Trieste, spopola la sezione sportiva dell’Oberdan

Luisa Penso frequenta il liceo sportivo Oberdan. Giovane campionessa della vela, all'età di 16 anni ha già affrontato un Europeo e un Mondiale di Optimist, tenendo alta la bandiera dello Yacht Club Adriaco

Domande doppie rispetto alla disponibilità totale. Il “segreto” del successo spiegato dall'allieva Luisa Penso, 16 anni e già campionessa della vela

Sarà che Trieste è la città più sportiva d’Italia, sarà che di sezioni sportive il Miur ne attiva solo una per provincia. Fatto sta che quest’anno ci sono state ben 54 richieste d’iscrizione alla classe prima del liceo sportivo, attivata ormai da quattro anni all’Oberdan, a fronte di 28 posti disponibili. Perciò l’istituto si è trovato costretto a stilare una graduatoria d’ingresso, in base a parametri legati al rendimento scolastico e sportivo dei singoli studenti. A fare richiesta per questo tipo d’indirizzo sono solitamente ragazzi che già praticano qualche sport a livello agonistico, spesso con ottimi risultati. Come Luisa Penso, giovane campionessa della vela, che a 16 anni ha già affrontato un Europeo e un Mondiale di Optimist, tenendo alta la bandiera dello Yacht Club Adriaco, ed oggi si allena sui 420.

Luisa, che quest’anno frequenterà il terzo anno del liceo sportivo, racconta così le ragioni della sua scelta: «Pensavo già a un liceo scientifico, ma avrei dovuto conciliare lo studio con i miei cinque allenamenti settimanali. Questo percorso era esattamente quello che faceva per me: si studia parecchio, perché è pur sempre un liceo, ma c’è anche molta attenzione per le discipline sportive». Non a caso in classe con Luisa ci sono altri giovani campioni: Matteo Schina, che si allena con la prima squadra dell’Alma Trieste, Lucia Cergol, giovane talento della pallanuoto, Enrico Sancin, esperto centometrista.

Luisa, insieme ai suoi compagni di classe, in questi anni di liceo ha avuto e avrà la possibilità di cimentarsi, grazie alla collaborazione con diverse federazioni sportive, con una grande varietà di sport individuali e di squadra. «Il Miur ha fissato due discipline obbligatorie, l’atletica leggera per tutti e cinque gli anni di studio e l’orienteering per i primi due - spiega Fabiola Rodriguez, docente di Scienze motorie e Discipline sportive -. Per il resto i ragazzi sono chiamati a praticare due attività sportive individuali e due di squadra, scelte di anno in anno dalla scuola: si va dalla vela al canottaggio, dalla pallamano alla pallavolo, e poi pallacanestro, pallanuoto, nuoto, tennistavolo, golf». Oltre alla pratica si fa anche molta teoria: «Uno degli obiettivi del liceo sportivo è di diffondere la cultura sportiva su basi scientifiche, quindi si studia la teoria dell’allenamento con approfondimenti di anatomia, endocrinologia, fisiologia. Rispetto allo scientifico tradizionale è stato tolto il disegno e il latino, mentre al terzo anno è stato aggiunto Diritto ed economia dello sport, fondamentale per chi vorrà fare strada nel settore organizzativo e dirigenziale di società ed eventi sportivi».

Il liceo Oberdan, ricorda Rodriguez, è tra le scuole più medagliate del territorio: la prossima sfida sarà ai Campionati studenteschi nazionali di tennistavolo, che si terranno a Formia dal 13 al 16 settembre. Vi parteciperanno due giovani atleti della quarta I del Liceo sportivo, Michele Vigini e Stefano Bornia. (g.b.)

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