Circolo Caffè Esperanto Il ritorno degli anarchici

«La parola “Esperanto” nasce dal concetto di speranza. Ed è con questo spirito che, dopo un secolo, noi anarchici riapriamo una sede a Monfalcone. Siamo sempre qui, la nostra storia non si è mai...

«La parola “Esperanto” nasce dal concetto di speranza. Ed è con questo spirito che, dopo un secolo, noi anarchici riapriamo una sede a Monfalcone. Siamo sempre qui, la nostra storia non si è mai interrotta». Luca Meneghesso è uno dei militanti del Coordinamento libertario isontino che oggi, alle 17.30, inaugureranno la sede anarchica di via Terenziana 22.

Si tratta appunto di un evento che affonda le sue radici nella storia monfalconese. A inizio Novecento i cantieri di Monfalcone ospitavano una forte e radicata presenza anarchica che, per vie più o meno esplicite, avrebbe influenzato tutto l’antifascismo bisiaco. Subito dopo la Prima guerra mondiale, l’epicentro di quella presenza fu un circolo che portava lo stesso nome di quello che verrà inaugurato oggi.

Spiega il Coordinamento: «A fine giugno 1920 si costituì a Monfalcone, con buon numero di aderenti, il Circolo Libertario di Coltura che prese il nome di Caffè Esperanto. A distanza di quasi un secolo il clima è simile a quello di quel primo dopoguerra: crisi economica, politiche securitarie, disgregazione sociale, intolleranza diffusa».

È in questa cornice storica che rinasce il Caffè Esperanto, «luogo di incontro e condivisione libertario, autogestito, antifascista, solidale».

All’interno dello spazio di via Terenziana trovano già sede il sindacato Unione Sindacale Italiana (USI-AIT) e il locale gruppo anarchico, «ma resta a disposizione anche di coloro – gruppi e individui – che si riconoscono nelle finalità antiautoritarie del progetto», precisano i militanti.

L’inaugurazione si aprirà con un discorso di introduzione storica e presentazione del progetto: negli anni scorsi lo stesso Meneghesso ha “dissepolto” con la sua tesi di laurea la storia, dimenticata dai più, dell’anarchismo monfalconese dalla nascita del cantiere fino alla Seconda guerra mondiale.

Dopo la presentazione suonerà il cantautore Matteo Della Schiava. Al concerto seguirà un rinfresco. È già pronto un elenco delle prossime iniziative del circolo. Venerdì prossimo alle 18 si terrà l’evento “Canzoni anarchiche e storie cantate”, una conversazione cantata con Alessio Lega, cantastorie; Rocco Marchi, musicista; Valter Colle, antropologo ed editore. Il 24 dicembre alle 19.30 si terrà invece un evento “natalizio” in spirito anarchico. Se il Natale, riflette il Coordinamento, «è un giorno speciale, consacrato allo scambio di doni, all’ingordigia, all’ubriachezza, al sentimentalismo più melenso, alla noia generale e a domestiche virtù», il Caffè Esperanto risponderà con una “Festa Antinatale con sbattezzo collettivo”. Si esibiranno per l’occasione i Rive No Tocje e Martin O’Loughlin.

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