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Trieste, libera il cane nel parco I vigili gli danno la multa

Fumare, bere e soprattutto lasciare il cane libero in un giardino pubblico a Trieste son comportamenti che posson costare caro.

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Fumare, bere e soprattutto lasciare il cane libero in un giardino pubblico a Trieste son comportamenti che posson costare caro. Letteralmente.

Ne sanno qualcosa i due triestini che ieri sono stati sanzionati dalla polizia municipale di Trieste proprio per comportamenti di questo genere. Il comando dei vigili urbani rivendica come segue, in un comunicato, le linee guida che ispirano la sua azione: «Sorveglianza di tutto il territorio, anche quello periferico», ma anche «attenta valutazione e presa in carico delle segnalazioni dei cittadini». Sono quelli che le forze dell’ordine comunali definiscono come i «due punti fermi per la Polizia locale».

Ma che cosa è successo in questo caso? Tutto nasce dalla segnalazione giunta alla sala operativa da parte di un cittadino. L’uomo ha notato nel giardino di via Orlandini, all’interno dell’area giochi dei bambini, la presenza di un cane libero. Un dato che inquieta il passante, stimolando il suo spirito civico e portandolo a prendere contatto con la polizia locale. Non è dato sapere che tipo di cane fosse quello che ha destato tanta preoccupazione, ma è lecito supporre che non si trattasse di un innocuo barboncino.

La sala operativa dirama la comunicazione agli agenti che si dirigono in gran fretta verso il parco di via Orlandini.

All’arrivo, gli operatori individuano il cane che scorrazza liberamente all’interno dell’area giochi riservata ai bambini. Ma di chi è il cane? Presto detto. I vigili identificano infatti il padrone in un uomo poco distante che, assieme a un amico, è intento a fumare e bere bevande alcoliche, sempre nella stessa zona.

I due uomini, ci tengono a specificare i vigili, sono due «già noti alcolisti». Vengono quindi identificati dagli agenti: il primo risponde alle iniziali di M.M. ed è un triestino di 43 anni. A lui tocca una sanzione per plurimi motivi: viene infatti multato dalla polizia locale poiché fumava in un giardino pubblico, il che per quanto bizzarro sembri è cosa vietata, e lasciava il proprio cane senza guinzaglio scorrazzare all’interno dell’area giochi. Questa sì, un’azione che desta quantomeno perplessità, a meno che non si sia proprietari di un Chihuahua o di un quadrupede altrettanto inoffensivo. Il secondo multato risponde alle iniziali B.A.: è un triestino di 38 anni ed è stato sanzionato poiché beveva alcol all’interno di un giardino pubblico. Si tratta del genere di comportamenti che il nuovo regolamento del vicesindaco Pierpaolo Roberti pare considerare particolarmente lesivi del “decoro” cittadino.

Questa la conclusione rivendicata dalla Polizia locale: «Applicazione costante delle norme previste dal Regolamento di Polizia Urbana contro chi non si attiene alle regole della convivenza civile anche nei giardini pubblici della nostra città».

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