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Emergenza profughi: asse fra i sindaci dei capoluoghi del Fvg

Il goriziano Ziberna lancia la proposta e incassa l’ok di Dipiazza e Ciriani. Serracchiani ribatte: «Un coordinamento c’è già. Il 5 settembre arriva Minniti»

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GORIZIA. Un vertice sui migranti con i sindaci dei quattro capoluoghi del Friuli Venezia Giulia: a lanciarlo, per fare sentire al governo regionale e al governo nazionale la voce degli enti locali sul tema più caldo del momento, è il primo cittadino di Gorizia. «Le città del Fvg stanno vivendo problemi enormi a causa della presenza dei profughi, con forti disagi per le comunità locali e danni all’economia. Al punto che, a Pordenone, i commercianti hanno fatto un appello al prefetto per la perdita di clienti. Penso, quindi, che sarebbe opportuno un vertice fra i sindaci di Gorizia, Trieste, Udine e Pordenone per affrontare congiuntamente una situazione ormai drammatica che rischia di andare fuori controllo», scrive Rodolfo Ziberna, ricordando che domani inviterà ufficialmente i tre colleghi a un incontro da organizzare entro la fine del mese.

 

 

A stretto giro, però, la governatrice Debora Serracchiani, annunciando l’arrivo del ministro degli Interni Marco Minniti il 5 settembre in Fvg per fare il punto con prefetti e forze dell’ordine sul tema, ribatte: «C’è già un coordinamento sul tema dei migranti in regione, guidato dal Commissario del Governo e dai prefetti, con la collaborazione della Regione, che è in costante contatto con il Dipartimento Immigrazione del Viminale. Tutti i comuni sono sempre stati ascoltati, quando hanno voluto interloquire. Se dunque l’obiettivo dell’amministrazione comunale di Gorizia è partecipare a un dialogo che mira a risolvere problemi o ad alleggerire le situazioni più pesanti, la Regione continua a essere disponibile. Se invece si vuole creare un coordinamento politico antigovernativo, di matrice elettoralistica, allora - conclude Serracchiani - si tratta di un’altra cosa, non di iniziativa istituzionale».

 


Ziberna, sottolineando che nel capoluogo isontino i migranti sono ormai più di 400 e che nel resto della regione ce ne sono altri 5mila, è deciso a battere ogni strada per cercare di risolvere la questione. Rispetto a quelli registrati nel sud Italia, i numeri sono residuali, ma la situazione non appare per questo più semplice. Il sindaco di Gorizia pensa quindi che con un’unica voce «la Regione e lo Stato si accorgeranno finalmente che anche in Friuli Venezia Giulia il problema sta diventando devastante e ascolteranno con maggior attenzione le nostre proposte». Roberto Dipiazza per Trieste e Alessandro Ciriani per Pordenone sono stati già avvisati. «Concordano pienamente sulla necessità di confrontarci su questo tema che definire scottante è un eufemismo e che sta mettendo a dura prova le nostre città. La mia proposta sarà quella di chiedere un incontro congiunto al ministro Minniti».

 

 

«Così non possiamo certo andare avanti – sottolinea dal canto suo Dipiazza –. Dobbiamo cominciare a fare dei ragionamenti collettivi. Silos e Porto vecchio a Trieste sono pieni al di fuori di tutte le regole e non sappiamo chi c’è». Non si tira indietro neppure il sindaco di Udine, l’unico del centrosinistra. Nel dare la propria disponibilità, Furio Honsell non manca però di ricordare che simili iniziative sono state già avviate in passato e nel considerare l’azione «più dimostrativa che risolutiva» invita ad allargare il tavolo ai prefetti. «Se il massimo previsto per numero di migranti rispetto agli abitanti è il 2,5 per mille, in alcune città si sta superando il 15 – ricorda Ziberna –. Non solo. Nelle città ci sono persone che dormono all’addiaccio e parliamo di decine di individui».

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