All’Ecomuseo di Rovigno la pergamena dell’Unesco

ROVIGNO. L'Ecomuseo Casa della batana, che si occupa della tutela della caratteristica tradizione della località fatta di canti, dialetto, cucina e arte navale, è entrato a tutti gli effetti nel...

ROVIGNO. L'Ecomuseo Casa della batana, che si occupa della tutela della caratteristica tradizione della località fatta di canti, dialetto, cucina e arte navale, è entrato a tutti gli effetti nel Registro delle migliori prassi della conservazione dei beni immateriali dell'Unesco. Il lungo iter si è concluso con la consegna della pergamena nella cittadina da parte del ministro croato della Cultura Nina Obuljen Korzinek. A prenderla in consegna sono stati il presidente dell'associazione Casa della batana Valerio Drandic, il presidente della Comunità degli Italiani Marino Budicin e - a nome della città - il nuovo sindaco Marko Paliaga. La cerimonia si è svolta dinanzi all'Ecomuseo, alla presenza di numerosi rovignesi e villeggianti, e con l’esibizione della Società artistico culturale “Marco Garbin”. Il ministro Obuljen Korzinek ha sottolineato che «l’Ecomuseo rovignese è la prima istituzione in Croazia a essere inclusa nel prestigioso registro Unesco. Questo rappresenta un premio alla cura e all'impegno dei cittadini che tutelano la loro tradizione, facendone un patrimonio rappresentativo per tutto il mondo».

La candidatura, avanzata dallo stesso ministero, era stata appoggiata da enti e personaggi di spicco come l'ex campione del mondo di immersione in apnea Enzo Maiorca e poi confermata lo scorso inverno ad Adis Abeba dal Consiglio intergovernativo per il patrimonio culturale immateriale. L’Ecomuseo, che si occupa delle tradizioni locali spaziando dall’arte di costruire la batana fino al patrimonio musicale popolare, ha in cantiere diversi progetti. Tra questi c’è la nuova applicazione da scaricare (per i sistemi operativi Ios e Android) dedicata alle fiabe popolari rovignesi riprese dalle raccolte di Antonio Ive, che sarà disponibile sia nel dialetto rovignese che nelle traduzioni in italiano e in croato. La Comunità degli Italiani intende invece pubblicare i manoscritti con i termini marittimi del dialetto rovignese di Antonio Pellizzer, autore fra l'altro del primo vocabolario rovignese-italiano. (p.r.)

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