La missione sul vino premia tre aziende

RONCHI DEI LEGIONARI. Ancora una tappa verso una sempre maggiore valorizzazione e promozione di contenuti del patto di gemellaggio che ormai da quasi cinquant’anni lega Ronchi dei Legionari alle...

RONCHI DEI LEGIONARI. Ancora una tappa verso una sempre maggiore valorizzazione e promozione di contenuti del patto di gemellaggio che ormai da quasi cinquant’anni lega Ronchi dei Legionari alle cittadine di Wagna e di Metlika. È stata la località slovena, nelle settimane passate, ad ospitare la tradizionale festa del vino nel corso della quale si sono messe in luce anche tre aziende ronchesi. Ieri pomeriggio la consegna, da parte dell’amministrazione comunale, degli attestati alle aziende Marcello Brotto, Tenuta di Blasig e Barducci che si sono fatte luce proprio in occasione della Vinska Vigred 2017, la più grande fiera dei vini della Repubblica Slovena, giunta alla sua trentacinquesima edizione.

I premi conseguiti dalle tre realtà ronchesi per la loro produzione e per il valore della stessa sono sintomatici della qualità del vino che si produce in città e che vede altre aziende essere presenti sul mercato nazionale ed internazionale. «Non posso che essere orgoglioso di voi – ha detto il sindaco, Livio Vecchiet – perché con la vostra passione, la vostra professionalità e il vostro sacrificio riuscite ad essere protagonisti e dar lustro, in questo settore, alla nostra città».

Che il comparto vitivinicolo debba essere maggiormente promosso è un dato di fatto. A Ronchi dei Legionari operano diverse realtà che si occupano di vino, alcune piccole per la quale il prodotto viene venduto tramite “la privata”, sul mercato locale e altre aziende più grandi che imbottigliano e confezionano il vino per poi collocarlo sia sul mercato nazionale, sia europeo. E se il futuro è una maggior promozione e una sempre miglior collocazione sul mercato, non ci si può dimenticare della storia. Come quella che riporta all’impero romano, quando Aquileia era la seconda città dello stesso, si parlava del vino Pucino, legato proprio alla bisiacaria. E poi lo stemma della città dove sono raffigurate quattro viti, che vogliono simboleggiare l’importanza dell’agricoltura. Attaverso il “Piano integrato territoriale Carso” si sono create occasioni di crescita attraverso l’elaborazione di progetti che vanno dalla messa a dimora di nuove cultura, la ristrutturazione di cantine e stalle, ma anche la creazione di nuovi sbocchi occupazionali. (lu.pe.)

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