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Furti con spaccata in bici a Monfalcone: cade e si rompe la gamba

Vetrine sfondate a una dozzina di attività commerciali. I carabinieri denunciano per ricettazione un uomo ferito. Era in sella al mezzo rubato in uno dei negozi

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MONFALCONE Commercianti a dormire, ladri in azione. Raffica di furti e tentati furti, per la maggior parte nel cuore della notte, in mezza dozzina di attività del centro cittadino. Non è passata indenne al raid neppure la classica bottega etnica, dove anzi il bottino è stato il più consistente: 2mila euro, tra ricariche telefoniche e contante. Magro invece l’“incasso” o addirittura inesistente negli altri casi, ma la conta dei danni è comunque destinata a lievitare perché in quasi tutti gli episodi ad andare in frantumi sono state le vetrate degli esercizi, per migliaia e migliaia di euro.

Ladri non nati sotto una buona stella: tanta fatica ed elevato rischio di esser colti in flagranza per il chiasso provocato dalla spaccata – infatti ad allertare le forze dell’ordine quasi in tempo reale sono stati spesso i vicini – e gruzzolo risicatissimo. Non iellati, però, quanto il 32enne torinese F. Z. , denunciato a piede libero per ricettazione ieri dai carabinieri di via Sant’Anna al termine di una rocambolesca nottata, in quanto trovato in possesso di una bici rubata due ore prima al centro wellness Unika di via Parini, di fianco alle poste centrali, pure colpita dai raid in centro.

 



L’uomo, «alticcio» al momento dell’identificazione, secondo quanto riferito dai militari, si trovava l’altra notte verso le 2.50 a terra, in via 4 novembre, per una doppia frattura a tibia a perone. Con le due ruote rubate, infatti, magari a causa dello stato di ebbrezza si era da poco schiantato contro il marciapiede, procurandosi i seri traumi. Morale: oltre alla spada di Damocle della denuncia, si trova ricoverato al San Polo, dove i medici stanno valutando se operarlo o meno alla gamba, data la complessità delle ferite che autonomamente si è arrecato.

Brutta nottata, ovviamente, anche per il titolare di Unika, Massimiliano Gallet, 48enne monfalconese, che dopo mezzanotte è stato tirato giù dal letto da una gazzella dei carabinieri. I militari, infatti, allertati dalla segnalazione telefonica di un dirimpettaio si erano precipitati in via Parini, constatando la devastazione della vetrata della palestra. Il ladro, purtroppo, già uccel di bosco. Così, arrivato in men che non si dica sul posto, Gallet ha riscontrato per fortuna che gli oggetti di maggior valore (pc, attrezzatura estetica e ginnica) si trovavano regolarmente al loro posto. Alla ricerca di contante il malvivente, non trovando nulla perché per precauzione il gestore evita di lasciar denaro in loco, si è “limitato” a portar via (forse come mezzo di fuga perché “disturbato”) una bicicletta da donna parcheggiata alla reception. Due ruote che, un paio d’ore dopo, sono riapparse in via Aquileia, sede dell’incidente di F. Z. , residente a Torino ma ospitato da parenti in città per una vacanza, come ricostruito dalle forze dell’ordine. È stato infatti lo spirito di osservazione di un carabiniere sulla gazzella a collegare lo stesso mezzo oggetto di furto due ore prima alla bici finita contro il marciapiede. Di qui la denuncia per ricettazione. Ma alla luce della raffica di furti avvenuti nello scorso week-end le indagini dei militari proseguono a 360 gradi, vagliando le immagini delle telecamere disseminate in città, senza escludere alcuna ipotesi di possibili collegamenti. In un frame di via Duca d’Aosta, infatti, si vedrebbe nitidamente il ladro in azione nei giorni scorsi. Spetterà ora agli inquirenti procedere all’identificazione degli autori.

Nel mirino, in questo caso, sono finiti: un’agenzia assicurativa di via Duca d’Aosta (messi a soqquadro gli uffici, ma i malviventi se ne sono andati a bocca asciutta), un emporio vicino alla macelleria Puntin gestito da bengalesi, l’Asian Store, in cui appunto il bottino è stato di 2mila euro, e la Boutique del fiore di Luci Carmen Patat in via Garibaldi.

 


Qui il ladro pure non ha ricavato un ragno dal buco, ma ha provocato ingenti danni con la spaccata della vetrina (idem alla filiale assicurativa). Il colpo è avvenuto alle 2, domenica. A segnalarlo un residente, spaventato dal botto causato dai vetri in frantumi nel cuore della notte. Ma la conta dei “colpiti” non finisce qui. Da indiscrezioni pare ci siano altre due vittime: un negozio d’usato e un’estetista specializzata in unghie, sempre in centro.

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