Alleanza “anti-schiamazzi” tra Trieste e Gorizia

Schiamazzi notturni e rumori molesti sono un "classico" di ogni estate

Il comitato isontino al lavoro con i cittadini di Trieste, Udine e Pordenone per fare fronte comune contro «l’inquinamento acustico e il degrado urbano»

GORIZIA Tutti uniti contro gli schiamazzi notturni. Parte da Gorizia la battaglia regionale contro i rumori molesti. I comitati “Gorizia Vivibile” e “Accendi il Silenzio” (di Pordenone, Sacile, Maniago), con l’associazione “Aqua Nova” (Pordenone), tutti membri del coordinamento nazionale No Degrado e Mala Movida, stanno lavorando per creare, con le associazioni ed i comitati di Trieste ed Udine, un «unico fronte comune friulano» per fronteggiare e combattere gli effetti nocivi ed insopportabili prodotti da inquinamento acustico e degrado «quali presenze ormai immanenti nei centri urbani grandi e piccoli della regione».

 



La notizia porta la firma di Claudio Macrini, presidente di “Gorizia vivibile”. «Questi comitati ed associazioni per anni - si legge in una nota - hanno cercato di tessere un rapporto con i rappresentanti dei loro Comuni. Rapporto che, purtroppo, non si è rivelato soddisfacente né produttivo a causa dell’atteggiamento incredibilmente uniforme delle rispettive amministrazioni: da un verso sempre più sorde agli appelli di riconoscimento e rispetto di diritti legittimi e dall’altro inesorabili nel loro intento di negare la funzione residenziale nei centri storici per trasformarli in aree di mera promozione commerciale, ludica e fieristica ove i residenti sono di troppo. Ma la ratio di ogni nucleo urbano, piccolo o grande che sia, è da sempre la residenza; fin dagli albori le comunità umane si sono formate per iniziale aggregazione di residenti e solo conseguentemente si sono aggiunte funzioni produttive e commerciali. Quindi la convinzione di poter estromettere la funzione residenziale dalle città semplicemente ignorandone le esigenze oltre ad essere pazzesca è antistorica».

I comitati ricordano che la parola civiltà deriva dal latino “civitas” e significa “cittadinanza”, quindi è assolutamente nell’ambito cittadino che essa deve trovare compimento. Il coordinamento Fvg No Degrado e Mala Movida, certo che il diritto alla salute e alla vita prevalga su ogni altro diritto, compreso quello della libertà d’impresa (come chiaramente ribadito più volte dalla Corte Costituzionale in applicazione dell’articolo 32 della Carta fondamentale della repubblica) avrà come iniziali referenti la Giunta regionale e l’Arpa Fvg.

 



«Come ho spiegato di recente, non vogliamo mettere il silenziatore a niente e a nessuno. Semplicemente, desideriamo vivere e dormire con tranquillità all’interno delle nostre case. E difenderemo sempre questo diritto sacrosanto sopra ogni cosa».

Il nuovo comitato “Gorizia vivibile” ha le idee chiare. Il tema (cruciale) è quello degli schiamazzi notturni che riemerge puntualmente, quasi fosse un fiume carsico, alle porte della bella stagione. Ma non solo. Del resto, quando si parla di rumori molesti, i “contendenti” sono sempre gli stessi: da una parte i cittadini che vogliono dormire in santa pace, dall’altra i giovani e gli esercenti che difendono l’altrettanto sacro diritto al divertimento. Lo scopo dei “cittadini in prima linea” è semplice: si vuole «contrastare e temperare il degrado che purtroppo è sempre più evidente anche nella nostra città». Le finalità del comitato sono chiare. «Per rendere più forti ed autorevoli le nostre istanze – spiegano i cittadini – abbiamo richiesto ed ottenuto l’associazione al comitato nazionale “No degrado e Mala Movida” , con il quale ci muoveremo per indirizzare alla risoluzione tutte quelle problematiche che assillano buona parte della popolazione italiana sollecitando l’applicazione della nuova legge nazionale 48/2017 che demanda ai sindaci la salvaguardia delle “esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti” .

Per quanti volessero entrare in contatto con il comitato per adesioni, segnalazioni di particolare disagio e degrado ambientale e/o consigli sulla problematica, si precisa che è attiva la mail goriziavivibile@libero. it mentre l’indirizzo postale è il seguente: via Favetti n°3, 34170 Gorizia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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