Scuola Perco, coinvolti i Ris di Parma

Esamineranno reperti ritenuti «molto interessanti». L’amministrazione comunale accelera sulla videosorveglianza

«Ancora nessuna novità». I carabinieri di Gorizia stanno continuando in grande silenzio le loro indagini per arrivare all’individuazione del o dei responsabili dell’incendio alla scuola media “Leopoldo Perco” di Lucinico. Ad oggi, poco o nulla trapela dai militari dell’Arma.

Si sa soltanto che alcuni reperti importanti, rinvenuti all’interno dell’edificio scolastico, sono stati inviati ai Ris di Parma per gli approfondimenti del caso. «Ci vuole del tempo perché i Ris “servono” tutta Italia. Si tratta di verifiche importanti, il cui esito potrà forse dare una svolta alle indagini», si limita a dire Andrea Missio, comandante della compagnia carabinieri di Gorizia che altro non aggiunge. Ci vuole pazienza, dunque. Anche perché è fondamentale incastrare tutte le tessere.

Intanto, l’8 gennaio, come preannunciato, ha aperto il cantiere alla scuola media “Leopoldo Perco” di Lucinico, gravemente danneggiata nelle scorse settimane da un incendio doloso. Per la verità, l’8 si è proceduto con la consegna dei lavori alla ditta aggiudicataria (un atto eminentemente tecnico e burocratico) e il giorno successivo (ieri) l’intervento ha potuto prendere concretamente il via. Si tratta di ripulire e bonificare l’intera scuola. Un intervento non banale, parecchio dispendioso e che sta già comportando un raddoppio dei costi ipotizzati all’indomani del rogo.

Ozonizzatori

in azione

A fare il punto della situazione è Francesco Del Sordi, assessore comunale al Patrimonio che si ripromette, nelle prossime ore, di effettuare un accurato sopralluogo all’interno dell’edificio scolastico. «Durante il giorno, gli operai effettuano i lavori di pulizia e di bonifica delle aule. Di notte, invece, entrano in azione i cosiddetti “ozonizzatori” che servono ad eliminare i cattivi odori rimasti dopo l’incendio». Si tratta, in altre parole, di speciali dispositivi in grado di purificare l’aria di uno o più locali emettendo una certa quantità di ozono. La sostanza, in elevate concentrazioni, può però rivelarsi tossica: proprio per questo, l’operazione viene effettuata nelle ore notturne, quando all’interno dell’edificio scolastico non c’è nessuno. «I lavori, anzi i servizi - spiega il responsabile dei servizi di manutenzione del Comune, Paolo Fornasiere - sono stati affidati a una ditta di Canazei (la “Multiservizi”) per una cifra pari a 109mila 500 euro. Oltre all’intervento di bonifica, si procederà anche alla verifica statica di un pilastro e del solaio della sala-insegnanti. Visivamente, non sembrano esserci problemi ma è opportuno fare un approfondimento».

E la speranza è che la verifica dia esito negativo, altrimenti in tempi rischiano di dilungarsi a dismisura. Oggi si parla di «metà febbraio» riguardo il rientro degli alunni in via Romana, a Lucinico. «L’intervento nell’aula docenti (l’epicentro dell’incendio, ndr) - aggiunge Fornasiere - è previsto per l’estate. Non prima».

Arrivano

le telecamere

Del Sordi annuncia anche che alla “Perco”, così come in tutte le altre scuole cittadine, saranno installate le telecamere. L’iter conoscerà un’accelerazione perché è consigliabile non lasciare nulla di intentato.

«Come ha dichiarato di recente il sindaco Rodolfo Ziberna, contiamo molto sull’effetto-deterrenza. Non è nostra intenzione violare la privacy di nessuna persona ma riteniamo che impianti di videosorveglianza possano scoraggiare i delinquenti».

L’importante - fanno sapere dal Comune - sarà installarne tante, senza lasciare lati oscuri, sia in prossimità degli ingressi, sia nelle vicinanze delle vie d’accesso.

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