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Trieste, sosta selvaggia, arriva il vigile elettronico

Alla polizia locale altri tre apparecchi per stanare chi non paga assicurazioni e revisioni. Uno multerà all’istante le doppie file

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Arrivano i Targa system. Vita dura per i furbetti alla guida. A Trieste arriva un sistema capace di identificare in tempo reale chi non è a posto con l’assicurazione e la revisione di auto e scooter. Di più. Il meccanismo permette di “pizzicare” anche i mezzi in divieto e in doppia fila. La multa viene recapitata direttamente a casa. Da agosto. Il sistema, dopo una breve sperimentazione, sarà a regime da agosto.

La consegna ai vigili. È stato il vicesindaco Pierpaolo Roberti a consegnare al corpo di Polizia locale i modernissimi Targa system: marchingegni simili a una telecamera in grado di verificare sul momento la regolarità dei veicoli, tanto quelli parcheggiati quanto quelli in movimento. I vigili erano già stati equipaggiati con due strumenti analoghi, solo che ora possono contare su altri tre nuovi modelli.

Uno di questi, come hanno spiegato in conferenza stampa il vicesindaco Roberti, il vicecomandante Walter Milocchi e il direttore di servizio Paolo Jerman, è uno speciale Targa system 4.0 mobile + soste che rileva anche le soste selvagge. Non solo. La tecnologia dà la possibilità di accertare rapidamente eventuali veicoli rubati e sottoposti a fermi amministrativi o soggetti ad altre infrazioni al codice della strada. Il funzionamento è tutto sommato abbastanza semplice: la pattuglia non deve far altro che posizionare l’aggeggio a bordo dell’auto di servizio e azionarlo. Il Gps riesce così a immortalare le targhe dei mezzi e a identificarli attraverso le banche dati nazionali. Gli agenti, inoltre, hanno a disposizione un tablet per la gestione della strumentazione mobile e le varie funzionalità.

Il funzionamento. Se il meccanismo si accorge di una vettura non regolare, fotografa la targa provvedendo poi al successivo inoltro della relativa contravvenzione. Questo per quanto riguarda i divieti di sosta, le doppie file o il parcheggio negli stalli riservati. Per le assicurazioni e le revisioni scattano ulteriori accertamenti sulla documentazione del proprietario del veicolo.

Tolleranza zero. «Come già detto nel caso degli autovelox – ha voluto precisare Roberti presentando la strumentazione – il nostro obiettivo non è quello di fare cassa o di infierire con l’inasprimento di sanzioni sui cittadini automobilisti, ma vogliamo prima prevenire e poi colpire tutti quei fenomeni che creano disagi e pericoli. Vogliamo che non ci siano più macchine senza assicurazione o revisione, che costituiscono i casi più pericolosi e che per questo vanno tolte dalla circolazione. Questo – ha insistito il leghista, che in giunta detiene la delega alla Sicurezza – è un fenomeno a cui vogliamo dare battaglia. Da questo punto di vista vige la tolleranza zero. Ciò che prima si faceva con molti agenti, ora lo facciamo con questo meccanismo. Ma intendiamo anche e soprattutto migliorare la vivibilità della città – ha aggiunto – andando a colpire chi sosta in doppia fila provocando rallentamenti e ingorghi alla circolazione, chi si mette in prossimità delle strisce pedonali e alle fermate dei bus. O, ancora, davanti ai cassonetti non permettendo così il regolare asporto dei rifiuti da parte di AcegasAps».

Mancato svuotamento dei cassonetti dei rifiuti. A questo proposito è stato citato un recente rapporto da cui emerge che a giugno non sono stati svuotati ben 34 contenitori proprio a causa dei veicoli posteggiati irregolarmente. Le zone maggiormente sotto controllo, in cui i vigili hanno riscontrato problemi particolarmente accentuati di sosta selvaggia, sono soprattutto le vie Battisti, Giulia, del Teatro Romano, San Spiridione, Donota, Fabio Severo, Coroneo, riva Grumula e largo Barriera. Dopo un breve periodo di sperimentazione di circa una settimana, il Targa system 4.0 mobile + soste entrerà in funzione a tutti gli effetti. Di qui l’appello agli automobilisti, tanto del vicesindaco quanto del vicecomandante della Polizia locale, a non sostare in doppia fila per evitare spiacevoli sorprese. Il valore dei nuovi dispositivi ammonta a circa 7mila euro l’uno. L’investimento del Comune di Trieste è stato portato a termine grazie ai contributi della Regione.

 

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