Croazia, la tedesca Arriva conquista Autotrans

Un autobus del gruppo tedesco Arriva

Passa al big dei trasporti controllato da Deutsche Bahn la più grande compagnia di autobus croata con sede a Fiume

ZAGABRIA. La compagnia di trasporti croata Autotrans è da questa settimana di proprietà tedesca. L’azienda Arriva, che fa parte del gruppo Deutsche Bahn (DB) ha infatti acquistato il 78,34% delle azioni di Autotrans, una Srl registrata al tribunale commerciale di Fiume e con sedi sia a Cherso (Cres) che nel capoluogo quarnerino.

Con oltre 500 linee nazionali ed internazionali e circa 8,6 milioni di passeggeri all’anno, Autotrans rappresenta la più grande compagnia di autotrasporti della Croazia, comprendendo anche altre ditte controllate dallo stesso gruppo.

AK Karlovac, Autotrans Lika, Velebit Turist, Croatia Lines, APP e Pan Alpen Adria fanno infatti capo all’impresa fiumana, contando un totale di ben 1.333 dipendenti. Si tratta inoltre di un nome storico per la Croazia, dato che le sue origini risalgono al 1947, quando la flotta contava appena quindici vetture usate.

Sei anni più tardi, nel 1953, la compagnia prima nota come «Azienda di autotrasporti per l’Istria e il Litorale croato» è stata ribattezzata Autotrans e da allora il nome non è mai cambiato. A 70 anni dalla sua fondazione, Autotrans passa dunque nelle mani di un gigante dei trasporti, sui cui autobus viaggiano ogni anno 2,2 miliardi di persone.

Arriva, che conta più di 60mila dipendenti, è già presente in 14 paesi europei (tra cui l’Italia, dove controlla dal 2002 il 5% del mercato nazionale e detiene anche una quota di Trieste Trasporti) ed è sbarcata in Croazia per la prima volta 4 anni fa, quando ha assunto il controllo della Panturist.

Con l’acquisto di Autotrans, il numero di autobus controllati in Croazia dal colosse tedesco (ma che ha la sua sede nel Sunderland, in Gran Bretagna) arriva a quota 600, mentre i dipendenti nel paese superano ormai i 1.400.

Inoltre, i viaggiatori che usano in Croazia un mezzo controllato da Arriva saranno 11,5 milioni ogni anno. Si tratta insomma di un cambiamento notevole nel panorama dei trasporti croati, ancora molto dipendenti dagli autobus dato che le linee ferroviarie sono poco capillari (quando non in pessimo stato) e perciò non utilizzate.

Dražen Divjak, il direttore generale della filiale croata dell’azienda tedesca, ha affermato che, con l’acquisto di Autotrans, Arriva ha ora una grande opportunità per creare le basi di una crescita di lungo termine in Croazia.

«Le nostre ambizioni non sono legate soltanto al trasporto tramite autobus, ma al trasporto dei passeggeri in generale - ha affermato Divjak - Per questo motivo seguiremo con attenzione tutti i trend del mercato per capire se è possibile accedere anche ad altri segmenti del trasporto di passeggeri, volendo essere i leader di questi cambiamenti di mercato».

Inoltre, per il gruppo, che nel 2016 ha incassato 5 miliardi di euro (di cui 359 milioni reinvestiti), gli investimenti in Croazia fanno parte di un piano di sviluppo più ampio e che si articola a livello europeo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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