Trieste, l’Accademia nautica sfonda quota 100 allievi. Primi ufficiali ad aprile

Il direttore generale Bruno Zvech con gli allievi dell’Accademia nella biblioteca del Nautico

Pubblicato il nuovo bando di selezione. Corsi dal 30 ottobre. Zvech: «Vinta la scommessa su Trieste che si apre al mare»

TRIESTE In soli tre anni in 102 sono saliti a bordo. Allievi ufficiali quintuplicati. «Il tuo futuro parte da qui», è lo slogan dell’Accademia nautica dell’Adriatico nata nel 2015 come Istituto tecnico superiore dedicato all’alta formazione professionale.

In principio era un classe da 20 allievi ufficiali di navigazione (coperta) e macchina, l’anno scorso si è allargata all’offerta formativa di tecnici per la logistica. E ad aprile prenderanno il largo i primi 10 capitani di coperta e altri 10 capitani di macchina sfornati da Trieste. Non accadeva dai tempi dell’impero austroungarico.

La scuola nautica di Trieste venne fondata da Maria Teresa nel 1754. «Una crescita che ci fa piacere. Abbiamo visto giusto quando abbiamo scommesso sulla città che si apriva al mare», dice Bruno Zvech, direttore generale dell’Accademia nautica dell’Adriatico e vicepreside dell’Istituto nautico “Tommaso di Savoia Duca di Genova”. In questi giorni è uscito il nuovo bando di selezione per 20 allievi ufficiali (10 di coperta e 10 di macchina). Le domande devono arrivare entro il 5 settembre.

«È bastata la pubblicazione del bando sul sito che già sono piovute richieste di informazioni», aggiunge Zvech. Entro fine mese dovrebbe uscire il bando per la logistica. I corsi inizieranno verso il 30 ottobre. Il numero chiuso è una scelta di qualità.

«Garantiamo a tutti gli imbarchi. E ora anche gli stage per gli allievi di logistica», prosegue il direttore generale. E si annunciano novità per tutti. Nei primi due anni gli imbarchi sono stati garantiti da Italia Marittima.

Stefano Beduschi, presidente della Fondazione dell’Accademia nautica dell’Adriatico, è un dirigente della compagnia di navigazione.«Oltre a Italia Marittima - spiega Zvech - abbiamo stretto accordi per imbarcare i nostri allievi con Mediterranea, Motia e Adria Ferries. Sono stati tra Singapore, Hong Kong e Corea del Sud».

Tra qualche mese l’Accademia potrà entrare in possesso della sua sede che è la nuova Stazione a mare del Nautico sul Molo Fratelli Bandiera all’ombra della Lanterna. «Ormai è pronta. C’è tutto, mancano solo le rifiniture interne. A ottobre potremmo inaugurarla. Abbiamo bisogno di uno sfogo sul mare», assicura Zvech. Sono stati poi confermati i 32 alloggi messi a disposizione dal Comune per gli allievi in Cittavecchia, nell’area Urban, in via dei Capitelli.

«Lo considero il nostro campus», spiega Zvech nella vesta di comandate dell’Accademia. Intanto l’Accademia si sta attrezzando per poter offrire in città il servizio di certificazione obbligatoria Stcw. Inoltre dovrebbero essere ripristinati, in collaborazione con la Capitaneria, i corsi Radar e Radar Arpa che mancano a Trieste da diverso tempo.

«L’Accademia ha in qualche modo anticipato la riscoperta del mare da parte di Trieste - spiega Zvech -. E ora le prospettive sono incredibili dalla sdemanializzazione del Porto vecchio ai decreti attuativi sul Punto Franco. Non ultima la candidatura vincente a capitale della scienza di cui l’Accademia è stata tra i promotori».

Non deve stupire allora se c’è persino la corsa a salire a bordo della Fondazione. Ai soci fondatori, (che vanno dal Comune di Trieste all’Università, dall’Autorità portuale alla Cciaa, dalla Fincantieri alla Wärtsilä, da Italia Marittima all’Ogs) si sono aggiunge Siot, Autamarocchi, Siderurgica Triestina, Samer e Rs Seaservice, nonché lo studio di progettazione Naos.

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