A San Dorligo pienone di fedeli dal prete esorcista

I pullman in coda a San Giuseppe

Domenica pullman in fila a bordo strada per la messa del parroco di San Giuseppe don Rozo: «Salvo le anime dal diavolo»

SAN DORLIGO DELLA VALLE . Corriere parcheggiate in fila a bordo carreggiata, sfruttando ogni metro della stretta strada, la provinciale 11, che dall’altipiano scende verso San Dorligo della Valle. Automobili private al seguito. Una folla di centinaia di persone pronte a tributargli un successo di popolarità inusuale per chi indossa una tonaca da sacerdote. Oramai è un personaggio noto a livello internazionale don Rosario Palic, parroco delle chiese di San Giuseppe della Chiusa e di Sant’Antonio in Bosco, da un paio d’anni considerato l’esorcista per eccellenza su scala locale. Al punto da considerarsi un degno avversario del diavolo.

 



La misura del suo seguito la si è avuta nel corso dell’ultimo fine settimana. La strada che scende da Cattinara e passa accanto a San Giuseppe della Chiusa e Sant’Antonio in Bosco, per arrivare fino a Moccò, è diventata una sorta di grande parcheggio per corriere, che hanno trasportato nel territorio comunale di San Dorligo della Valle centinaia di fedeli pronti a seguire le parole di don Rosario, che pratica l’esorcismo con la benedizione del vescovo di Trieste, Giampaolo Crepaldi. Dalla Croazia, terra d’origine di don Rosario, si organizzano ormai regolarmente viaggi alla volta di San Giuseppe della Chiusa e di Sant’Antonio in Bosco, le due località dove avvengono i presunti fenomeni di guarigione, per ascoltarlo e pregare assieme a lui.

«È uno dei miei compiti cercare di salvare le anime preda del diavolo – spiega don Rosario – e le regole dell’esorcismo sono note alle massime autorità della Chiesa. Si tratta di un lavoro impegnativo, che impone conoscenza della psicologia prima ancora che della materia nello specifico – aggiunge – perché i casi non sono mai semplici. Quando si riesce a portare positivamente a termine l’intervento – precisa, riferendosi alle corriere in arrivo dalla Croazia –, mi sembra naturale permettere a tutti coloro che sono interessati di poter sentire, all’interno della Chiesa, la testimonianza di chi ha ritrovato la serenità interiore e la fede in Dio». E per aggiungere una punta di mistica ritualità alle loro visite, i seguaci di padre “Rozo”, questo il diminutivo con il quale è conosciuto dalla maggior parte dei fedeli, scendono dai pullman ben prima di arrivare nelle due chiese, per proseguire a piedi, dando vita a una sorta di processione che rende l’atmosfera dell’evento ancor più intensa.

Fino a qualche mese fa, alcuni dei vicini che abitano nei pressi delle due chiese si erano lamentati, perché sentivano urla e rumori di vario tipo, soprattutto di notte. Ora sembra che il silenzio sia tornato. Del resto, si parlava da tempo di insonorizzare una delle stanze a disposizione delle due parrocchie per poter continuare a praticare gli esorcismi, senza disturbare chi vive nei paraggi.

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