Bici “selvaggia” a Monfalcone, ben 583 multe in un anno

Un ciclista lungo l’ex pista ciclabile di via Duca d’Aosta (foto di Katia Bonaventura)

Quadruplicate le sanzioni rispetto al 2016 per mancanza di luci o campanelli e per guida contromano o sui marciapiedi

MONFALCONE Il fenomeno è tutt’altro che circoscritto. Il numero delle multe suggerisce la portata del fenomeno: quasi 600 da gennaio. Ciclisti che viaggiano senza dotazione di luci o campanelli. Sagome immerse nel buio come una sorta di pericolo incombente. Ma anche ciclisti incuranti delle regole di comportamento stradale che lo stesso buonsenso dovrebbe suggerire, quando incautamente percorrono in sella i marciapiedi. Se non anche eludendo i sensi di marcia, insistendo a pedalare contromano. Di mezzo c’è la sicurezza, per il ciclista inadempiente in primis, che evidentemente mette a rischio anche gli altri utenti della strada. Quest’anno è stato presentato il conto. La polizia locale ad oggi ha accertato 583 infrazioni. In media sono 48,5 multe al mese. Per un introito per il Comune attorno ai 25mila euro. Solo nell’ultimo controllo sono state messe in fila 18 sanzioni nel giro di due ore di stazionamento da parte degli agenti della municipale.

Il rapporto rispetto allo scorso anno è quattro volte superiore. Nel 2016, infatti, erano state comminate 137 multe, a fronte di cinquemila euro complessivi. I controlli eseguiti dagli agenti della municipale rientrano nell’ambito di un’attività specifica, voluta dall’amministrazione comunale al fine di dare un giro di vite al fenomeno che rappresenta un fattore di rischio piuttosto frequente.

Il comandante Rudi Bagatto


Non sono mancati, del resto, gli incidenti stradali. Ciclisti investiti in particolare all’altezza delle intersezioni di strade laterali, com’è accaduto in viale San Marco. Insomma, ciclisti disinvolti che diventano insidie per la sicurezza, e per i quali sono stati intensificati per l’appunto i controlli. Sono monitoraggi, quelli della polizia locale, mirati, così come altrettanto specifica è l’azione in ordine alle verifiche circa il sovraffollamento degli appartamenti. L’input su tutto è scaturito dai cittadini. Anche nel caso delle biciclette, spiega il neocomandante della polizia locale Rudi Bagatto, le segnalazioni sono state numerose.

Gli appostamenti “automontati” si avvalgono in particolare di tre pattuglie, con postazioni distribuite nel territorio comunale, in particolare tra il rione di Panzano e le vie del centro.

La maggior parte dei ciclisti - rispetto ai 420 accertamenti della Polizia locale - è di origini straniere. Si parla del 90%. Quanto alla tipologia della violazione, l’80% è relativo alla mancanza delle luci, il restante 20% risulta invece equamente diviso tra la condotta contromano e quella lungo i marciapiedi. In termini di sanzioni, la mancanza di luci o campanelli comporta 25 euro, per le altre due violazioni sono 41 euro. Il fenomeno è riconducibile sostanzialmente nell’ambito dei lavoratori del cantiere navale. Il flusso di rientro dallo stabilmento di Panzano, come riferisce il comandante Bagatto. Centinaia di biciclette che sciamano a grappoli verso il centro cittadino. Tra le quali quelle incappate nei controlli, che per lo più non erano dotate di luci.

Il comandante osserva: «Su impulso dell’amministrazione comunale e alla luce delle numerose segnalazioni da parte dei cittadini, si è proceduto a intensificare i controlli in ordine alle biciclette. Dagli accertamenti è emersa una consistente incidenza delle violazioni, considerate le 583 multe finora accertate, di cui ben 18 casi solo nell’ultimo controllo». In quest’occasione la postazione degli agenti, concentrata sul flusso dei cantierini, era durata un paio d’ore. Un segnale ritenuto «significativo», trattandosi di verifiche a campione.

L’attività degli agenti per questa tipologia di servizio è articolata in due fasi giornaliere, dalle 5 alle 7, in extraorario, e dalle 17 alle 19. Il tutto a fronte di postazioni di controllo e servizi variabili, anche al fine di mantenere una certa imprevedibilità e quindi l’effetto-sorpresa.

Il comandante della municipale, peraltro, ricorda l’opera informativa messa in campo prima di attivare le verifiche. A inizio anno, spiega il dirigente, sono stati distribuiti volantini plurilingue ai lavoratori dello stabilimento navale, ma l’azione di comunicazione è stata complessiva in città.

L’elemento di fondo resta la sicurezza. «Al di là delle sanzioni in sè – afferma il comandante Bagatto – è soprattutto una questione di sicurezza, il pericolo in cui incorre lo stesso ciclista e le conseguenze che potrebbe arrecare ad altri utenti della strada. È importante, prima ancora che reprimere attraverso le violazioni, diffondere la consapevolezza circa i corretti comportamenti che, diversamente, rappresentano una fonte di pericolo». C’è stato anche chi, come riferisce sempre il dirigente della municipale, di fronte alla contestazione degli agenti in merito all’assenza delle dotazioni di fanalini o campanelli, ha spiegato di essere stato appena vittima di un furto.

 

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