Il nuovo questore riabilita i poliziotti di quartiere

Insediamento ufficiale per Fusiello: «I cittadini sono i sensori sul territorio La priorità è ascoltare le loro voci soprattutto nei contesti più problematici»

Comincerà dai rioni, il nuovo questore di Trieste Isabella Fusiello. Un giro di incontri con i cittadini per capire le loro problematiche e per sondare da vicino le zone più insicure del centro e della periferia. Laddove necessario, ripristinerà i “poliziotti di quartiere”. E le volanti, nei servizi di pattugliamento, dovranno tenere i lampeggianti accesi.

La funzionaria, che ha preso il posto di Leonardo La Vigna (nominato prefetto a Roma con un incarico da ispettore generale di amministrazione), si è insediata ufficialmente ieri. Nata ad Andria nel 1960, laureata in giurisprudenza all’università degli studi di Bari, nel 1985 è entrata nell’amministrazione della Pubblica sicurezza come commissario. Nell’estate 1989 è stata trasferita alla Questura di Bologna con un incarico di dirigente dell’Ufficio immigrazione sino al novembre 2002. Grazie all’esperienza maturata, è stata successivamente chiamata a dirigere la Divisione stranieri al dipartimento di Roma. Dopo il corso di formazione Fusiello ha ricoperto mansioni dirigenziali sino a diventare, a partire dal 2014, questore di Reggio Emilia.

Come primo atto, il nuovo questore ieri ha deposto una corona d’alloro ai Caduti della polizia. Lo ha fatto nel famedio della Questura alla presenza dei familiari dei caduti Eddie Walter Cosina, Vincenzo Raiola e Luigi Vitulli, del vicario del questore Lucio Pennella, del cappellano provinciale della Polizia don Paolo Rakic e di una delegazione della sezione dell’Associazione nazionale con il labaro. A rendere gli onori un picchetto in armi degli allievi agenti.

Davanti ai giornalisti Fusiello ha assicurato «massima attenzione ai temi dell'immigrazione, della microcriminalità e agli eventuali tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel territorio provinciale».

Ma il nuovo questore si è appellato anche ai triestini. «La sicurezza - ha rilevato - è un bene che deve esser tutelato sicuramente dalle forze dell'ordine, però è necessario anche il contributo dei cittadini che sono i sensori sul territorio. Sono convinta che il contatto diretto della polizia con i cittadini sia fondamentale e io sono dalla parte dei cittadini. Li incontrerò nelle prossime settimane e nei prossimi mesi- ha ribadito - soprattutto quelli che vivono in quartieri dove ci sono situazioni problematiche». Di qui l’ipotesi di riproporre la figura dei poliziotti di quartiere. «Rappresentano una presenza che permette di mantenere il contatto tra la polizia e il cittadino. Se c’è la possibilità di implementare questa figura sul territorio, sarà mio dovere farlo».

Sul piano degli accordi internazionali tra forze di polizia di Paesi confinanti, Fusiello ha evidenziato l’importanza della collaborazione transfrontaliera «e gli ottimi rapporti con le autorità slovene».

Nel corso di una riunione di presentazione con le organizzazioni sindacali, il Sap ha portato al nuovo questore gli auguri di una buona permanenza e buon lavoro auspicando che la funzionaria «abbia a disposizione un periodo più congruo rispetto al predecessore, per poter affrontare molte problematiche che esistono, alcune delle quali molto complesse a causa della situazione d’organico in cui ci troviamo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



Fiammiferi di asparagi con aspretto di ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi