Grado. Scoppio in magazzino, agricoltore ustionato

Marco Benolich nel letto dell'ospedale di Udine

Fuga di gas nel locale di servizio dei campi: Marco Benolich, 77 anni, è stato investito da una fiammata al volto e alle mani

GRADO. Un agricoltore di 77 anni (ne compirà 78 a marzo), Marco Benolich, ha riportato ustioni di secondo e terzo grado, in particolar modo alle mani e al volto, in seguito allo scoppio, causato da una fuga di gas, all’interno di un piccolo magazzino-ripostiglio in cemento vicino alla sua abitazione. Un piccolo locale dove, perlopiù, era custodito il mangime per gli animali. Quando i rumori della giornata erano ancora ovattati e il chiarore della giornata stava appena iniziando ad arrivare, all’improvviso un forte botto ha fatto sobbalzare i residenti della zona. È accaduto ieri mattina, martedì 16 gennaio, verso le 7.10 a Fossalon, in una tenuta agricola di via Buia 7, di proprietà della famiglia Benolich, dove si trova la casa colonica che dà sulla strada, con a fianco, appunto, il piccolo locale in cemento andato distrutto e, nelle vicinanze, i campi dove nell’arco dell’anno viene svolta l’attività agricola.

La vampata ha investito il capofamiglia, Marco Benolich appunto. Entrando nel magazzinetto, pur annusando un odore sospetto di gas, ha acceso d’istinto l’interruttore della luce causando lo scoppio e, soprattutto, una violenta fiammata che, fortunatamente, si è sfogata principalmente all’esterno, verso i campi.


Ciò ha, tra l’altro, evitato che una bombola per il gas che si trovava all’interno e che era collegata a un fornelletto utilizzato per scaldare il cibo per gli animali, non scoppiasse. In caso contrario lo scoppio sarebbe stato decisamente più forte e a subire danni sarebbe stata, con ogni probabilità, anche l’abitazione.

A soccorrere l’uomo rimasto sotto le macerie (fortunatamente poche, considerata la piccola dimensione del ripostiglio) è stato il figlio Gianni, che per anni è stato vicesindaco di Grado quando a reggere il Comune c’era il sindaco Roberto Marin. Sentito il botto e i rumori del crollo, Gianni Benolich, che si stava preparando per recarsi al lavoro, si è precipitato a soccorrere il papà che si trovava disteso a terra sotto le macerie.



Lo ha liberato, come racconta, da tutto il materiale che lo copriva, per poi trasportarlo all’esterno e chiedere immediati soccorsi. L’uomo che, come riferisce ancora l’ex vicesindaco, è rimasto sempre cosciente, è stato trattato inizialmente dai sanitari del 118 intervenuti con l’ambulanza della Sogit di Grado e poi trasportato con l’elicottero che è atterrato nel vicino campo, in codice giallo, all’ospedale di Udine. Non è in pericolo di vita ma le sue condizioni sono comunque piuttosto serie in quanto le ustioni sono di secondo e terzo grado.

Gianni Benolich, il figlio, in una foto d'archivio


La fiammata, come detto, l’ha colpito soprattutto sulle mani e sul capo e in forma leggera anche sulle spalle. A intervenire, per mettere in sicurezza il piccolo locale, sono stati i vigili del Fuoco. Sul posto sono intervenuti inoltre, per i rilievi, i carabinieri di Monfalcone e Grado. Si diceva di un magazzino dove veniva custodito il mangime per gli animali, che, al momento dello scoppio, non erano all’interno. Come si vede anche da una delle foto, la cuccia del cane si trovava, infatti, all’esterno del piccolo locale. Un brutto risveglio per tutti, dunque, che poteva anche trasformarsi in tragedia e che si è risolto con delle ustioni, pur serie, subite da Marco Benolich. In un primo momento non era escluso che il paziente potesse essere trasferito all’ospedale di Padova, nel Centro specializzato nella cura delle ustioni più gravi, ma fortunatamente, in serata, questa eventualità non si è resa necessaria.

 

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