Raccolta calata dell’8% appello al dono del sangue

Le scorte di sangue, specie d'estate, non sono mai abbastanza robuste, ed allora la Fidas rilancia una volta di più l'appello al dono e amplia il servizio di prenotazione per le donazioni in modo da...

Le scorte di sangue, specie d'estate, non sono mai abbastanza robuste, ed allora la Fidas rilancia una volta di più l'appello al dono e amplia il servizio di prenotazione per le donazioni in modo da rendere ancor più agevole questo importante gesto di solidarietà. A fare un punto della situazione, nell'Isontino, è il presidente della Fidas (e vicario nazionale della stessa federazione) Feliciano Medeot: «Non possiamo nascondere che per tutta una serie di concause in questa prima metà del 2017 è stata registrata una contrazione delle donazioni, che per quanto riguarda l'Isontino, ovvero i centri trasfusionali di Gorizia e Monfalcone, può essere quantificata nell'8% - spiega Medeot -. Questo non vuol dire comunque che siamo in una condizione di emergenza, visto che al momento la situazione è sotto controllo, e ci sono altri centri, come quello del capoluogo regionale, più in sofferenza». Detto questo sarebbe sciocco, e sbagliato, abbassare la guardia. «Proprio così – dice Medeot -, in particolar modo perché in estate, e, come si suol dire, i pazienti non vanno in vacanza. In questa stagione è normale che il numero delle donazioni sia più basso rispetto al resto dell'anno, ma le emergenze possono sempre capitare e quindi è necessario che il sistema sia autosufficiente. Perché questo possa avvenire, serve uno sforzo supplementare, e in tal senso va il nostro appello al dono». Tra gli ostacoli ulteriori che il dono del sangue deve affrontare in questa stagione c'è quello del virus del Nilo occidentale. Parliamo del virus trasmesso dalla puntura di una particolare zanzare che di volta in volta viene localizzata in alcune regioni italiane o estere. «Chi avesse soggiornato anche solo un giorno in queste regioni, che di volta in volta vengono indicate a seconda delle segnalazioni dal Ministero della Salute, non potrebbe donare il sangue per questioni di sicurezza per 28 giorni – dice Feliciano Medeot –. Dunque la platea dei potenziali donatori si riduce. Ecco perché tutti coloro che hanno la facoltà di farlo, sono chiamati a donare in queste settimane». Ad agevolarli come detto ci sono anche i nuovi orari per le prenotazioni per le donazioni di sangue intero (prenotazione comunque non obbligatoria anche se consigliata per rendere più efficiente il sistema) e plasma nei centri degli ospedali di Gorizia e Monfalcone. Che si appoggiano dalla fine dello scorso giugno al call center salute e sociale del Friuli Venezia Giulia, con orari ben più estesi rispetto al passato. Per prenotare la donazione è sufficiente telefonare al numero 0434-223522 dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 18 e dalle 8 alle 12 (quando prima l'orario era limitato alla fascia 11-13 dal lunedì al venerdì). Questi infine sono gli orari di apertura dei centri trasfusionali dell’Isontino: dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 10.45. Il sabato invece, con gli stessi orari, saranno aperti a settimane alterne il centro di Gorizia (1°, 3° ed eventuale 5° sabato del mese) o Monfalcone (2° e 4° sabato del mese).

Marco Bisiach

Video del giorno

Un'auto senza targa in fiamme nei campi a San Floriano del Collio

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi