Palmanova, strangola la fidanzata e vaga per ore con il corpo. Poi si costituisce

Nadia Orlando e Francesco Mazzega (Foto tratta dal Messaggero Veneto)

Francesco Mazzega, 36 anni, si è presentato al Comando della Polstrada con il cadavere della fidanzata di 21 anni, Nadia Orlando, nella propria auto. Ha confessato di averla strangolata al termine di una discussione. I dettagli sul sito del Messaggero Veneto

PALMANOVA Uccide nella notte la fidanzata e poi vaga per ore in auto, con il corpo posato sul sedile anteriore. Si è costituito martedì mattina (primo agosto) nella sede della Polstrada di Palmanova, pochi chilometri a sud di Udine, il trentaseienne Francesco Mazzega, di Spilimbergo. La scorsa notte ha strangolato la fidanzata Nadia Orlando, 21 anni, residente a Dignano, nei pressi di San Daniele del Friuli, in provincia di Udine. Lavoravano entrambi in un’azienda specializzata in protesi ortopediche e questa mattina erano attesi al lavoro

 

 

«Temo di aver commesso un omicidio»: sono le prime parole pronunciate da Francesco Mazzega quando ha suonato al citofono della Polizia Stradale di Palmanova (Udine) accusandosi del delitto. Lo ha riferito il vicequestore aggiunto di Udine, Massimiliano Ortolan, al termine dell'interrogatorio dell'uomo. «La mia vita è finita» ha aggiunto Mazzega, Gli investigatori, in una conferenza stampa in Questura, hanno detto che l'uomo «è totalmente disperato». Ulteriori dettagli sul sito del Messaggero Veneto

 

Gli investigatori hanno confermato che Francesco era passato a prendere Nadia a casa di lei, a Vidulis di Dignano (Udine), intorno alle 20. Dovevano parlare e chiarire un episodio, risalente a sabato sera, che il ragazzo non aveva gradito. Discussioni che sarebbero legate, in particolare, alla gelosia dell'uomo nei confronti di una fidanzata di 15 anni più giovane.

I due si sono spostati sul greto del fiume Tagliamento, un luogo frequentato dalle persone anche per passeggiare. Sarebbero scesi dalla macchina per fare quattro passi, incrociando anche delle signore che camminavano. Si sarebbero seduti su un muretto e fermati a parlare. Poi sarebbero risaliti in auto e lì - secondo il racconto fornito dall'uomo nell'interrogatorio - la discussione si sarebbe animata fino a degnerare. È a quel punto - è stato riferito in conferenza stampa - che l'uomo le avrebbe messo le mani al collo. Lei lo avrebbe allontanato e lui avrebbe lasciato la presa. L'uomo - sempre secondo il suo racconto - l'avrebbe sentita tossire e lamentarsi che non respirava. Le avrebbe quindi proposto di portarla al Pronto soccorso ma una volta risalito il greto del Tagliamento, non sentendola più respirare sarebbe stato preso dal panico e avrebbe girovagato tutta la notte con il corpo della fidanzata al suo fianco. Avrebbe raggiunto il confine con la Slovenia a Trieste, poi avrebbe fatto inversione e sarebbe tornato a Palmanova dove si è infine costituito alla Polizia Stradale.

Nel pomeriggio nella sede della polizia stradale di Palmanova sono arrivati anche i genitori del trentaseienne: erano in ferie in montagna e sono rientrati non appena appresa la notizia di quanto era accaduto. Sono arrivati accompagnati da sorella e cognato del papà di Francesco, ex impiegato comunale in pensione. Mazzega però ha preferito non incontrarli perché "mi vergogno troppo"

«È un bravissimo ragazzo, tranquillissimo, laureato, non ha mai dato un problema - ha raccontato la zia di Francesco - È una cosa inspiegabile. Si era trasferito a Spilimbergo per lavoro. Avevo conosciuto anche la ragazza, ce l'aveva presentata, erano felici. Una coppia normale».

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