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Il Comitato Dolci “sfida” il no del Comune

Ritrovo in piazza vicino alla targa che ricorda l’annuncio delle leggi razziali. Dal Municipio nessun permesso

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TRIESTE Si svolgerà lo stesso nel pomeriggio di oggi, sabato 27 gennaio,, anche se con i crismi della manifestazione abusiva, la cerimonia promossa dal Comitato Pace, convivenza e solidarietà “Danilo Dolci” per celebrare la Giornata della Memoria. L’annuncio lo ha dato ieri, venerdì 26 gennaio, il presidente del Comitato, Luciano Ferluga, nonostante il no del Comune alla richiesta a suo tempo presentata.

«Abbiamo contattato con buon anticipo e per iscritto l’amministrazione – spiega Ferluga in un comunicato diffuso ieri – con tanto di richiesta vidimata al Protocollo, per avere la disponibilità, in virtù dei permessi denominati “occupazione di suolo pubblico”, dell’angolo di piazza Unità, accanto alla targa che ricorda il preannuncio dell’entrata in vigore delle leggi razziali, in occasione delle date più significative legate alle tematiche della non violenza e dei diritti umani. A tali richieste – sottolinea – ci è stato risposto per iscritto che, per una questione di principio, queste manifestazioni devono considerarsi escluse. La motivazione – precisa Ferluga – dice che “tale luogo, indicando un ben preciso momento storico, non può essere oggetto strumentale di altri significati”. Il Comitato Danilo Dolci – ricorda Ferluga – è l’organismo che, a suo tempo, ha proposto e poi seguito l’iter per la collocazione di quella targa. Per questo motivo – continua Ferluga – in piazza andremo lo stesso, verso il tramonto, come previsto inizialmente dal nostro programma».

Il Comitato presieduto da Ferluga aveva ottenuto dall’allora sindaco Roberto Cosolini il permesso di apporre la targa in piazza Unità nel 2013. Poi ha chiesto al successore Roberto Dipiazza di andare avanti su questa strada, ponendo una targa «che ricordi tutti i discriminati, deportati per altre ragioni, politiche, etniche, sessuali, di disabilità, scritta in varie lingue, perché anche i turisti possano fermarsi e riflettere». Dipiazza però nega che sia arrivata in giunta «una qualsiasi richiesta del genere firmata dal presidente del Comitato». Un piccolo giallo dunque, visto che Ferluga parla di «risposte scritte» arrivate dal Comune. «Il razzismo e la xenofobia stanno diventando sempre più udibili e visibili», ribadisce in ogni caso Ferluga: «La cultura si involgarisce e prevalgono mediocrità, individualismo estremo e furbizia”.
 

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