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Giù i due pini pericolanti Diventeranno panchine

L’abbattimento delle piante di Aleppo nel giardino a fianco di Sant’Ambrogio Gli alberi hanno 50 anni e sono alti 20 metri. Strada chiusa, spostata la fermata

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I due grandi pini di Aleppo, da tempo pericolanti e a rischio caduta in un’area frequentata da bambini com’è il giardino Unicef a fianco del duomo di Sant’Ambrogio e a ridosso della fermata dei mezzi pubblici, verranno giù oggi. L’abbattimento era programmato da tempo e a frenarlo in queste ultime settimane è stata solo la bora, che soffiava con troppa intensità per consentire lo svolgimento delle operazioni in sicurezza. A sradicare i due alberi, di una cinquantina d’anni d’età e alti oltre una ventina di metri, saranno delle gru. Poi i tronchi saranno tagliati per essere, almeno in parte, trasformati in una decina di panchine che l’amministrazione comunale ha già deciso di collocare lungo il litorale. Alcune saranno posizionate nella nuova area ricavata con la pulizia della macchia a fianco della sede del Circolo windsurfing Marina Julia, mentre altre con tutta probabilità finiranno sotto le tamerici presenti al limitare dell’inizio dell’argine in direzione di Marina Nova.

L’obbligo di chiudere l’area per permettere le operazioni di abbattimento delle due piante, di cui una da tempo sorretta con una serie di tiranti, imporrà lo spostamento delle fermate dei mezzi extraurbani e urbani dell’Apt in quelle alternative che funzionano, in via Fratelli Rosselli, ogni mercoledì, in occasione del mercato settimanale. L’intervento di abbattimento rientra nella complessiva azione di manutenzione delle alberature avviata dalla giunta Cisint, ma solo a valle di una verifica delle condizioni delle singole piante, come sottolineato ieri dal vicesindaco Giuseppe Nicoli assieme al responsabile del settore Servizi tecnici, ingegner Enrico Englaro, nell’illustrare la nuova serie di interventi che prenderanno il via con oggi. Nell’arco dei prossimi dieci giorni, ultimata l’installazione dei nuovi lampioni, gli operai del Comune metteranno mano alla potatura dei lecci adiacenti al municipio e ricompresi nel perimetro del cantiere della ristrutturazione del palazzo.



Gli alberi hanno un’evidente necessità di essere sottoposti a una cura di bellezza, dopo non essere stati interessati da alcuna potatura almeno per tutto il periodo dei lavori nell’edificio. Si parla, quindi, di quattro anni. A un restyling saranno sottoposte anche le aiuole sottostanti, mentre entro il 30 aprile si procederà alla seconda fase della manutenzione delle chiome dei lecci che ombreggiano il “biscotto” di via Fratelli Rosselli. «L’anno scorso abbiamo portato le chiome verso l’alto, diradandole – ha spiegato l’ingegner Englaro –. I lecci hanno reagito bene alla prima fase e ora effettueremo la potatura della parte alta della chioma». L’operazione è dettata innanzitutto per migliorare la salute delle piante, senza perdere di vista però l’obiettivo di rendere le piante il meno ospitali possibili per le centinaia di storni che vi avevano insediato un’affollata colonia, che al cuore della città ha creato negli ultimi anni disagi non tanto per la sua rumorosità, quanto per l’enorme produzione giornaliera di guano. A giorni riprenderà anche la sagomatura dei grandi tigli di viale San Marco, sospesa a fine novembre per consentire l’installazione delle “luminarie” natalizie e poi frenata da alcune difficoltà di personale dell’impresa esecutrice. L’operazione interesserà il tratto compreso tra via Sant’Ambrogio e via Bixio, «eliminando del tutto la caduta di rami verificatasi nelle ultime giornate di bora». Fenomeno che ha interessato viale Cosulich, al centro dell’ultima verifica commissionata dall’amministrazione a un tecnico specializzato per accertare lo stato di salute dei platani e dei tigli che ombreggiano il grande asse viario dalla primavera all’autunno. Le condizioni generali sono risultate buone, eccettuate quelle di 4 tigli di cui è prevista l’eliminazione, mentre tutti gli altri alberi saranno solo potati. I tre platani al centro della rotatoria all’incrocio tra il viale e via dei Cipressi saranno però “ridotti” per eliminare qualsiasi possibile rischio per la circolazione stradale. In una zona in cui, fra l’altro, insistono anche una scuola media, una primaria e la succursale del Liceo Buonarroti. Nell’adiacente parco della Rimembranza il personale comunale ha già effettuato invece la potatura dei cipressi, indispensabile per consentire l’avvio (la prossima settimana) del rifacimento dell’impianto di illuminazione del giardino pubblico. Nel quadro della riorganizzazione del verde rientra pure il “trasloco” di due ulivi ora collocati nel cimitero di via 24 Maggio per garantire alle piante migliori condizioni ambientali. Un ulivo verrà quindi sistemato nelle aiuole all’esterno del cimitero stesso e l’altro in quelle esistenti in via Valentinis, di fronte all’ufficio postale. L’intervento più consistente non interesserà comunque le alberature stradali e del centro. In vista c’è la potatura di 15 mila metri quadri di bosco carsico affacciato sulla linea ferroviaria, per evitare interferenze con la linea elettrica di alimentazione dei convogli. Concordati con Rfi, i lavori non a caso possono contare su un contributo di 30 mila euro da parte della Regione che ha dovuto però essere affiancato da uno stanziamento di altri 24 mila euro da parte del Comune.

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