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Il Castello fa il pieno di turisti A febbraio oltre 1.400 visite

L’anno passato vennero staccati mille biglietti. Forte il potere di attrazione del maniero. L’assessore Oreti: «Pronto un calendario di iniziative avvincenti» 

Nel gennaio 2017 il Castello di Gorizia ha registrato 1.405 presenze contro le 1.418 ottenute nel primo mese di quest’anno. Nell’arco di tempo considerato c’è quindi una sostanziale stabilità.

In febbraio, invece, si rileva un incremento di 454 presenze: 1.011 l’anno scorso contro le 1.465 del 2018. In poche parole, nei primi due mesi dell’anno il Castello ottiene un numero di visitatori superiore di 467 se confrontato allo stesso periodo del 2017. È un numero che fa comprensibilmente gongola ...

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Nel gennaio 2017 il Castello di Gorizia ha registrato 1.405 presenze contro le 1.418 ottenute nel primo mese di quest’anno. Nell’arco di tempo considerato c’è quindi una sostanziale stabilità.

In febbraio, invece, si rileva un incremento di 454 presenze: 1.011 l’anno scorso contro le 1.465 del 2018. In poche parole, nei primi due mesi dell’anno il Castello ottiene un numero di visitatori superiore di 467 se confrontato allo stesso periodo del 2017. È un numero che fa comprensibilmente gongolare l’amministrazione comunale.

«È il simbolo indiscusso di Gorizia ed ogni cittadino è orgoglioso del nostro maniero sia per la sua bellezza sia per ciò che rappresenta – premette l’assessore alla Cultura, Fabrizio Oreti –. Dal punto di vista turistico è un valore imprescindibile per la città e, visita dopo visita, il Castello suscita il plauso dei tanti curiosi che hanno il piacere di visitarlo. I commenti dei turisti sono sempre positivi e ciò avvalora la nostra tesi di valorizzarlo sempre di più». Continua Oreti: «Il mio pensiero può essere riassunto perfettamente con i lusinghieri e positivi dati dei primi due mesi del 2018 che vedono aumentare le visite di oltre 450 ingressi rispetto all’anno precedente, a dimostrazione che, anche per l’anno in corso, il Castello resta il gioiello indiscusso di Gorizia. Se pensiamo poi che nei mesi più freddi dell’anno il trend è più che positivo abbiamo margini importanti per far ancor meglio del 2017».

Ciò pare probabile, anche perché, nel corso dell’anno, non potranno mancare eventi vari all’interno del Castello a consolidare i buoni risultati di gennaio e febbraio. «Da assessore alla Cultura ed allo Sviluppo turistico sono molto soddisfatto del trend positivo dei primi due mesi del 2018 e con il sindaco Rodolfo Ziberna stiamo lavorando per mettere in piedi un calendario pieno di iniziative vincenti e convincenti per la restante parte dell’anno – afferma ancora Oreti –. Il simbolo della nostra città oltre ad essere molto apprezzato è un ottimo volano per la cultura, la storia, il turismo, l’enogastronomia, ma in generale per tutta Gorizia e per tutto il territorio, sul quale intendiamo puntare senza se e senza ma».

La valorizzazione del Castello, come scritto nei giorni scorsi, verrà attuata anche per il tramite di una videoguida gratuita che permetterà di compiere un viaggio per così dire multimediale nelle sue suggestive sale. Tale progetto, nello specifico, è stato illustrato dall’assessore comunale alle Attività produttive Roberto Sartori che ha parlato della «realizzazione di un sistema di ausilio alla visita guidata attraverso un’applicazione multimediale interattiva che accompagnerà il visitatore lungo il percorso espositivo, fornendo le informazioni necessarie a capire la storia e le caratteristiche che contraddistinguono le singole sale del Castello e i beni che vi sono esposti in modo tale da poter sostituire la figura di una guida fisica ed essere altamente esaustiva nella descrizione del percorso». Sempre per Sartori, «nello specifico, si prevede un sistema basato su un dispositivo tablet corredato da “auricolari” da distribuire a titolo gratuito, alla reception del Castello su richiesta di ogni singolo visitatore. Prima dell’inizio della visita sarà possibile impostare sul dispositivo la lingua di consultazione (italiano, sloveno, inglese, tedesco) ed il tipo di visita. Saranno previsti quattro percorsi: percorso per scolaresche (under 14), percorso per scolaresche (over 14), percorso generico per visitatore standard, percorso per esperti/universitari. I contenuti video e audio del dispositivo si dovranno attivare all’ingresso di ogni sala, descrivendo la sala stessa e i singoli oggetti in essa presenti. Il servizio di distribuzione della videoguida verrà gestito dal banco reception dove, oltre ad un monitor di controllo dell’intero sistema, verrà installato un mobile rack per il contenimento e la carica a baionetta delle batterie dei singoli dispositivi».

I numeri finora ottenuti dal Castello nei primi due mesi del 2018 permettono di attendere questo progetto con una certa dose di fiducia. «Come tutti i simboli di prestigio lo stiamo proponendo in maniera importante – afferma ancora Fabrizio Oreti – Tanto per fare un esempio, anche in occasione del recente festival per la promozione della Rosa di Gorizia abbiamo organizzato una visita per i giornalisti accorsi da diverse realtà italiane venuti in città per prendere parte al festival. Ciò per mettere in luce e dare risalto al Castello attraverso chi, oltre all’eccellenza rappresentata dalla Rosa, ha potuto conoscerne il fascino strettamente legato alle altre ricchezze che offre Gorizia». Non mancano poi, da parte dell’assessore alla Cultura, sguardi al futuro. «Una volta terminata la risalita, il Castello diverrà un bellissimo “contenitore” pieno di eventi».

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