Parte da Trieste il piano d'azione per unire i Balcani all'Unione europea

Macron, Gentiloni e Merkel davanti alla Palinuro (Foto Bruni)

È ancora la leva economica a far spingere per l'allargamento dell'Unione europea in una delle aree più strategiche del continente, quei Balcani occidentali che meno di 20 anni fa erano teatro di guerre fratricide e che cercano nell'Europa la chiave per lo sviluppo e la riconciliazione

LA DIRETTA DEL SUMMIT

ORE 19.19 «La distinzione che fa Macron è legittima. È la legge, sono le regole. Anche noi diciamo che i rifugiati e i migranti economici non sono un fenomeno che ha le stesse caratteristiche ma diciamo che non si può ignorare la realtà delle grandi migrazioni» provocate non solo da guerre. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni.

 

 

ORE 19.12 «I tre grandi paesi fondatori condividono alcuni passaggi fondamentali per il futuro dell'Unione». Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni al termine del Vertice di Trieste sottolineando di ritenere «importante il fatto che Italia, Francia e Germania si riuniscano e condividano alcune idee fondamentali su quello che deve essere il processo di rilancio dell'Ue».

ORE 19.10 «Sulla politica migratoria sono stati fatti dei progressi, ma non sono ancora sufficienti». Così il premier Paolo Gentiloni a Trieste. «Sono convinto che la politica che l'Italia sta spingendo ha prodotto dei risultati, ma sono ancora insufficienti», ha precisato.

 

 

ORE 19.08  Per i Balcani c'è «una straordinaria prospettiva, quella di un piano di azione per dare vita ad un'area economica integrata che metta insieme tariffe, scambi commerciali in un area di circa 20 mln di abitanti». Lo ha sottolineato, al termine del Vertice di Trieste sui Balcani occidentali, il premier Paolo Gentiloni spiegando «il successo» del summit di oggi. A cominciare dalle intese economiche: «tra queste »il grande impegno in progetti infrastrutturali di interconnettività nella regione con 194 milioni di euro« che faranno da volano »a investimenti per 500 milioni di euro«.

ORE 18.54 «L’integrazione fra l’Ue ed i Balcani Occidentali è un scelta strategica ed irreversibile che l’Italia ha l’obiettivo di accelerare. È fondamentale per la stabilità della nostra regione, per la pace e per il futuro». Lo dice il premier Paolo Gentiloni in conferenza stampa dopo il summit di Trieste. 

ORE 18.45 «Trieste e il Friuli Venezia Giulia non hanno mai accolto tanti capi di Stato e di Governo come è accaduto oggi: è stato veramente un grande successo per la città e per la regione intera perché abbiamo riconquistato una centralità naturale, una condizione geopolitica davvero fortunata in un contesto, quello dei Balcani, a cui l'Europa guarda con grande interesse e che è necessario stabilizzare sempre di più». Lo ha affermato - riferisce la Giunta regionale - la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani.

ORE 17.40 «Sono lieto che il Regno Unito prenda il testimone dall'Italia alla presidenza del processo dei Balcani Occidentali». Con queste parole il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, ha idealmente passato le consegne al collega britannico Boris Johnson, incontrandolo a margine del Vertice di Trieste

ORE 17.14 Si è insediato, nella sede della Camera di commercio Venezia Giulia, il Segretariato permanente della Chamber Investment Forum (Cif), nell'ambito del Vertice dei Balcani occidentali. Del Cif fanno parte le Camere di commercio dei paesi balcanici occidentali (Albania, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Macedonia, Montenegro e Serbia) e quelle di Slovenia e Croazia, con oltre 350mila imprese rappresentate. Il Forum si pone l'obiettivo di abbattere le barriere commerciali fra i Paesi dell'area balcanica e farne crescere l'economia, con particolare attenzione all'attrazione degli investimenti, alla crescita dell'export e alla competitività delle imprese. Istituito nell'ambito del Processo di Berlino, il Segretariato si dedicherà all'informazione sulle attività e allo sviluppo delle iniziative delle Camere facenti parte del Cif, assicurando inoltre collegamenti fra le comunità imprenditoriali della regione.

ORE 17.09 «La Francia non ha sempre fatto la sua parte sui rifugiati. Ora acceleriamo: efficacia e umanità». Così il presidente francese Emmanuel Macron, in un tweet postato da Trieste, al termine del trilaterale con Gentiloni e Merkel.

 

 

ORE 16,59 la foto di gruppo sul profilo twitter dell'Ambasciata francese in Italia

 

ORE 16.54 Con l'arrivo dei rappresentanti dei 13 Stati partecipanti è iniziato a Trieste il vertice dei capi di stato e di governo dei Balcani occidentali. Al termine dell'incontro trilaterale con Merkel e Macron, il premier Paolo Gentiloni ha atteso e salutato i partecipanti all'esterno del Palazzo della Regione, in piazza Unità d'Italia. A fare gli onori di casa la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, la prefetto di Trieste Anna Paola Porzio e il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza. Tra i politici partecipanti al summit, particolare curiosità ha destato il primo ministro albanese, Edi Rama, che è sfilato davanti al plotone d'onore vestito di tutto punto ma con un vistoso e curioso paio di scarpe da tennis bianche ai piedi. 

 

Foto di gruppo per i capi di Stato del Summit sui Balcani (Foto tratta da Twitter Giovanni Vale)

 

ORE 16.43 «Abbiamo sfruttato questa riunione a tre per discutere il futuro dell'Unione europea per le prospettive economiche». Lo ha puntualizzato Angela Merkel, nella dichiarazione al termine del trilaterale svoltosi a Trieste. «Tutti paesi Ue - ha aggiunto Merkel - hanno registrato una crescita e ci danno speranza, ma dobbiamo fare di più, ad esempio con il mercato unico digitale»

ORE 16.35 «Noi faremo la nostra parte in questa lotta. È un dovere, ma non possiamo accogliere uomini e donne che per motivi economici» arrivano nei nostri Paesi: questi e quelli che chiedono asilo sono «due realtà diverse e non cederò a questo spirito di confusione imperante». Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al termine dell'incontro a Trieste con Gentiloni e la Merkel ribadendo la posizione di Parigi.

ORE 16.32 Intanto in piazza Unità è tutto pronto per la foto ufficiale del Summit

 

 

ORE 16.31 «Esprimo la solidarietà all'Italia, la Francia non ha sempre fatto la sua parte per quanto riguarda i rifugiati, stiamo accelerando i processi e lo faremo». Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron.

ORE 16.29 L'Italia ha fatto un grande lavoro sui migranti, siamo solidali con l'Italia». Così la cancelliera tedesca Angela Merkel a Trieste dopo la trilaterale con Gentiloni e Macron. «Vogliamo essere solidali con l'Italia nella politica delle migrazioni», ha affermato la cancelliera tedesca, Angela Merkel. «L'Italia - ha proseguito - ha fatto grandi cose, ad esempio nella registrazione e nell'accoglienza dei profughi. Tutti e tre dobbiamo affrontare la lotta contro la migrazione illegale, attraverso la cooperazione con l'Africa, particolarmente importante per zone come il Niger e la Libia», ha concluso.

ORE 16.27 «L'Italia ha fatto e continuerà a fare la sua parte sul tema del soccorso e dell'accoglienza ma contemporaneamente si batte perché la politica migratoria non sia affidata soltanto ad alcuni paesi ma sia condivisa da tutta l'Ue». Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni, al termine del trilaterale con la cancelliera Angela Merkel e il presidente francese Macron.

ORE 16.23 Abbiamo confermato «la necessità di avere un'Unione Europea più coesa e più forte». Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni al termine del trilaterale con la cancelliera Angela Merkel e il presidente francese Macron

ORE 15.41 A Ronchi è arrivata anche la delegazione austriaca

 

 

ORE 15.40 Il presidente francese Emmanuel Macron è arrivato a Trieste, accolto dal premier Paolo Gentiloni. Con l'arrivo di Macron, giunto con oltre mezz'ora di ritardo dopo Angela Merkel, prende il via il trilaterale sulla nave Palinuro, che avrà tra i temi centrali quello dell'immigrazione.

 

 

ORE 15.29  Il presidente francese Emanuel Macron si fa attendere all'incontro a tre con il premier Paolo Gentiloni e la cancelliera tedesca Angela Merkel. Il trilaterale, che doveva iniziare alle 15, per il momento è un bilaterale tra Gentiloni e Merkel, giunta puntualissima all'incontro.

 

La stretta di mano tra Gentiloni e Merkel davanti alla Palinuro

 

ORE 15.12 «Siamo arrivati al momento in cui bisogna fare i conti, che ci dicono che non c'è posto per tutti in Italia»: lo ha detto la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, riferendosi al tema dei migranti a margine del Western Balkans Summit 2017 in corso a Trieste. Secondo Serracchiani, «dobbiamo assicurare un'accoglienza dignitosa e per farlo abbiamo bisogno di numeri diversi e di un aiuto che arrivi da altri porti di altri Paesi e da altri luoghi di altri Paesi. Deve funzionare il progetto di ricollocamento: l'Europa si deve assumere questa responsabilità. L'immigrazione è un tema europeo e non soltanto italiano o del Mediterraneo».

 

I ministri agli esteri inglese e italiano, Boris Johnson e Angelino Alfano (Lasorte)

 

ORE 15.10 - La cancelliera tedesca Angela Merkel è giunta a Trieste per il mini vertice con il premier Paolo Gentiloni e il presidente francese Emanuel Macron. Accolta da Gentiloni, la cancelliera è salita sulla nave scuola Palinuro, dove avrà luogo il trilaterale. 

ORE 15.07 A Ronchi atterra anche l'aereo di Federica Mogherini, Alto rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri

 

 

ORE 15.01 Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, è arrivato a Trieste per il Vertice dei Balcani occidentali ed è salito sulla nave scuola Palinuro per il trilaterale che affronterà i principali dossier europei e in particolare le questioni relative alla difficile gestione dei migranti. Attesi la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron. Al termine del trilaterale (alle ore 15.50) i tre leader faranno dichiarazioni alla stampa. I giornalisti, i fotografi e i cameramen accreditati all’evento, tra stranieri e italiani, sono circa 400. La nave Palinuro è attraccata al molo Audace dove poi i 3 leader parleranno con i cronisti. Trieste è blindata nella zona rossa - il centro città con piazza Unità d’Italia - mentre un migliaio di uomini delle forze di polizia presidiano il territorio con controlli anche dall’alto con elicotteri e droni di ultima generazione.

 

 

ORE 14.54 Emmanuel Macron atterra a Ronchi

 

 

ORE 14.33 «Sul tema dell’immigrazione coinvolgere gli Stati dei Balcani, anche quelli che ora sono fuori dal contesto europeo, è importante perché anche grazie al loro prezioso intervento possiamo agire sui flussi migratori in modo proficuo». Lo ha dichiarato la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, a margine del Western Balkans Summit 2017 in corso a Trieste, sottolineando anche che «la rotta balcanica si è chiusa con l’accordo con la Turchia ma la abbiamo ben presente perché attraversa Paesi con cui il dialogo deve essere aperto. L’immigrazione è un tema europeo - ha evidenziato - e non soltanto italiano o del Mediterraneo». «Io credo che sia arrivato il momento in cui bisogna fare i conti - ha sottolineato Serracchiani - e questi ci dicono che non c’è posto per tutti in Italia. Dobbiamo assicurare un’accoglienza dignitosa e per farlo abbiamo bisogno di numeri diversi e di un aiuto che giunga da altri porti e da altri luoghi di altri Paesi»

 

 

ORE 14.20  Il ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda e il direttore del Segretariato della Comunità energetica Janez Kopac hanno firmato oggi a Trieste un accordo sull'energia elettrica, con cui l'Italia si impegna a formare assistenza tecnica e know how tecnologico al processo di integrazioni delle reti energetiche balcaniche con quelle del resto d'Europa. La firma è avvenuta nel panel di chiusura del Business Forum, evento collaterale del Western Balkan Summit di Trieste. Come spiegato da Fabrizio Lucentini, direttore generale del Mise, «l'Italia diventa il primo supporto all'iniziativa che punta a integrare i mercati elettrici dei Balcani con quelli europei». Concludendo il Forum, Calenda ha evidenziato l'importanza strategica per l'Italia dell'integrazione dei Balcani con l'Ue, e il ruolo dell'Italia a sostegno della creazione di un mercato dell'energia «che deve supportare questi Paesi». 

ORE 14.19 L'arrivo di Angela Merkel all'aeroporto di Ronchi dei legionari

 

ORE 14.17 Il premier Paolo Gentiloni arriva in piazza Unità

ORE 14.02 L'avvicinamento dei Balcani all'Unione europea è interesse strategico dell'Italia, così come l'organizzazione interna di questi Paesi. Siamo disponibili a dare tutta l'assistenza tecnica e logistica sul piano bilaterale, oltre a quello che sta già facendo l'Europa». Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda nel panel di chiusura del Business Forum, evento collaterale del Western Balkan Summit di Trieste. «Vogliamo dire ai nostri colleghi ministri che sentiamo questo processo come un interesse del nostro paese, nel rispetto della vostra autonomia - ha aggiunto Calenda - Ora dobbiamo decidere la velocità con cui lo vogliamo portare avanti». Per Caldenda, «oggi si crea un meccanismo opposto» alle frizioni degli ultimi anni nei Balcani e ciò avviene «in una città italiana ed europea come Trieste, luogo di confine e di commercio, che rappresenta la tolleranza e rappresenta meglio di ogni altra cosa il senso che vogliamo dare al summit».

 

 

ORE 14.01 L'auto con a bordo il premier Paolo Gentiloni parte alla volta di Trieste

 

 

ORE 13.57 Il premier italiano Paolo Gentiloni è atterrato all'aeroporto di Ronchi

 

 

ORE 13.36 Il Friuli Venezia Giulia continui a essere il propulsore del dialogo tra Italia e Slovenia per il miglioramento dei collegamenti ferroviari. Lo ha detto la commissaria europea ai Trasporti, Violeta Bulc, incontrando la presidente della Regione, Debora Serracchiani, oggi a Trieste. «Il percorso Lubiana- Trieste-Venezia - ha spiegato Serracchiani - è oggetto di Crossmoby, un importante progetto comunitario e abbiamo chiesto alla commissaria il pieno supporto della Commissione europea. Purtroppo il confine tra Italia e Slovenia è attualmente l'unico in Europa a non essere attraversato da un treno passeggeri».

Bulc - riferisce la GiuNta regionale del Friuli Venezia Giulia - ha ribadito l'interesse della Commissione europea a rafforzare i collegamenti ferroviari anche alla luce dell'obiettivo strategico di promuovere politiche di trasporto sostenibile. «Sappiamo che il collegamento transfrontaliero presenta alcune criticità - ha osservato Bulc - tuttavia Italia e Slovenia stanno lavorando assieme, e bene, alla proposta che potrebbe portare già tra un anno, o al massimo due, alla creazione di un collegamento passeggeri tra Lubiana e Venezia. In questo contesto il ruolo della Regione è molto importante, perché agisce da coordinatore del dialogo tra i due Paesi ed è l'Ente che meglio di tutti conosce le necessità del territorio». «Anche oggi - ha aggiunto Bulc, che aveva incontrato Serracchiani già l'anno scorso - abbiamo dibattuto dei porti dell'Alto Adriatico e del loro comune agire nell'ampio interesse europeo». «È importante - ha concluso Serracchiani - che la commissaria europea ai Trasporti sia slovena poiché ciò ci permette di avere un interlocutore che conosce bene le problematiche di questa parte d'Europa»

ORE 13.26 «Abbiamo bisogno della società civile per risolvere i problemi bilaterali» tra i Paesi balcanici. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri albanese, Enver Hoxhaj, intervenendo alla sessione conclusiva del Forum della società civile, nell'ambito del vertice dei Balcani di Trieste. Elencando in particolare le questioni del riconoscimento del Kosovo da parte della Serbia, della Macedonia da parte della Grecia, dei rapporti tra Bosnia e Kosovo, Hoxhaj ha sottolineato che «la politica sta perdendo l'occasione di essere l'agente del cambiamento nei Balcani». Citando infine le 'raccomandazionì elaborate dal Forum, il ministro albanese ha precisato che «al di là di esse abbiamo bisogno di una società civile più forte, altrimenti nell'area rimarremo allo status quo»

ORE 13.14 Il tweet di Boris Johnson: "Appena arrivato in Italia per il Summit di Trieste"

 

 

ORE 13.13 Nei Balcani occidentali «possiamo imporre la libertà dei mezzi di informazione solo se creiamo un mercato, in modo che siano meno dipendenti dalle sovvenzioni statali». Lo ha sottolineato il commissario Ue all'allargamento, Johannes Hahn, intervenendo alla giornata conclusiva del Forum della società civile, nell'ambito del vertice di Trieste. Annunciando per il mese di novembre lo svolgimento di una giornata sul tema dei media, Hahn ha aggiunto che «possiamo migliorare il mercato dei media se c'è un mercato della pubblicità che possa finanziare i mezzi di informazione».

 

 

ORE 13.08  Il vertice dei Balcani occidentali di oggi a Trieste è di grande importanza perchè per la prima volta si avrà «un'attività concreta con risultati tangibili». Lo ha detto all'Ansa il presidente serbo Aleksandar Vucic, che ha sottolineato il grande e importante lavoro di preparazione svolto dalla presidenza italiana per il summit. Per la Serbia, ha osservato, sono di particolare importanza i progetti infrastrutturali, a cominciare dall'autostrada fra Nis e Pristina, in Kosovo. «Un progetto fondamentale - ha detto Vucic - che ha un significato politico e non solo economico per i rapporti fra serbi e albanesi, i due maggiori popoli dei Balcani occidentali».

«Quando si costruiscono autostrade non si ha tempo di guardare al passato», ha osservato il presidente. Per Vucic, a Trieste in primo piano vi sarà anche la creazione di una associazione nel capo dei trasporti e si parlerà dell'istituzione di una 'zona economica regionalè. «Ed è molto importante che di tutto ciò si discuterà alla presenza di Angela Merkel, Emmanuel Macron e Paolo Gentiloni». A questo riguardo il presidente serbo ha insistito sulla necessità per la Serbia di avere dall'Unione europea un «preciso quadro temporale» sulle prospettive di adesione. «Per noi questo è un punto fondamentale. Non vogliamo più ascoltare promesse e prolungamenti. Vogliamo sentire se l'Europa è veramente interessata a noi e in che tempi»

ORE 12.25 «L'area economica regionale dei Balcani occidentali deve essere uno stimolo» per affrontare anche il problema della disoccupazione giovanile nella regione. Lo ha detto il commissario europeo all'Allargamento, Johannes Hahn, al Business Forum del summit sui Balcani occidentali in corso a Trieste, annunciando il nuovo mercato comune regionale voluto dall'Ue. «I Balcani stanno ancora affrontando una notevole disoccupazione, nell'area c'è ancora la fuga dei giovani, ma il problema deve essere affrontato e bisogna creare le condizioni affinché i giovani rimangano», ha spiegato Hahn. Il mercato economico regionale «è uno dei primi esempi che possiamo mostrare», anche per «contribuire ad allentare tensioni del passato e garantire un futuro migliore». 

ORE 12.19 Boris Johnson, ministro degli Esteri inglese, è atterrato all'aeroporto di Ronchi dei Legionari

 

ORE 12.17 - Si svolgerà sulla nave scuola Palinuro della Marina Militare, attraccata al molo Audace a Trieste l'incontro trilaterale tra Gentiloni-Macron e Merkel. Il premier italiano, il presidente francese e la cancelliera tedesca si riuniranno sulla goletta del 1934 per cinquanta minuti, prima delle dichiarazioni alla stampa. Al centro dei colloqui, che si svolgeranno a margine del vertice dei Balcani occidentali di Trieste, lo spinoso dossier immigrazione.

Summit Balcani, i preparativi sulla Palinuro

 

ORE 11.30 Nella sala del Consiglio comunale di Trieste inizia l'incontro tra  i ministri degli Esteri dei vari Paesi del Western Balkans Summit . 

 

 

ORE 11 - «Dove passano le merci non passano i soldati, dove vi è integrazione economica non ci sono guerre», è dunque «nel nostro interesse integrare la regione nell'Unione Europea». Così il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, all'apertura del forum commerciale del summit dei Balcani Occidentali a Trieste. «Abbiamo chiesto che questo vertice non fosse il vertice dei desideri - ha sottolineato Alfano - dei vorrei ma non posso», bensì «il vertice dei risultati concreti, per abbinare una prospettiva tangibile per i Balcani a un'agenda economica altrettanto concreta».

 

Alfano: "Trieste hub economico e culturale tra Ue e e Balcani"

 

L'Italia è il secondo Paese per relazioni commerciali con la regione dei Balcani occidentali. «Si tratta di un mercato di 20 milioni di consumatori», ha ricordato il ministro degli Esteri, «con una forte attrattività data anche dalla prossimità». L'interscambio con l'Italia è di circa 7,5 miliardi (circa 4 miliardi di export nazionale verso i sei Paesi, e circa 3 miliardi di import). Duecentocinquanta sono le imprese italiane già presenti nei Balcani, per 5,5 miliardi di investimenti nell'area. L'attrattività dei Balcani occidentali non ha radici in «motivi strettamente economici, ma anche politici», ha precisato Alfano riferendosi all'Unione europea. «La sfida dell'Ue è dare occupazione ai giovani europei», per evitare che pensino che l'Ue «non sia una soluzione ma, addirittura, sulla spinta di nazionalismi crescenti, che sia il problema».

ORE 9.30 È arrivata la prima firma del summit sui Balcani occidentali a Trieste: siglata l'intesa per l'assistenza finanziaria dell'Ue ai 6 partner. In totale si tratta di un accordo che vale 48 milioni di euro, destinato a imprese, start-up e infrastrutture, che si aggiungono ai 200 milioni di euro stanziati dall'Ue per la regione dei Balcani occidentali negli ultimi 10 anni. L'accordo è stato presieduto dal commissario europeo all'Allargamento, Johannes Hahn.

ORE 9 Prende il via alla Stazione Marittima il “business forum” con la presidente della Regione Debora Serracchiani e il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e il ministro agli Esteri Angelino Alfano

La fila davanti alla Stazione Marittima per il Business Forum (Lasorte)

 

I preparativi per il Summit e, sullo sfondo, la palinuro (Bruni)

 

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TRIESTE. L’ultimo dubbio che ancora aleggiava sul summit dei Balcani occidentali, in programma è stato dissipato: la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Emmanuel Macron e lo stesso presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni arriveranno a Trieste direttamente mercoledì 12 luglio con i voli di Stato che atterreranno all’aeroporto di Ronchi, a ridosso dei meeting internazionali. Non prima.

 

Trieste blindata per il summit dei big

 

E senza mogli e mariti al seguito. Ripartiranno la sera subito dopo la cena di lavoro in Prefettura. Niente notte in albergo. Ma, nonostante la “toccata e fuga”, a margine del vertice dei Balcani occidentali, Gentiloni, Merkel e Macron avranno un incontro a tre per affrontare alcuni dei principali dossier europei, a partire da quello dell’immigrazione assai caro all’Italia.

 



Non ci sarà tempo per i fuori programma, per le passeggiate e il caffè in centro. D’altronde i percorsi degli spostamenti dei leader sono stati setacciati al millimetro dai servizi di sicurezza. Nulla è lasciato al caso. E poco, molto poco, trapela.

Confermata la presenza dell’Alto rappresentante dell’Ue per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, del commissario europeo per la politica di Vicinato e i negoziati per l’allargamento, Johannes Hahn, del commissario europeo ai Trasporti, Violeta Bulc, nonché di svariati rappresentanti di organizzazioni e banche internazionali. Non c’è invece il primo ministro britannico Theresa May sostituita dal ministro degli Esteri Boris Johnson. Ha dato forfait il ministro dei Trasporti italiano Graziano Delrio: al suo posto il vice Riccardo Nencini.

 



Ci son voluti ben tre mesi di preparativi per un evento che coinvolge, oltre agli Stati membri Ue (Italia, Francia, Austria, Germania, Regno Unito, Croazia Slovenia), Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro, Kosovo, Macedonia e Albania. Tra staff ed entourage si prevede l’arrivo di un migliaio di persone a Trieste. Gli alberghi sono sold out.

Mercoledì 12 luglio si entra nel cuore dell’evento: l’intera mattinata, in Stazione marittima, è riservata al “business forum” con la presidente della Regione Debora Serracchiani e il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, oltre ad Alfano. Il ministro degli Esteri si sposta poi, alle 11.30, in Consiglio comunale per un incontro con i ministri degli altri Paesi. Alle 15 è il momento dell’inaugurazione del Segretariato generale delle Camere di commercio dei Balcani Occidentali nella sede dell’ente camerale triestino in piazza della Borsa. La prefettura, in contemporanea, riceve Raffaele Cantone, presidente dell’autorità nazionale Anticorruzione, protagonista di un convegno.

 

 

Il clou, ovviamente, è l’incontro alle 16.30 tra capi di Stato e di governo, sempre nello stesso palazzo, con accoglienza dei leader a partire dalle 16.10 in piazza Unità davanti alla Regione. È a quell’ora che si vedranno sfrecciare le auto blindate di Gentiloni, Merkel e Macron lungo le Rive. Foto di gruppo alle 16.40 sempre in piazza Unità. Il pomeriggio prevede poi l’incontro in Regione tra ministri, la firma del trattato sui trasporti in prefettura e la conferenza stampa di Gentiloni alle 18.45 in Regione. La cena di lavoro dei big, alle 19.30 in prefettura, è preparata dalla Coquina Floreani di Porcia, la stessa società che un anno fa si era occupata del pranzo di nozze del sindaco Roberto Dipiazza.

Menu leggero a base di pesce, con antipasto e secondo, oltre al gelato. Il welcome coffee, il catering e il buffet in Regione per i ministri e i giornalisti accreditati, invece, sono affidati alla Gastronomica friulana di Cividale. Piatti locali con prosciutto di San Daniele e in crosta, insalate di polpo, formaggi e ravioli con salmone della Val Rosandra, con oli del Carso e vini del Collio Per i dolci non mancherà la crema carsolina. Attenzione pure agli allestimenti con le piante dei vivai locali.

 

 

Il via ufficiale del vertice è stato dato martedì alle 9 al Molo Quarto con il forum della società civile, mentre l’Università ha ospitato il forum dei giovani a partire da mezzogiorno. Il ministro degli Esteri Angelino Alfano, con la conferenza stampa in prefettura, ha inaugurato davvero il summit. Subito dopo, alle 19, tutti all’Hotel Savoia per il cocktail offerto dalla Farnesina alle istituzioni locali.

 


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