Schiamazzi e degrado a Barcola. I residenti: «Il Comune di Trieste ci aiuti»

Giovedì alle 19 nella sala parrocchiale assemblea sui problemi che ogni estate si ripetono, dai parcheggi impossibili alla musica dei bar di notte. La portavoce Antonella Rinaldi: «Chiediamo risposte risolutive»

Barcola e i suoi annosi problemi che si ripetono d’estate, tra parcheggi selvaggi, camper che stazionano nei mesi caldi, schiamazzi, musica troppo forte e degrado, saranno al centro di un incontro aperto a tutti, giovedì 9 novembre alle 19 alla sala parrocchiale della chiesa di San Bartolomeo Apostolo. I cittadini giocano d’anticipo, o meglio puntano a risolvere per tempo alcuni dei disagi che sono costantemente aumentati. A organizzare l’appuntamento è Antonella Rinaldi, consigliera circoscrizionale, e a intervenire saranno il vicesindaco Pierpaolo Roberti e gli assessori comunali Elisa Lodi e Luisa Polli.

«L’obiettivo questa volta non è di dar vita a un comitato – puntualizza subito Rinaldi – ma far avvicinare i residenti alle istituzioni e viceversa, e soprattutto permettere agli abitanti di Barcola di poter raccontare ciò che non va e dove si potrebbe intervenire. Questo rione vive serenamente da ottobre a giugno, poi si ripetono le solite criticità, che andrebbero finalmente affrontate, in modo risolutivo. Tra le più sentite ci sono i parcheggi selvaggi, ovunque, oltre ai camper che vengono utilizzati come seconda casa, tutta la stagione fermi con tanto di bivacchi soprattutto nella zona del porticciolo. Fino alla fine della pineta, per chi vive in zona, d’estate lasciare il proprio mezzo è impossibile, vanno trovate regole diverse».

E in particolare sui camper che vengono lasciati nello stesso punto anche per mesi, si era già espresso il vicesindaco Roberti, che aveva annunciato tempo fa una stretta, con controlli più serrati lungo tutto viale Miramare, dal porticciolo fino al castello. «Tra le lamentele di tanti – prosegue Rinaldi – ci sono poi le linee dei bus che andrebbero potenziate o riorganizzate, anche perché non si considera che qui non c’è solo chi va al mare, ma anche chi si deve spostare verso il centro per lavorare. La 6 e la 36 sono stracolme e chi deve servirsene per spostamenti abituali da casa, non riesce nemmeno a salirci nelle giornate più caotiche. D’inverno invece il servizio andrebbe migliorato con una frequenza diversa, perché le corse sono troppo scarse. E ancora – prosegue –, la musica troppo alta in tanti locali, che arriva fino alle case di strada del Friuli. Pur non essendo particolarmente elevata, per la conformazione della zona, si sente all’interno delle case ed è insopportabile». E dalla rappresentante del parlamentino arrivano anche proteste sul degrado. «C’è una lunga serie di opere che andrebbero messe in cantiere quanto prima – aggiunge –: strade da sistemare, marciapiedi, asfaltature e soprattutto la pista ciclabile, che ormai da tempo sembra abbandonata ed è ridotta in pessime condizioni».

Le problematiche emergono anche dalla voce diretta di alcuni residenti, come Giuliana Cesarek, che abita di fronte alla fontana di Barcola. «In primis i parcheggi – sottolinea –, quelli riservati ai residenti d’estate sono puntualmente occupati dai bagnanti, ci si sente presi in giro, quando torno dal lavoro è impossibile trovarne uno libero. Se guardiamo ai mezzi in sosta ben pochi espongono l’apposito tagliandino. Andrebbero effettuati controlli e, in caso, sanzioni, ma non accade. E poi c’è da risolvere il degrado della pineta, serve potenziare la pulizia, ripristinare i bagni quando sono rotti, e capita spesso, perché di sera è sconvolgente, si vede di tutto, le pulizie messe in atto finora non bastano. Infine viale Miramare è sempre più pericoloso, le auto corrono, si rischiano incidenti, andrebbero sistemati alcuni dissuasori per limitare la velocità, anche a tutela dei tanti pedoni che attraversano». Tra le richieste degli abitanti al Comune anche quella di potenziare i controlli della polizia sempre in pineta, alla luce di comportamenti maleducati più volte segnalati d’estate. «Invito tutti a partecipare – conclude Rinaldi –, Barcola è una zona stupenda, ma purtroppo sopporta disagi che si protraggono da troppo tempo e che speriamo di riuscire a risolvere collaborando insieme».

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