«Una famiglia splendida benvoluta da tutto il paese»

Il dolore della piccola comunità di Dolegna dove la vittima viveva da quindici anni La moglie Teresa gestisce l’affittacamere “Torre Antica” nella frazione di Ruttars

Il dolore è grande nella piccola Dolegna del Collio per l’improvvisa morte di Riccardo Zorzin. Un uomo che si era inserito perfettamente nel tessuto sociale della minuscola ma coesa realtà collinare, poco meno di 400 abitanti in tutto: un dato che fa capire bene come in paese ci si conosca davvero tutti, e l’affetto che Dolegna prova per la famiglia Zorzin è sincero e forte in questo momento di sconforto. «Siamo vicini alla moglie Teresa e alle tre figlie della coppia - sottolinea il sindaco Diego Bernardis -. Conosciamo bene questa famiglia, tre ragazze d’oro e una coppia affiatata e benvoluta sebbene non fosse originaria del paese: a Dolegna i coniugi Zorzin si sono saputi integrare immediatamente dopo essere arrivati una quindicina di anni fa circa. Riccardo lavorava sulle navi da crociera e anche la moglie è impegnata nel campo turistico: nella frazione di Ruttars gestisce un noto affittacamere che un tempo era anche ristorante, la “Torre Antica”. Non ho avuto modo di parlare direttamente con la signora Teresa, ho preferito rispettare in questi giorni il momento di dolore che la sua famiglia sta vivendo: ma tutta la comunità è vicina e si stringe compatta attorno a lei e alle tre figlie».

Bernardis specifica di aver ricevuto notizia della tragedia già il 29 dicembre scorso, giorno in cui cioè il Consolato italiano di Fiume ha chiamato il Comune di Dolegna per poter aver un contatto telefonico della moglie di Riccardo e avvisarla purtroppo del ritrovamento del corpo senza vita del marito: «Ma abbiamo preferito mantenere il riserbo per rispetto nei confronti della famiglia - spiega Bernardis -: si può solo immaginare il momento di sconforto che i Zorzin stiano passando».

Il sindaco ricorda però con gratitudine la figura del 55enne di origini triestine: «Era una persona solare, davvero benvoluta e stimata da tutti qui - aggiunge -; aveva acquistato con la moglie la casa dove oggi appunto sorge il b&b gestito dalla signora Teresa. Zorzin si era perfettamente inserito nella nostra comunità tanto che ogni anno era tra i volontari che preparavano il Pignarul di Ruttars in occasione dell’Epifania: evento che ovviamente quest’anno, come segno di rispetto per la tragica vicenda che ha colpito la famiglia Zorzin e l’intera nostra comunità, è stato annullato. Non ci sono assolutamente le condizioni per vivere un momento ricreativo simile dopo questo dramma».

Bernardis è in stretto contatto con i conoscenti della famiglia Zorzin: «Ci stiamo tutti ponendo molte domande su come si siano svolti effettivamente i fatti - commenta -. Sembra che Riccardo sia morto per annegamento, si parla di un terribile e sfortunato incidente. Ma i contorni non sono ancora del tutto chiari, stiamo attendendo come tutti di sapere qualcosa di più preciso da parte delle autorità croate. Quello che sappiamo è che di Zorzin si sono persi tutti i contatti il giorno della Vigilia di Natale, e che l’ufficialità della sua morte è arrivata qui tramite la comunicazione del Consolato di Fiume il giorno 29».

A quel punto si sono quindi attivate le procedure burocratiche che hanno costretto la moglie a recarsi in Croazia nei giorni successivi. Un’intera comunità ora attende di sapere quando potrà dare l’ultimo saluto a un concittadino che in pochi anni, assieme alla moglie ed alle figlie, ha saputo conquistare l’affetto di tutti pur non essendo originario di Dolegna. Saranno in tanti, qui, a sentire la mancanza di Riccardo Zorzin. (ma. fe.)

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