A Gorizia telecamere in tutte le scuole cittadine

L'incendio nella scuola Perco di Gorizia

Il sindaco Ziberba dopo il rogo doloso alla Perco: «Servono contromisure anche alle superiori ereditate dalla Provincia»

GORIZIA «Telecamere in tutte scuole». Sembrerebbe uno slogan, di quelli di cui sono ricche le cronache prima delle elezioni. In realtà, l’amministrazione comunale ha già messo i ferri in acqua per concretizzare l’operazione.



L’incendio doloso alla scuola media “Leopoldo Perco” di Lucinico e i danni (ingenti) che comporteranno un esborso superiore ai 100mila euro hanno convinto il sindaco Rodolfo Ziberna a imprimere un’accelerazione a quello che era un piano a medio termine, sino a ieri non sicuramente in cima alle priorità. Occhi elettronici, dunque, sorveglieranno h 24 tutte le aree esterne e immediatamente limitrofe alle scuole cittadine.



La verifica dei finanziamenti

«Ho chiesto agli assessori di riferimento e agli uffici competenti di verificare, in tempi brevissimi, i primi bandi utili che mettono a disposizione fondi per la videosorveglianza. Per la verità, per avere sicurezza totale e dormire tutti sonni tranquilli, dovremmo dotare gli Istituti scolastici anche di impianti di allarme anti-intrusione. Ma è bastato fare una verifica di quante finestre hanno le scuole cittadine per smontare questo progetto. Ci vorrebbe una marea di soldi per piazzare i sensori su tutte le aperture. Meglio soprassedere», spiega il sindaco Rodolfo Ziberna. Ed è così che gli impianti antifurto rimarranno solamente un desiderio irrealizzabile ma le telecamere, queste sì, verranno installate. «Contiamo molto sull’effetto-deterrenza. Non è nostra intenzione violare la privacy di nessuno ma riteniamo che impianti di videosorveglianza possano scoraggiare i delinquenti. L’importante sarà installarne tante, senza lasciare lati oscuri, sia in prossimità degli ingressi, sia in prossimità delle vie d’accesso».



Il progetto è ambizioso perché non abbraccerà solamente le scuole comunali ma anche gli Istituti superiori sprovvisti di occhi elettronici che sono passati alle competenze dell’Uti Collio-Alto Isonzo dopo la chiusura della Provincia. «Vogliamo affrontare di petto - continua il primo cittadino - i problemi di sicurezza e vigilanza nelle scuole. È evidente che dovremo valutare i costi e ricercare i canali di finanziamento ma è un intervento che dovrà essere messo in conto. Anche alla luce degli ultimi accadimenti».

Il caso Lucinico

Il sindaco torna anche sull’incendio che ha devastato la sala docenti della “Perco”, danneggiando anche altri parti della scuola.
«È stata davvero una bruttissima azione, su cui non si può e non si deve sorvolare liquidandola come una ragazzata». È quanto pensa Ziberna sull’episodio vandalico accaduto nella scuola media di Lucinico. «Ha ferito la comunità, le famiglie e il corpo insegnante – ribadisce il sindaco –. Mi auguro che gli autori vengano individuati al più presto. La risposta migliore è il ritorno al più presto alla normalità e il Comune, insieme alle autorità scolastiche, ha fatto tutto il possibile perché ciò avvenisse. Lunedì scorso, hanno ripreso le lezioni gli alunni della scuola elementare “De Amicis”, domani (oggi, ndr) sarà la volta dei ragazzi delle medie trasferiti allo “Slataper” e in due spazi dell’Ufficio scolastico provinciale di via Rismondo. È importante ricominciare».

L’amministrazione comunale è anche alle prese con costi che stanno diventando sempre più importanti, ingenti. E che non riguardano solamente la bonifica, la pulizia e la sanificazione del polo scolastico di Lucinico. «Soltanto il trasporto degli studenti delle medie ci costerà, presumibilmente, circa 30mila euro ma vogliamo che non si perda neppure un giorno in più del necessario», la sottolineatura del sindaco di Gorizia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Focaccia integrale alla farina di lenticchie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi