Piccoli delegati Onu crescono a Trieste

Nel segno di “Carpe diem usque ad astra”, ovvero “Cogli l’attimo sino alle stelle”. Questo il motto che accompagna l’edizione 2018 di “OberMun”, il progetto a cura del Liceo Scientifico “Oberdan” di...

Nel segno di “Carpe diem usque ad astra”, ovvero “Cogli l’attimo sino alle stelle”. Questo il motto che accompagna l’edizione 2018 di “OberMun”, il progetto a cura del Liceo Scientifico “Oberdan” di Trieste, il percorso didattico inaugurato ieri e incentrato sulla simulazione delle sessioni delle assemblee riunite all’interno delle Nazioni Unite.

Quasi un gioco, ma di quelli seri, fatto di partecipazione, cura dei dettagli organizzativi e soprattutto idee, contenuti, su cui dibattere e provare a concertare soluzioni autentiche. Missione probante e copione corposo, anche nei numeri e nella logistica, alla luce di tre sedi operative – Palazzo della Regione in Piazza Unità, Museo “Revoltella” e Savoia Excelsior Palace sulle Rive – e centinaia di studenti di sedi liceali, italiane ed estere, con debita rappresentanza triestina, costituita dal liceo “Dante-Carducci”, “Preseren” (lingua slovena) “Petrarca”, “International School”, oltre naturalmente ai padroni di casa del liceo scientifico “Oberdan”.


Attuali e significativi i temi in ballo, e non poteva essere altrimenti. La simulazione dei lavori delle Nazioni Unite quest’anno riserva infatti il focus sul fenomeno della migrazione, sul narcotraffico, sulla salute pubblica e le vaccinazioni, sul cyberspionaggio, sulla tutela dei siti culturali legati all’Unesco e sulle crepe avvertibili nella libertà nel campo dell’informazione.

Su questo ventaglio di problematiche in salsa diplomatica internazionale si cimenteranno le delegazioni studentesche che hanno aderito all’OberMun, impegnate in varie sessioni sino a domani, giornata che riserverà anche una sorta di “red carpet , riservata alla “miglior commissione”, al “delegato d’onore” e al “miglior delegato”.

«Il futuro dipende da quello che fai oggi». Questo è l’altro monito, forse il più importante, che regola i lavori della manifestazione studentesca, una esortazione al culto del lavoro e della partecipazione. «Fornire una solida formazione scolastica spesso non basta – ha sottolineato Maria Cristina Rocco, dirigente del Liceo Scientifico “Oberdan” – servono competenze e processi produttivi. Ecco che manifestazioni come queste crediamo possano stimolare al meglio i ragazzi, renderli partecipi su spunti trasversali, in grado – ha aggiunto – di regalare una crescita più vasta e completa».

Oggi si replica. “OberMun 2018” riapre i lavori in mattinata, sotto la guida dei coordinatori Lorenza Fonzari e Massimo de Forville e con il supporto sul campo di Matteo Baricchio, Alberto Furioso, Marianna Viezzoli e Archià Gasem Pour, i quattro “Head Organizers”.

La prima sessione della giornata è attesa dalle 9 alle 11, la seconda entrerà in lizza dalle 11.30 mentre la terza debutta nel pomeriggio, dalle 15, tutte di scena nel Palazzo della Regione in Piazza Unità. In serata il momento di convivialità, allestito con la cena di gala al Savoia Excelsior Palace, con inizio alle 20.

Domani ultimo giorno di lavori, disegnato sulle ultime commissioni (alle 9 e alle 11) e sulla cerimonia finale, corredata da bilanci e premiazioni, in programma dalle 13.30 al Museo “Revoltella” di via Diaz 4.

(f. c.)

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