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Il Comune di Monfalcone su Marina Julia cita per danni Goletta Verde

Forte delle analisi fatte in agosto dall’Arpa il sindaco Cisint adesso va in tribunale: «Affermazioni pesanti, lesive dell’immagine e con ricadute economiche negative»

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MONFALCONE Dopo i risultati, ottimi per Marina Julia, dell’ultimo effettuato dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, il sindaco di Monfalcone Anna Cisint è decisa a far valere le ragioni della città nei confronti di Goletta Verde, che il mare monfalconese l’ha bocciato seccamente. Unica località balneare del Friuli Venezia Giulia, visto che gli altri due verdetti negativi riguardano la foce del canale Battisti a Muggia e la foce dello Stella a Precenicco.

 



A Monfalcone non sono stati digeriti soprattutto i modi con cui Legambiente ha espresso l’esito del monitoraggio effettuato lungo le coste della regionale nell’ambito della sua storica campagna in difesa della salute dei mari italiani. A fronte quindi anche dell’esito dell’ultimo monitoraggio effettuato a Marina Julia da Arpa il 7 e 8 agosto, il sindaco di Monfalcone Anna Cisint valuterà in settimana con gli uffici legali del Comune l’opportunità di avviare un’azione legale nei confronti di Legambiente Italia. «Chi effettua affermazioni così pesanti, per di più a ridosso di Ferragosto, senza citare l’esito dei controlli fin lì realizzati dall’organo preposto, cioè Arpa – spiega il sindaco –, deve assumersene la responsabilità anche in sede giudiziaria. La posizione espressa da Legambiente è stata diffusa a livello nazionale ed è stata ripresa da media internazionali, visto che Marina Julia è frequentata da turisti dell’Europa centro-settentrionale con un conseguente potenziale danno d’immagine e quindi economico».

Secondo il sindaco, a essere colpita è stata direttamente anche l’amministrazione comunale che «si sta sforzando di valorizzare il litorale ritenendolo uno dei volani economici per la città».

 

 

Dopo gli interventi effettuati quest’anno, il Comune ha già in programma altre azioni per il potenziamento dei servizi e delle infrastrutture. Tra queste, come spiega il sindaco, la creazione, dove mancante, e migliore definizione di un tracciato ciclabile che unisca la località a Staranzano e Grado da un lato e a Duino Aurisina e al territorio di Trieste dall’altro. Senza contare, comunque, le ripercussioni sugli imprenditori, piccoli e grandi, che operano a Marina Julia. «La campagna di Goletta Verde è sostenuta anche dal ministero dell’Ambiente – aggiunge il sindaco Cisint –, lo stesso da cui alla fine dipende Arpa. Si è creata quindi una contraddizione rispetto all’operato di Arpa e un possibile dubbio su quale siano i risultati su cui fare affidamento, almeno per una parte della popolazione». A Marina Julia a ogni buon conto i cartelli di divieto di balneazione «non ci sono, perché le acque sono pulite in base ai controlli effettuati da Arpa a partire da aprile». «In ogni caso, il tema della raccolta e depurazione degli scarichi fognari non può ancora prescindere da quanto avviene o non avviene oltreconfine», aggiunge il sindaco Cisint. A partire dall’inizio degli anni Novanta Monfalcone si è dotata di una rete fognaria capillare per eliminare lo scarico in mare di inquinanti e opere importanti sono state realizzate in tutto il territorio circostante. L’unico intervento ancora da mettere in cantiere rimane quello di “bonifica” della roggia San Giusto che pareva già definito un paio d’anni fa. La società partecipata, che aveva già predisposto uno studio in base al quale nella roggia si riversano gli scarichi fognari di circa mille abitanti-equivalenti, ha ripreso il progetto per avviarlo quanto prima.

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