Ballottaggio a Gorizia, Collini a caccia di alleati per la sfida con Ziberna

La stretta di mano tra i due candidati

Portelli e il Forum di Picco potrebbero rispondere all’appello del centrosinistra Il candidato del centrodestra: «Adesso si riparte, torniamo nelle strade»

GORIZIA. Quella vittoria al primo turno sfumata solo per ventidue voti brucia ancora al popolo del centrodestra. Ma il primo a tentare di sdrammatizzare è proprio Rodolfo Ziberna dopo che lunedì era rimasto per tutta la mattinata con un piede dentro e un piede fuori dal Municipio in una sorta di snervante cia cia cia elettorale. Quei voti che mancano alla conta li ha in tasca l'alleato ripudiato Franco Bertin che adesso se la ride. La civica del dipendente dell’Azienda sanitaria ha preso poche briciole (0,48% pari a 83 voti) ma bastavano e avanzano per sabotare i piani del centrodestra.

La sfida Ziberna-Collini continua a essere sotto i riflettori, le amministrative goriziane sono considerate una sorta di laboratorio o di prova generale in vista delle regionali 2018. Il centrodestra cerca una definitiva consacrazione dopo aver preso già Trieste e Monfalcone; con Collini, invece, il Pd spera di poter invertire questo trend negativo e cominciare la riscossa.

Elezioni a Gorizia, ballottaggio Ziberna-Collini



Adesso le truppe di Ziberna e dello sfidante Roberto Collini si stanno riorganizzando, ben consapevoli che quella in calendario il 25 giugno sarà tutta un'altra partita. Una storia nuova da scrivere. Con altre regole, altri equilibri e altre dinamiche. E altri numeri.

Tuttavia il centrosinistra nella gara di ritorno dovrà colmare un gap di 4659 voti, mica uno scherzo. E' come partire da uno 0-6 in Champions League. Riuscirà al Pd di Collini mascherato da civica una remuntada alla goriziana? Impresa difficilissima ma in politica, come del resto anche nel calcio, può accadere di tutto. Per questo motivo Ziberna e il sindaco uscente Ettore Romoli predicano cautela e cercano di tenere unito quel "gregge" di 8543 elettori ancora per una decina di giorni.

«Guai dare per scontata la vittoria disertando magari le urne, è la vera volta che rischiamo». Questo è il monito di Ziberna. Al secondo turno c'è anche da considerare l'insidia dell'astensionismo quando, presumibilmente, farà più caldo e molta gente sarà in ferie o comunque al mare.

«Adesso si riparte», afferma Ziberna. «Ho subito convocato una riunione per dettare le nuove strategie, la campagna elettorale continua con volantinaggi e incontri. Non abbiamo vinto ancora nulla, tutti i nostri devono rimettersi a lavorare. Qua si tratta di decidere tra un certo tipo di politica che proponiamo noi e tra il discorso portato avanti da Renzi, Serracchiani e Collini che sono la stessa cosa».



Sulla sponda del centrosinistra si sono invece aggrappati a quei ventidue voti come fossero una ciambella di salvataggio e ora hanno l'entusiasmo dei sopravvissuti. Una volta arrivati al ballottaggio intendono giocarsela, naturalmente con forze nuove da arruolare per strada in queste due settimane scarse.

I margini di crescita ci sono visto che il centrosinistra si è presentato molto frammentato per personalismi e rivalità personali che non hanno giovato alla causa. «Si ricomincia dallo 0-0, si sono fatte avanti altre forze politiche disposte a darci una mano. Bisogna parlare di più alla pancia della gente. Andremo molto fuori, tra i quartieri. Purtroppo al primo turno c’è stata una grande dispersione del voto sloveno e questo ci ha danneggiati», spiega Roberto Collini.

Ora apre il supermarket dei voti, anche sei nei commenti a "caldo" dei vari candidati sindaci affini a Collini prevaleva un “niet". Una volta metabolizzato il risultato elettorale, si cominciano però a fare altri ragionamenti. Si riuniscono i comitati, si discute e inizia a emergere lo spirito di bandiera. «Perchè rinunciare a priori di tentare di segare la poltrona di sindaco a Ziberna che resta il grande favorito?». L'ex giornalista Rai comincerà un nuovo percorso, fatto di trattative e mediazioni.

A Collini, è evidente, fanno gola i voti di Portelli (1149) e quelli del Forum di Picco (935) «mentre non ha senso chiedere quelli delle listine più piccole». Naturalmente sono molto appetibili anche i 1062 voti dell'avvocato Silvano Gaggioli, il quale, da uomo di centro, ha già annunciato che non si schiererà. Nonostante queste possibili alleanze, i conti ancora non tornano, per avvicinarsi a Ziberna al centrosinistra servirebbe una maggior affluenza del suo popolo, un vera chiamata alle armi. Comunque il supermarket è aperto. Ma si aprono anche altri scenari. Il centrodestra sostiene che, anche in caso di vittoria di Collini, avrebbe la maggioranza in Consiglio comunale per aver oltrepassato il 50% (esattamente il 53,09%) nel voto di lista. «Ci spetterebbe di diritto», osserva Romoli. «Esiste il precedente di Isernia dell'anatra zoppa. Abbiamo interpellato gli uffici regionali e hanno avvalorato la nostra tesi». È il primo colpo basso del ballottaggio.

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