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Ex hotel Obelisco, a vuoto la quarta asta

Nessuna proposta d’acquisto per l’area da 60mila metri quadrati nei pressi di Opicina. Fra otto mesi un nuovo tentativo

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L'ex hotel Obelisco a Opicina 

TRIESTE Niente da fare, ieri mattina è andata deserta per la quarta volta l’asta giudiziaria dell’ex Park Hotel Obelisco a Opicina, organizzata dal Tribunale di Milano. Anche se dal 2010 a oggi il prezzo è sceso da quasi cinque milioni agli attuali 2,6 alla fine non è arrivata alcuna offerta. Quei 60mila metri quadrati totali continuano a languire nella solitudine e nell’abbandono più totali. Eppure, come durante le precedenti tornate, l’ultima nel 2015, l’avvocato Patrizia De Cesari e i commercialisti Giorgio Canova e Andrea Zonca, che curano il fallimento dell’ultimo proprietario, la Gladstone Spa, società immobiliare milanese, sono stati contattati da alcune persone, italiane e straniere, interessate (in parte le stesse delle precedenti aste), che alla fine però non hanno avanzato proposta di acquisizione.

 



Tutto il complesso apparteneva a quest’ultimo proprietario, fallito nel 2010, anno in cui la stessa area era stata appunto messa in vendita con un prezzo di base ora praticamente dimezzato. «Da qui – commenta De Cesari – l’importo non si abbasserà più, il giudice penso lo vorrà mantenere così».

 

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Dunque continueranno i rilanci, il prossimo dovrebbe essere entro otto mesi, «se qualcuno però si dovesse rifare vivo – aggiunge – e si trattasse di un’offerta seria, potremmo anticipare l’asta». Fino a oggi la pubblicità ha sfruttato i canali nazionali, ma De Cesari non esclude che le prossime volte si possa inserire anche sulle piattaforme slovene e austriache, ad esempio. D’altronde, proprio in questi ultimi tempi, Trieste sta attirando sempre più investitori d’Oltralpe, che in questo caso potrebbero essere interessati ad acquistare tale immobile che oltre a un’invidiabile vista sul Golfo, è caratterizzato da una struttura edificata di 8.415 metri quadrati, un’area per impianti sportivi da 5.820 metri quadrati (campi da tennis e piscina), e un parco con parcheggi da ben 28.168 metri quadrati. Con il piano regolatore generale del Comune l’area dell’ex Park Hotel Obelisco ricade in zona classificata come “turistico – ricettiva del Carso” e con una maggiore volumetria dell’area da edificare corrispondente quasi al doppio rispetto al piano regolatore precedente: circa 40mila metri quadrati invece che 20mila sui 60mila totali.

 

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L’investimento, secondo i tecnici, richiesto ai nuovi acquirenti, per ristrutturare l’intero “villaggio” corrisponde a circa una ventina di milioni di euro. Le aste andate a vuoto testimoniano però il continuo rifiuto del mercato immobiliare per un sito che ormai versa nel degrado più assoluto.

Innumerevoli i video e le foto che girano sul web e che immortalano le finestre rotte, le entrate in cemento abbattute e montagnole di rifiuti ovunque. Sarà per il momento di crisi generale che nessuno si vuole pigliare questo enorme spazio edificato? L’avvocato De Cesari annuisce. I fasti dell’allora giovane architetto e designer milanese Gae Aulenti, che aveva trasformato con i suoi progetti la trattoria dell’epoca in albergo negli anni ’70, e ancor prima dell’esploratore e diplomatico Richard Francis Burton, che ne fu illustre ospite, sono ormai estinti. Burton, anche scrittore, dimorava al fresco d’estate e nei weekend in quello che allora era chiamato locanda Daneu, per scrivere le sue opere più celebri: le traduzioni di “Mille e una notte” e del Kamasutra.

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