A Muggia riapre il distributore nautico dopo un mese di stop

Il distributore di carburanti di Porto San Rocco in una foto del 2012

Torna il rifornimento a Porto San Rocco. Sponza: «Ora continuità di servizio per i diportisti»

MUGGIA. Da oggi gommoni, fuoribordo, motoscafi, natanti, barche di ogni genere e tipo possono tornare a fare benzina a Muggia senza doversi per forza recare a Isola d’Istria o Grado.

A Porto San Rocco riapre infatti il servizio rifornimento, rimasto chiuso al pubblico per circa un mese in attesa del trasferimento della licenza. La Porto San Rocco Marina Resort prenderà in carico la licenza di vendita di carburanti e manterrà il rapporto con la Socogas, casa madre proprietaria della pompa vera e propria, in attività nel comune rivierasco fin dal 2001. L’esperto Gianni Millo continuerà a garantire il servizio per i privati in attesa della voltura.


Il primo e unico distributore di carburante per imbarcazioni da diporto dell’intera provincia torna quindi in attività. Lo scopo prefissato da Roberto Sponza, Marina manager di Porto San Rocco, è quello di «ritornare ad offrire una continuità di apertura per far sì che i diportisti possano godere di un servizio con orario garantito», dalle 7.30 alle 17.

La notizia sarà accolta con sollievo da molti nel Golfo di Trieste. Nonostante siano quasi tremila i posti barca solamente nel capoluogo giuliano, in città manca un distributore dei carburanti per le barche da quando è stato smantellato l’ultimo alla Stazione marittima, diversi anni fa. Gli affari del centro rifornimento di Millo, diventato l’unico punto di riferimento dell’intera linea costiera (il servizio alla Marina Hannibal di Monfalcone è infatti sospeso), avevano subito un colpo durissimo dall’entrata in vigore nel novembre 2011 della legge regionale 14/2010 con la quale natanti ed imbarcazioni da diporto sono stati esclusi dal beneficio della benzina regionale.

Tutti in Slovenia, allora. Non solo: il distributore di Porto San Rocco, negli anni, ha dovuto anche fare i conti con i ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione, situazione che ha creato grosse difficoltà di esposizione bancaria per anticipare il pagamento di migliaia di litri di carburante.

La nuova riapertura arriva giusto in tempo per i campionati mondiali di vela d’altura, in programma a inizio luglio a Muggia: imbarcazioni e mezzi d’assistenza avranno certo bisogno di rifornimenti. «Siamo lieti di questa notizia», commenta Roberto de Gioia, vicepresidente della locale Assonautica che negli anni ha condotto una vana battaglia per riportare a Trieste il carburante perduto. «Ovunque ci sia un porto nautico c’è un distributore, è normale sia così. È anomalo pure il fatto che non ci sia più la benzina agevolata. Non sarebbe male che ora a Porto vecchio si iniziasse a parlare di un distributore». Gli fa eco l’assessore a Sviluppo economico e Turismo del Comune di Trieste, Maurizio Bucci: «Le zone d’insediamento sono state identificate ma non c’è un interesse privato. Purtroppo su Porto vecchio nel progetto Ernst & Young si parla di tutto meno che di mare. La realizzazione di un marina con dei servizi di questo tipo sarebbe cosa intelligente». 

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