Lega e Fdi in piazza Il Pd: «Triste show»

Sit-in sotto la Prefettura. Meloni: «Cacciamo i finti profughi» Sì di Dipiazza ad un corteo pro sicurezza. Le critiche dei dem

La destra triestina mette in scena la sua rabbia in piazza Unità, in una manifestazione improvvisata di parte dei consiglieri sotto alla prefettura. È il momento più vistoso del dibattito avvenuto ieri mattina in consiglio comunale, dopo che il sindaco ha fatta propria una mozione del Carroccio in cui si chiede di organizzare una manifestazione in piazza contro «le politiche invasioniste del governo». Nel frattempo da Roma la leader di Fdi Giorgia meloni lancia strali verso i «bastardi finti profughi, vanno rispediti a calci a casa loro».

La mozione era firmata dal capogruppo di Fratelli d’Italia Claudio Giacomelli e dai tre consiglieri leghisti Michele Claudio, Michele Ghersinich e Antonio Lippolis. L’autore del testo però è il capogruppo del Carroccio Paolo Polidori, portabandiera del leghismo in Consiglio. La premessa del testo è «l’ormai insostenibile situazione relativamente alla sicurezza, che la città deve sopportare in seguito alla elevatissima presenza di stranieri». Prosegue dicendo che l’episodio di violenza sessuale nei confronti della 12enne «non è né il primo né sarà l'ultimo». La mozione impegna quindi il primo cittadino «a organizzare una manifestazione pubblica di protesta contro le inaccettabili vessazioni e i continui soprusi che il governo italiano continua a perpetrare nei confronti della cittadinanza attraverso la scellerata gestione delle politiche migratorie».

Un appello in cui risuonano vecchi echi anti-romani made in Pontida, che però il sindaco Roberto Dipiazza ha mostrato di apprezzare: «Quando sento parlare di integrazione bisogna parlare anche della cultura dei popoli che arrivano da questi paesi», ha dichiarato.

Dipiazza ha poi citato l’infibulazione (mutilazione genitale femminile in uso in certe parti dell’Africa) e ha aggiunto: «Io sono per l’integrazione, ma l’integrazione di che cosa? di popoli che non hanno rispetto della donna?». Per questo motivo «ho detto basta: sono stufo di vedere gente che dorme in piazza Libertà, al Silos, nella pineta di Barcola. C’è anche lo spaccio di droga, le segnalazioni settimanali sono tante. Dobbiamo tornare alla legalità, ecco perché faccio mia questa mozione».

Commenta Polidori da fuori Trieste: «Domanderò a Dipiazza di invitare tutti i sindaci della provincia, perché l’urgenza e la drammaticità della situazione impongono una chiara e netta presa di posizione dell’intero territorio, a prescindere dal colore politico». Dopo la discussione quasi tutti gli esponenti del centrodestra sono scesi sotto alla prefettura per una protesta simbolica.

Il Pd sale sulle barricate. Dice la segretaria regionale Antonella Grim: «Lo stupro è un fatto brutale che inorridisce e che condanniamo con la massima fermezza. Che il reato sia stato commesso da tre richiedenti asilo non rende il fatto più grave in sé, le leggi sono uguali per tutti, ma ingenera un comprensibile senso di smarrimento, che può sfociare in rabbia, nella nostra comunità, che si carica della responsabilità dell’accoglienza e legittimamente non accetta che tale sforzo venga tradito da chi è accolto». E aggiunge: «Noi però non facciamo show. Quello che ci differenzia dalla destra e dalla Lega e che noi non lucriamo sui fatti di cronaca nera e sui drammi umani». Dichiara la segretaria provinciale Adele Pino: «Sui media abbiamo letto di questo stupro e delle minorenni rumene schiavizzate per la prostituzione in Italia. Il problema è la difesa dei minori in qualsiasi contesto si trovino». Così il consigliere Giovanni Barbo: «Anche in capigruppo ho detto che il ruolo del sindaco non è quello di organizzare manifestazioni. Peraltro in capigruppo è emerso che la destra diceva di aver invitato la prefetto, ma in realtà non l’hanno mai fatto, per cui era impossibile che rispondesse».

Scrive invece Meloni su Facebook: «Tre bastardi finti profughi, mantenuti con i soldi degli italiani, hanno violentato a Trieste una ragazzina di 14 anni. La mia solidarietà e vicinanza a questa piccola donna in questo momento terribile. I due pakistani e l'afgano arrestati devono marcire in galera e poi rispediti a calci a casa loro. Basta immigrazione incontrollata, basta con la presa in giro dei clandestini spacciati per profughi. Vediamo quanto tempo gli incompetenti del governo ci mettono a fare il benedetto blocco navale che chiediamo da anni».

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