Gorizia, notte al liceo con intrusione e denunce

L’entrata da via Tominz del Liceo scientifico di Gorizia (Foto Bumbaca)

Due diciottenni entrano allo Scientifico. Scoperti, spintonano poliziotti e carabinieri e fuggono. Ma poi vengono fermati

Un atto vandalico? Un furto? O semplicemente una serata con il brivido della trasgressione? Nessuna sa cosa volessero fare realmente e quali progetti avessero. Fatto sta che due giovanotti goriziani sono entrati, notte tempo, all’interno del Liceo scientifico di piazza Divisione Julia. Solo che la loro intrusione, per loro sfortuna, è stata notata da un residente che non ha esitato un minuto a chiamare le forze dell’ordine. Ed è così che, in loco, sono arrivate in quattro e quattr’otto una pattuglia della squadra volante assieme a una gazzella dei carabinieri.


I poliziotti e i militari dell’Arma, entrati a loro volta all’interno dell’edificio scolastico, hanno richiamato immediatamente l’attenzione degli intrusi. «Fermatevi. Polizia». Ma i due, invece di bloccare la loro corsa all’impazzata e abbandonare i loro intenti, hanno spintonato gli agenti «sino a farli cadere a terra», fa sapere il capo ufficio di gabinetto della Questura, Nicolò Torresini. «Agenti che poi si sono fatti refertare al Pronto soccorso del San Giovanni di Dio».

Ma uno dei due giovani è stato bloccato pressoché subito. L’altro, in un primo momento, era riuscito a fuggire, salvo poi farsi beccare dalle forze dell’ordine. La Polizia non rende noto la loro identità. Dice soltanto che si tratta di «maggiorenni che hanno compiuto i diciott’anni da poco» e «che nulla hanno a che vedere con quella scuola». In altre parole, non si tratta di studenti (o ex studenti) dello Scientifico.

I due erano riusciti ad entrare nel giardino del Liceo dalla strada retrostante, via Tominz. Per scavalcare più agevolmente la recintazione, erano saliti su un cassonetto. Ed è stato proprio in quei frangenti che un residente li ha notati mentre saltavano all’interno del cortile. Stando alle relazioni della Polizia, i due non avrebbero nemmeno avuto bisogno di forzare nulla. Sarebbero entrati, molto agevolmente, da una finestra del pianoterra che era rimasta semiaperta.

Una volta all’interno, non hanno avuto il tempo materiale per portare a compimento il loro misterioso piano. Qual era il loro obiettivo? Danneggiare i locali della scuola? Sgraffignare qualcosa? Accedere in segreteria e appropriarsi di chissà quale documento? Questa è tutta materia da chiarire. Anche se la Polizia di Stato propende per una “bravata”, ossia l’azione di due ragazzi che, probabilmente, non avevano nulla di meglio da fare per vivacizzare la loro (grigia) serata.

Entrambi sono stati denunciati a piede libero per intrusione in edificio pubblico e per resistenza a pubblico ufficiale. Pare non abbiano ancora chiarito il motivo della loro azione.

Intanto, in via Tominz, i residenti mugugnano. Perché l’intrusione nel Liceo è soltanto l’ultimo episodio di una serie di danneggiamenti e di furti, anche di una certa consistenza. Chi abita lì, punta il dito contro l’impianto di illuminazione pubblica che «è totalmente insufficiente» e che «finisce con l’agevolare le azioni di microcriminalità».

In Comune. L’argomento approderà anche nella prossima assemblea civica, magari attraverso un’interrogazione, perché, a farsi portavoce dei residenti, è il consigliere comunale di maggioranza Franco Hassek. Che non esita a sollecitare con forza la “sua” amministrazione. «Via Tominz è, praticamente, senza luce - sbotta Hassek -. I cittadini sbuffano e protestano perché è una situazione incomprensibile. Per questo, chiedo alla giunta comunale guidata dal sindaco Ziberna di provvedere e di ascoltare quelle che sono le richieste dei suoi concittadini».
 

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