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I segreti del mondo sommerso svelati alle Scuderie di Miramare FOTO E VIDEO

Apre i battenti il Biodiversitario marino dedicato alla ricchezza dei fondali del golfo triestino. Gestito dal Wwf il museo raccoglie l’eredità dell’ex Centro visite nella storica sede del Castelletto

di Benedetta Moro
2 minuti di lettura

Trieste: inaugurato a Miramare il "BioMa"

TRIESTE Si chiama BioMA, che sta per Biodiversitario Marino. È il nuovo museo immersivo e inclusivo dell'Area Marina protetta di Miramare dedicato, lo dice il nome stesso, alla biodiversità marina del Golfo di Trieste. Apre  i battenti e ospita il mondo sommerso in due stanze e trecento metri quadrati. Finanziato con 450mila euro di fondi pubblici e privati è la nuova versione del vecchio Centro visite che dal Castelletto, dov’era fino a qualche anno fa, si è spostato con una nuova versione alle Scuderie di Miramare, spazio dato in concessione per dieci anni dalla Soprintendenza Fvg al Wwf.

Un museo interattivo all'insegna dell'etica, senza ricorrere dunque per forza alle specie animali vive, eccetto per una vasca, cosiddetta didattica, che contiene esseri viventi abituati, come spiega Federica Piazza dell'Area marina, ad abitare nelle aree della marea.

[[(MediaPublishingQueue2014v1) Trieste, a Miramare apre il museo BioMa]]

Dal bagnasciuga lambito dalla marea alle profondità pelagiche, dalla scogliera sommersa alle praterie sottomarine, dagli anfratti rocciosi alle vaste distese sabbiose e fangose, l'itinerario subacqueo accompagna il visitatore tra ricchi diorami, alcuni pannelli (tutti rigorosamente in italiano e inglese) e alcuni focus multimediali e multisensoriali, come appunto la vasca didattica, le postazioni sonore per scoprire chi “parla” sotto alle onde o le suggestioni del mare bioluminescente. Per poi passare al piano di sopra dove vengono riportati veri e propri rifiuti marini abbandonati dall'uomo. Ecco allora che si esplorano le microplatiche e l'effetto dannoso che provocano alle nostre acque e all'ecosistema.

C'è da divertirsi, perché ogni spazio è disegnato e creato a regola d'arte anche per i più piccoli. Con tanto di microscopio per confrontare, come ha raccontato Sara Firmiani della Riserva, le microplastiche attraverso i microgranuli naturali di una crema scrub e quelli in plastica di un dentifricio, e dunque capire la differenza dei prodotti, a cui dovremmo prestare più attenzione al momento dell'acquisto.

Lo spazio espositivo (mostrato ieri in anteprima alla stampa) si compone anche di una moderna sala multimediale, dedicata a Barbara Camassa, giovane fotografa appassionata di fauna sottomarina, deceduta recentemente. Grazie alle liberalità offerte a Miramare in sua memoria, con l'accordo della famiglia, sono stati realizzati alcuni degli allestimenti tridimensionali. C’è uno spazio dedicato al collega deceduto Thomas De Marchi. E ancora un laboratorio didattico attrezzato, anche in questo caso dedicato al capitano Mario Bussani, appassionato naturalista e precursore dell'idea di «un parco marino e questa zona è stata la prima ad averne uno», ha detto Marizio Spoto, direttore della Riserva Marina. E infine uno spazio pensato per i più piccoli ma adattabile anche ad ospitare workshop e laboratori creativi.

BioMa, realizzato in sette mesi grazie allo sforzo di tutta l'Area Marina, ha visto la partecipazione della ditta Cramer Giovanni & Figli, il Wwf Italia, ente gestore dell'area marina fin dalla sua istituzione, assieme a Wwf Oasi.

Per curare il percorso museale sono stati ricostruiti ambienti e specie con minuziosa meticolosità del team di progettazione, tutto targato Wwf Oasi, mentre dietro alla realizzazione e alla posa in opera c'è la precisa ed esperta esecuzione artigianale dello studio Wild'Art di Roma, che ha curato le scenografie e gli allestimenti con oltre 200 specie di fauna e flora, di cui un centinaio in 3D e dimensioni naturale. Il risultato è il frutto di una collaborazione tra il ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (primo finanziatore con 350mila euro), e quello dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, così come della Regione. Ma a credere fin da subito al progetto è stata anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste e il Wwf stesso (in totale 100mila euro).

Oggi si prevede orario continuato con visita libera gratuita per tutti dalle 10 alle 18. Domani dalle 10 alle 13 ingresso ridotto (4 euro) per la “Caccia ai tesori della Riserva”. Invece al pomeriggio, due visite guidate, con partenza alle 14.30 e alle 16.30 e a seguire lo spettacolo “Biodiverso a modo mio” realizzato in collaborazione con l’Associazione Teatro Bandus grazie ad un contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.

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