Trieste, infarto sul campo da tennis, 63enne salvato dal 118

L'ospedale di Cattinara, dove l'uomo è stato ricoverato dopo essere stato soccorso dai sanitari del 118

Colto da un arresto cardiaco dopo una partita di tennis nel campo di via Settembrini, salvato dall’intervento di un medico rianimatore e dalla perfetta coordinazione tra Nue, sala operativa del 118 e Emodinamica dell’ospedale di Cattinara.

Intorno alle 17 di ieri, martedì 5 settembre, un uomo di 63 anni, C. R. le sue iniziali, mentre era in spogliatoio dopo aver disputato una partita amatoriale con un suo conoscente, ha improvvisamente lamentato un forte dolore al petto, poi una sensazione di affaticamento e il respiro che diventava sempre più affannoso.

L’uomo che aveva giocato con lui a tennis, immaginando che non si trattasse di un semplice affaticamento “sportivo” post partita, ha deciso di chiamare il numero unico di emergenza 112. Il Nue ha così immediatamente inviato un’automedica, giunta sul posto nel giro di pochi minuti. I sanitari hanno trovato l’uomo nello spogliatoio, affaticato e dolorante. Giusto il tempo di capire che si trattava di un infarto, il 63enne ha perso conoscenza subito dopo.

A quel punto i soccorritori del 118 hanno iniziato la procedura di rianimazione, defibrillando più volte l’uomo e intubandolo. Sette minuti di rianimazione cardio-respiratoria che per fortuna hanno riattivato i parametri vitali del 63enne. Nel frattempo è stata allertata la centrale operativa e cardiologica dell’ospedale di Cattinara. L’uomo è stato quindi trasportato d’urgenza nel Reparto di emodinamica e in tempo record è stato operato per rimuovere un’occlusione coronarica che aveva causato l’infarto.

Ricoverato nel reparto di rianimazione, l’uomo al momento è in prognosi riservata, ma i tempi ridottissimi dell’intervento di soccorso lasciano sperare in un ottimo recupero.

Il medico Alberto Peratoner, specialista in anestesia e rianimazione, intervenuto in prima persona nel soccorso del 63enne ha dichiarato: «Vi è stata un’ottima interazione tra la Centrale unica di Palmanova, i mezzi del 118 di  Trieste e l’ospedale, con tempistiche e qualità delle cure, dall’inizio del malore al trattamento finale, a livelli elevatissimi e che hanno permesso di salvare una vita. Spero che il paziente si rimetta in tempi brevi e che torni presto a giocare a tennis».

Peratoner ha anche richiamato l’attenzione sull’importanza della cultura della rianimazione cardiopolmonare e dell’utilizzo del defibrillatore semiautomatico, soprattutto nei campi sportivi e nelle palestre. L’intervento di ieri si è risolto nel giro di pochissimi minuti, grazie al tempestivo arrivo dei soccorsi, ma anche un breve ritardo dovuto a una viabilità più rallentata, sarebbe stato fatale per l’uomo. Ecco l’importanza della presenza, nei luoghi deputati allo sport e non solo, di defibrillatori e soprattutto di persone in grado di usarlo e di praticare le manovre di rianimazione.

 
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