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Il Borgo Teresiano riparte da dolci, wellness e design FOTO

Primi segnali di ripresa nelle zone un tempo “feudo” di commercianti cinesi. Al posto delle lanterne rosse oggi aprono agenzie immobiliari, laboratori e bar

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TRIESTE Una rinascita che parte dal settore terziario, ma non necessariamente dalla ristorazione. Il Borgo Teresiano, nei suoi infiniti meandri, torna lentamente a ospitare più negozi e spazi commerciali. Si intravedono cioè i primi segnali positivi post crisi. Accanto ai numerosi fori in parte ancora chiusi, stanno aprendo i battenti nuove attività in quelle vie un tempo feudo dei commercianti cinesi, costretti di recente a gettare la spugna a causa o a causa delle recessione. Una boccata d’ossigeno portata da coraggiosi imprenditori che tentano l'avventura.



Via Torrebianca, via Machiavellie via Milano in particolare si ravvivano. E diventano sempre più “ricche” anche via Filzi, via Roma e via della Zonta. Offrono in primis servizi, soprattutto nella prima parte del Borgo Teresiano, più vicina a Ponterosso. Grazie alla centralità e alla visibilità della zona, in via Torrebianca ha trovato spazio Habitat ristrutturazioni. L’azienda monfalconese specializzata in ristrutturazioni chiavi in mano aprirà il 15 marzo il proprio showroom, per il quale si è avvalsa delle capacità artigianali di Ars Caementi, realtà nata sei anni fa con sede a Nova Gorica e specializzata in finiture d’interni, in particolare in resine (con Elekta, leader in questo campo) e microcemento. Di arredamenti si occuperà anche un’ altra attività, posizionata in via Machiavelli all’altezza del numero 22, che sarà attiva a breve.

Rimanendo in via Torrebianca, ma allungando lo sguardo in direzione via Carducci, si intravedono altre realtà che sperimentano la zona. Chiedere a “Fate di zucchero”, piccolo antro nato negli scorsi mesi al posto di un’oreficeria, dove Laura Granato, titolare del laboratorio, e la cugina Lucia Maligieri, che lavora come free-lance da Ferrara, si applicano nel cake designer per torte, cup cake e biscotti.

Inizialmente il laboratorio era stato aperto nel 2013 a Milano. «Siamo due cugine napoletane - racconta Laura -, abbiamo un percorso di studi con lauree umanistiche, facevamo altri lavori a Napoli, ma quando i nostri mariti si sono trasferiti al Nord, abbiamo avviato questa libera professionale per adattarci alle esigenze famigliari. Ci siamo specializzate nel settore - continua -, ma non realizziamo le torte (collaboriamo con La Bomboniera, che ce le può fornire), bensì sculture fatte a mano in pasta di zucchero personalizzate per essere conservate come ricordo. Le spediamo anche all’estero». Catturano clienti tramite Whastapp, Facebook e Google e proprio su questo motore di ricerca «abbiamo reperito gli annunci per trovare un negozio a Trieste, volevamo essere in centro e così ora siamo due passi da Ponterosso». E i costi dell'affitto? «Più ci si avvicina a via Roma e via Filzi, quindi una via più in là, e più i prezzi si alzano, quasi raddoppiano. Ma per l’attività che ho io - specifica -, visto che i clienti arrivano soprattutto tramite i social, questo tratto meno vicino alla piazza va benissimo. Alcuni clienti, soprattutto milanesi, non li ho nemmeno mai visti in faccia, il triestino invece ha più piacere di farsi una chiacchierata de visu».

Nel marciapiede successivo invece si potrà usufruire a fine marzo di un nuovo spazio wellness creato appositamente dallo studio medico Fisiomed Italia. Tornando poi al settore alimentare, va segnalato l’ampliamento dello storico panificio-pasticceria Cadenaro. Oltre ai locali di via Rittmeyer, via Palestrina e via Giulia, la catena aprirà in via Roma, al posto di Lush, il 12 marzo. «Da due anni - racconta Matteo Cadenaro -, cercavamo un negozio in pieno centro per aprire una pasticceria caffetteria. Un sogno nel cassetto che ora si sta per avverare». E non finisce qui. «Abbiamo scommesso sulla recente riqualificazione di via Milano e, vista la carenza di servizi, da aprile avvieremo lì un locale che diventi punto di riferimento per residenti e lavoratori degli uffici con un offerta a 360°: dal pane ai dolci fino ai veri pranzi».

Dopo la chiusura di Accessorize, il foro commerciale accanto all’ex negozio di saponi inglesi, è stato rimpiazzato dall’Erbolario. Tornando ancora alla ristorazione, il bar Delizie, all’angolo tra via Filzi e via Rossini, ha ampliato di molto i locali. Poco più avanti invece si trova un altro angolo del cibo, “The players gourmet”. Rifiorisce (in ritardo di 40 giorni rispetto alle tempistiche originarie) anche il palazzo un tempo sede dell’ex Banco di Sicilia, dove si trasferirà tra qualche mese da via Cassa di Risparmio il nuovo quartier generale di Unicredit. Sta nascendo anche una nuova realtà (top secret) in via della Zonta, al posto di The Factory, negozio di abbigliamento e non solo che ha chiuso i battenti recentemente. Per concludere con i fori commerciali dell’edificio all’angolo tra via via Cassa di Risparmio e via San Nicolò, dove al momento ci sono dei lavori in corso: Bnp Paribas darà il via a una nuova filiale.

 

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