Park deserto e auto in divieto: multe e rimozioni a Panzano

Il parcheggio deserto a Panzano (Foto Bonaventura)

Flop del piazzale da 200 posti per gli operai messo a disposizione dal Comune. Le macchine continuano a ingolfare via dell’Agraria: scatta la tolleranza zero

MONFALCONE Il blitz contro il parcheggio selvaggio in via dell’Agraria a Panzano è scattato nella prima parte della mattinata. Tutte le automobili parcheggiate sul marciapiede sul lato dello stabilimento di Nidec Asi sono state prima sanzionate per divieto di sosta e poi rimosse. In tutto sono state almeno una trentina le vetture portate nei depositi autorizzati ieri. Alla presenza di due pattuglie della Polizia locale e dei carabinieri. L’operazione, che ha visto l’impiego di quattro carri attrezzi in contemporanea, è scattata dopo le segnalazioni ricevute dall’amministrazione comunale da alcuni cittadini a partire dalle 7.

L'operazione di rimozione delle auto in divieto a Panzano


Chi, assistendo alla rimozione di massa l’ha collegata all’esistenza del nuovo parcheggio di via Bagni nuova, in sostanza vuoto a due settimane dall’apertura, e non all’avvio dei lavori di ampliamento della strada da parte del Comune non ha sbagliato. A confermare l’ipotesi è lo stesso sindaco Anna Cisint. «Abbiamo atteso oltre due settimane – spiega –, ma a fronte della possibilità di sostare senza alcun problema in un’area servita inoltre da un servizio bus ogni 15 minuti ora non sono più tollerabili situazioni di rischio». Com’era quella esistente ieri in via dell’Agraria, sia nel tratto compreso tra via Marconi e la Società velica Oscar Cosulich sia nel tratto compreso tra quest’ultima e l’ingresso della Lega Navale, a detta dell’amministrazione, ma anche dei numerosi frequentatori delle quattro società nautiche che insistono sulla strada. «La sosta è talmente “creativa” in alcune giornate – ha detto un socio di una delle quattro società che ieri ha assistito all’operazione – che si può circolare solo a senso unico alternato. Un mezzo dei Vigili del fuoco, poi, non passerebbe proprio».



In realtà, secondo quanto riferisce il sindaco, le segnalazioni giunte di prima mattina hanno avuto come autori dei semplici cittadini. A quel punto «non è potuto che scattare un controllo e le azioni conseguenti». «Dispiace, perché comprendo le esigenze di chi lavora e che, quindi, vuole parcheggiare il più vicino possibile al suo posto di lavoro – prosegue Cisint –, ma c’è anche un interesse generale da salvaguardare ed è quello della sicurezza stradale e di transito per i mezzi di soccorso. E ribadisco che oggi (ieri, ndr) siamo intervenuti dopo aver verificato che le condizioni di sicurezza non c’erano a causa del posteggio irregolare delle auto».

L’intervento di ieri rischia comunque di non essere isolato. Proprio perché ora un’alternativa c’è ed è quella dell’area di sosta e degli stalli a pettine ricavati in via Bagni nuova e serviti da un collegamento con bus dell’Apt. I controlli, quindi, d’ora in poi saranno “frequenti”, come preannuncia il sindaco. «La rimozione rischia in ogni caso purtroppo di essere l’unico strumento a disposizione per far comprendere la portata del problema – aggiunge – ai cittadini dei quei Paesi nei confronti dei quali non esiste un rapporto di reciprocità e che, quindi, di solito strappano e basta le sanzioni infilate sotto il tergicristallo delle loro auto».

Inaugurata il 5 febbraio, l’area di sosta, realizzata dal Comune con un investimento di 50mila euro dove doveva sorgere il canile gattile,è rimasta finora deserta e disertata dai lavoratori delle ditte esterne di Fincantieri per cui è stata pensata. Dopo che lo stesso ente locale ha riservato ampie porzioni del rione alla sosta dei residenti e in attesa che Fincantieri realizzi il parcheggio interno nella zona della “Corea”. Mentre in via dell’Agraria erano in corso le “deportazioni” di automobili, nel piazzale di via Bagni nuova le auto presenti erano in tutto tre. Due in più, comunque, rispetto la presenza media dei giorni precedenti. Per l’amministrazione l’investimento è in ogni caso funzionale anche a una valorizzazione del litorale e all’incentivo di una mobilità sostenibile e non solo a fornire una risposta alle esigenze di chi lavora nelle aziende insediate nel rione di Panzano.

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