendita e qualche cliente. Ma nessuno ha saputo fornire indicazioni sulla via di fuga dei ladri. Che strada hanno imboccato per scappare? Che mezzo hanno utilizzato? Un’automobile? Uno scooter?

Il negozio è munito di un impianto di video sorveglianza, con una telecamera sistemata sul fondo, sopra gli scaffali, una all’ingresso e altre due proprio in prossimità della cassa. Ma non è certo che funzionino: in ogni caso il volto travisato dei rapinatori non aiuterebbe molto la polizia nelle ricerche.

Nessun commento dai gestori del supermercato. Bocche rigorosamente cucite anche tra i dipendenti, che hanno avuto l’ordine tassativo da parte dei superiori di non far trapelare nulla di quanto avvenuto.

Come detto, all’esterno del punto vendita la zona è sprovvista di sistemi di vigilanza. Gli agenti cercheranno di rintracciare qualche elemento utile all’indagine tra gli impianti installati dai privati nelle proprie abitazioni.

Ma qualcuno potrebbe aver visto qualcosa. «Era pomeriggio, sì - ricorda la signora Lara Nursi, una residente che vive in un palazzo poco distante dal supermercato - ho visto un furgoncino colorato, forse violaceo mi pare, ma non ne sono sicura, comunque scassato. L’ho visto affacciandomi alla finestra, mentre andava avanti e indietro, proprio su questa via. Si aggirava davanti a Zazzeron. Lo dirò alla polizia, magari potrebbe essere utile».

(ha collaborato Laura Tonero)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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