Boom di presenze in Marina  Spiaggia promossa dai giovani 

Arenile preso d’assalto dai bagnanti: code per gli stalli esauriti fin dal mattino  Ma nuovo park off limits. Snobbate le sdraio a pagamento: meglio il kit fai da te

Un carnaio umano litoraneo che ciabatta verso riva. L’evasione dal caldo africano ha trasformato ieri la spiaggia cheap & popular di Monfalcone, Marina Julia, in una lunghissima distesa multicolor di ombrelloni. Numeri da record. In migliaia si sono riversati sulla battigia: cantierini a riposo, famigliole con annesso tavolo da pic nic, sloveni, bengalesi con codazzo di prole, badanti, triestini e turisti dall’organizzazione teutonica. Tutti hanno tirato fuori dal cassetto il costume da bagno, nessuno è mancato all’appello. C’era perfino, tra una nota di Ravazzi e un giro d’anca con Despacito, l’immancabile fenicottero rosa, il must-have dell’estate 2017, a far capolino sotto forma di gonfiabile o sacca a tracolla tra un telo da mare e l’altro.

Fuori dall’arenile, un andirivieni di utilitarie alla disperata ricerca di parcheggio (ovviamente a ridosso del mare). E non solo nelle ore di punta della tintarella, ma dalla mattina al pomeriggio, complice anche la chiusura del park da poco acquisito dal Comune per concomitanti eventi. A dir la verità Roberto Bidoli, vicepresidente dell’Associazione per Marina Julia – ieri al mare col consigliere Carlo Moz – per una “ricognizione” c’aveva provato a rimuovere le transenne, proprio per lasciare una chance di sosta al popolo di bagnanti, ma al mattino è scattato il riposizionamento delle fettucce rosse e bianche da parte dei vigili. Del resto l’ordinanza di interdizione, per concomitanti eventi (mercoledì è atteso Casadei junior), scattava proprio ieri.

Al di là di qualche piccolo inconveniente, comunque, il sodalizio promuove l’edizione 2017 di Marina Julia e con i suoi iscritti sicuramente anche i giovani, che hanno accolto con una pacca sulla spalla dell’amministrazione l’“invenzione” del beach-volley: «Ogni anno il litorale migliora – afferma Alessandro Fragiacomo –, cinque anni fa non c’erano neppure le sdraio, mentre ora abbiamo anche il campo da pallavolo, che spero sia gratis, a differenza di Sistiana dove si paga 10 euro all’ora». A proposito di sdraio, si è sicuramente notata l’innovazione davanti l’area del camping Albatros, con l’investimento da parte della struttura ricettiva (su ampliamento della concessione comunale) di ombrelloni color crema e caffè nuovi di zecca. Ma qualcuno ha avuto a che ridire per il numero spropositato di attrezzatura, a onor del vero ieri non proprio esaurita nella disponibilità, anzi. «Può sembrar troppo pieno – riflette Fragiacomo –, ma è solo un’illusione ottica, perché c’è molta gente addossata sul retro, alla ricerca di frescura sotto gli alberi». «Magari i lettini sono poco occupati e non molto distanziati, questo sì», aggiunge l’amico Lorenzo Soldati. Detto ciò, Marina Julia è ok. Anche per Sara Peric, bisiaca ma residente a Londra e a Monfalcone in questo periodo in vacanza col britannico fidanzato: «Frequento la spiaggia da bambina e devo dire che è molto migliorata. Un tempo tutti la snobbavano perché si diceva che l’acqua fosse sporca, ma ora è full. Ci sono molte più sdraio e credo che questo rappresenti un’attrattiva in più anche per i turisti».

E sotto uno degli ombrelloni dell’Albatros sta riposando Franco Gregori con Veronica: «Va bene così, meglio avere attrezzatura nuova, anche se 20 euro al giorno non è cifra irrisoria». Mare all’apparenza ben poco rilassante per chi invece lavora dietro il bancone in queste giornate di ressa: «La domenica è sempre così: strapieno di gente. Nel resto della settimana si dorme», spiega Sara Calamita dell’omonimo chiosco. Nessuno si lamenta, sia chiaro. Anzi ottimi affari per i bar, frittolino compreso. E i clienti apprezzano, come la triade di amiche (e aficionadas) composto da Eleonora Tellini, Roberta Perri e la madre Alda Pascoli. «Quest’anno – esordisce Roberta – Marina Julia è più bella, più curata e c’è maggiore attenzione: anche le bambine sono contente». Voto felliniano: «Otto e mezzo», conclude. «L’acqua però potrebbe migliorare...», butta lì l’amica Eleonora. Ma la signora Alda, che di estate nella spiaggia monfalconese ne ha trascorse tante, taglia la testa al toro: «La situazione è migliorata, per me è da sette-otto». Promozione senza riserve.

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