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Grado, notti bianche per Ferragosto

Oggi e domani festa ad oltranza fino alle 3. Il centro quest’anno non viene chiuso alle auto: si torna indietro di parecchi anni

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GRADO. Due giornate di feste per il clou dell’estate. Tra oggi e domani vanno in scena, infatti, diversi momenti di ritrovo e richiamo per allietare le migliaia di ospiti che hanno preso d’assalto le strutture ricettive dell’Isola. In questo periodo dell’anno la maggior presenza registrata è quella della clientela italiana. Non mancano tuttavia gli stranieri parte dei quali, specialmente quelli giunti da Belgio e Olanda, sceglie di consuetudine la vacanza all’aperto, nei villaggi turistici. E per dare un segno che il Ferragosto è sentito da tutti, il sindaco ha emesso un’ordinanza con la quale decreta due notti bianche consecutive, oggi e domani, fino alle 3. Orario, dunque, prolungato sia per l’allietamento inteso come appuntamenti di qualsiasi genere e per qualsivoglia età, sia per la musica. Nell’ordinanza è comunque ben precisato che il volume dovrà risultare tollerabile, in ogni caso entro i parametri previsti dalla legge. Si tratta di due giornate, auspicando che da parte di tutti, anche di coloro che non intendono festeggiare alcunché, ci sia un po’ di tolleranza.

Rispetto al passato, mancheranno le iniziative che coinvolgevano centinaia di giovani. Ma festa di sarà, con il clou rappresentato dai fuochi d’artificio della serata di ferragosto. La speranza è che i botti siano tutti di alta gittata, visibili anche da chi assisterà allo spettacolo pirotecnico da lontano rispetto il punto di “lancio” dalla Spiaggia dell’Imperatore.

Per quest’estate intanto c’è una novità che interessa gli automobilisti: non viene più chiuso il centro durante le giornate festive (è una delle questioni sul tappeto, di discussione fra Comune e Vigili Urbani). Certo è che seppur il centro sia ampiamente intasato di auto, tutti potranno entrare creando non solo problematiche a chi si muove in bicicletta o a piedi (e sono la maggior parte), ormai abituato a spostarsi liberamente, ma anche inquinamento.

Già la parziale riapertura del centro per consentire di entrare durante l’ora di pranzo, come avveniva nelle ultime annate, pareva estremamente assurda (se i posti auto non ci sono perché dovrebbero liberarsi proprio durante quelle ore?). Quest’anno, invece, si torna indietro davvero di anni. E pensare che quando il centro fu chiuso per la prima volta ci furono dei gradesi che piazzarono un tavolino e quattro sedie in mezzo strada per sedersi e festeggiare a base di spritz. Cosa oggi impensabile, poiché sarebbe necessario farsi fare il disegno planimetrico da un professionista, farsi autorizzare per occupazione di suolo pubblico, inoltrare la domanda con un’ulteriore serie di documentazioni, tra le quali il permesso di somministrare bevande.

Proprio per questa incredibile burocrazia, i controlli severi e intransigenti per le spese, le perdite di tempo e quant’altro, aspetti indubbiamente più accentuati a Grado rispetto ad altre località, diversi titolari di attività hanno riununciato a promuovere eventi. Un tempo c’era musica, c’era divertimento ovunque in città. C’erano anche locali da ballo, che oggi non ci sono più.

@anboemo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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