E la banca stoppa i clienti insistenti

All’agenzia Unicredit esposto un cartello per comunicare lo stop ai pagamenti

L'assalto di chi attende l'erogazione degli strumenti di sostegno non si limita agli uffici dei Servizi Sociali di via Mazzini e ai Caf ma coinvolge anche sportelli Unicredit ai quali alcuni beneficiari del bonus si rivolgono per sapere se sul loro conto è stato accreditato il dovuto. Un via vai di persone talvolta esasperate dall'attesa e dalle difficoltà quotidiane, che crea qualche criticità e che deve aver messo in crisi anche alcuni operatori dell’istituto. Non a caso, alcuni giorni fa, all’ingresso dell'agenzia di via Silvio Pellico è comparso un cartello dal contenuto inequivocabile: «Ii pagamenti dei sussidi sono sospesi fino a nuova comunicazione da parte del Comune di Trieste». Come dire, cari clienti smettete di insistere perché tanto, noi, abbiamo le mani legate.

Un episodio che ha fatto saltare sulla sedia l'assessore comunale al Welfare, Carlo Grilli, che ha contatto i funzionari di Unicredit appunto per far rimuovere quel cartello. «Il Comune di Trieste sta continuando ad erogare il sostegno e non ha mai dato simili disposizioni», ha spiegato.

Intanto il Comune ha inviato all'Inps la richiesta di attivare negli spazi di via Mazzini un punto di assistenza unificato. «Uno sportello dedicato che, anche attraverso personale distaccato dell'Inps e della Regione - spiega Grilli - dia risposte univoche e comunicazioni corrette».

Indipendentemente dalla riposta dell'istituto di previdenza, il Comune entro fine mese aprirà uno sportello dedicato. «A chi è in attesa dell'erogazione - suggerisce il direttore dei Servizi Sociali, Ambra de Candido - consiglio di non andare giornalmente a verificare in banca, ma di attendere l'sms che invieremo a fine mese a quanti hanno diritto a percepire l’assegno, dando loro comunicazione dell'avvenuta erogazione».

Nelle ultime settimane emerge poi un'altra preoccupazione. Nei prossimi mesi il bonus dovrebbe venir addebitato dalla Regione direttamente su una card. «Il Comune - specifica Grilli - a quel punto servirà solo da punto di riferimento per accogliere e validare le procedure di attivazione o di rinnovo. Non avrà più invece alcuna competenza in materia di erogazione degli acconti». I beneficiari del bonus temono che la card li vincoli ad acquisti in negozi convenzionati, che limiti la disponibilità di disporre liberamente della cifra a disposizione o che crei dei problemi al pagamento di utenze non a nome del beneficiario del bonus.

Intanto prosegue a pieno ritmo l'attività della Base informativa di supporto (Bis) di via Toti 14/b. Dove da poche settimane, ogni lunedì e martedì dalle 15 alle 17 e il venerdì dalle 9 alle 11, nei locali messi a disposizione dalla onlus Cosmic Dancer su idea del gruppo Facebook “Quei 3000 e passa che aspettano il sostegno al reddito”, un gruppo autogestito e guidato dalla referente del Bis, Patrizia Palcini, informa e sostiene quanti stanno attendendo o devono attivare uno degli strumenti di sostegno. Attraverso Cosmic Dancer, chi ha bisogno, può usufruire anche degli aiuti del Banco alimentare. «Chi può darci una mano può fare riferimento alla sede di via Toti - spiega Massimo Giraldi, anima dei gruppo “Quei 3000 e passa....” - una delle cose delle quali abbiamo bisogno è un mezzo per recuperare la spesa ogni secondo giovedì del mese e un aiuto per scaricarla. Servono generosità, forza fisica e disponibilità di tempo. (l.t.)

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