Nuova stretta sulla movida a Trieste: stop alla musica alle 22.30

Via Torino di sera

La giunta approva la proposta leghista che anticipa di mezz’ora il limite per i locali. Nei festivi volume a zero alle 23.30. La Fipe: «Assurdo in una città turistica»

TRIESTE Tutti a nanna alle dieci e mezzo di sera. Con il bacetto della buonanotte dei leghisti, s’intende, che dopo le battaglie contro i profughi, i mendicanti e i barboni, hanno deciso di dichiarare guerra anche ai musicisti e ai dj (di casa nostra) inaugurando l’era del Grande sonno sulla città: da adesso in poi, oltre quell’ora, non si potrà più fare musica all’esterno dei locali.

 



Cos’è accaduto? In Consiglio comunale, alle prese con il voto sul tanto discusso regolamento sulla movida, quello che è costato un anno abbondante di sudore all’assessore al Commercio Lorenzo Giorgi, è passato pure un emendamento che porta la firma del consigliere padano Michele Claudio. Testuale: «L’attività musicale, svolta all’esterno del pubblico esercizio o del locale di pubblico spettacolo, è consentita da domenica a giovedì fino alle 22.30 (non più le 23, ndr). Nelle giornate di venerdì, sabato e prefestivi infrasettimanali tale attività è consentita fino alle 23.30 (non più le 24.00, ndr)». Tutti a casa mezz’ora prima.

L’emendamento del leghista è stato fatto proprio dalla giunta Dipiazza; una mossa che ha innescato la dura presa di posizione della Fipe di Trieste, la Federazione italiana pubblici esercizi. «In una città turistica far chiudere la musica alle 22.30 e alla 23.30 nel fine settimana, rinunciando invece ad incidere su azioni di controllo mirate e efficaci, ha dell’assurdo», attacca il presidente Bruno Vesnaver. «Il provvedimento non comporterà alcun giovamento per i cittadini che abitano vicino a esercenti che poco professionalmente non rispettano le regole.

 

 

Il colpo di coda della Lega e del sindaco hanno vanificato un anno di lavoro dell’assessore Giorgi, della Commissione e il proficuo confronto tra esercenti e comitati dei cittadini». Ancora: «L’orario non è mai stato un problema mentre è stata sempre evidenziata l’esigenza di una maggior presenza delle forze di polizia, di controlli e di strumenti che attestino in modo tecnico e non a orecchio le violazioni. Il messaggio è ben chiaro - rincara la Fipe - questa continua ad essere la città del ‘no se pol’».

Imbarazzo in maggioranza. Everest Bertoli di Fi, l’unico a prendere parola, commenta il caso con una battuta: «Non posso che suggerire una bella trasmissione, la ‘Buonanotte con le favole’ di Rai YoYo che va in onda alle dieci e mezzo…non aggiungo altro». Polemiche dall’opposizione. Il gruppo Pd: «La misura di fatto va a scaricare le colpe anche sulla maggioranza degli esercenti che fin qui hanno rispettato le regole e che magari hanno investito per poter proseguire con l’offerta di intrattenimento musicale». Sulla stessa linea Roberto De Gioia (Verdi-Psi): «Le novità adottate stravolgono completamente quelle che sono sempre state le abitudini dell'intrattenimento musicale cittadino».

L’assessore Giorgi, che non si aspettava la zampata degli alleati leghisti, si mantiene comunque morbido: «Le modifiche al regolamento sono una delibera di competenza del Consiglio. L'assessorato, dialogando e collaborando con Fipe, esercenti, comitati e cittadini, ha confezionato delle proposte che rendevano più equo tale strumento», spiega. «Proposte concordate affinché ci sia una maggiore tollerabilità fra i due diritti: quello del lavoro e quello del riposo. Il Consiglio comunale (sovrano), con l'unico scopo di provare ad apportare ulteriori miglioramenti – prosegue– ha formulato una serie di emendamenti che hanno modificato alcuni importanti parametri della proposta. Continuerò a lavorare assieme alle categorie e ai cittadini per modificare tale strumento con l'unico fine di migliorare il più possibile la situazione reale legata alla movida». Tra gli altri emendamenti votati, spunta il divieto di trascinare sul suolo pubblico, a sera tarda, i contenitori di rifiuti come i sacchi neri pieni di bottiglie: fanno rumore e rovinano il pavimento. Il divieto di distribuire bottiglie e bicchieri di vetro all’esterno dei locali, dopo la mezzanotte, è stato esteso anche agli esercizi artigianali. Kebabbari inclusi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Un'auto senza targa in fiamme nei campi a San Floriano del Collio

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi