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Focolai lungo i binari, disagi sulla Trieste-Venezia

Clima secco e scintille al passaggio dei treni innescano numerosi incendi: Protezione civile e vigili del fuoco di Monfalcone impegnati per ore tra Lisert e Duino

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MONFALCONE Focolai a catenta lungo la linea ferroviaria Trieste-Venezia, nell’area compresa tra Duino e il Lisert. Nella tarda mattinata di sabato 10 giugno, è scattata la mobilitazione. La solita, annosa, questione, quella delle “fiammate” lungo i binari che sovrastano Monfalcone. Ogni estate, la combinazione del clima caldo e della vegetazione secca costituisce un costante frangente di rischio.

Anche questa volta, tuttavia, grazie alla tempestività degli interventi da parte degli operatori del soccorso, e alla rapidità dell’allerta, tra cui non sono mancate una serie di segnalazioni da parte dei cittadini, l’evento è stato debitamente circoscritto. La situazione è stata superata in breve tempo, ma gli operatori in campo hanno lavorato a lungo. Tutto, infatti, si è concluso verso le 17.

 

 

A entrare in azione sono state numerose squadre, tra vigili del fuoco, volontari della Protezione civile e gli uomini della Forestale. Tutti alle prese con lo spegnimento dei focolai che hanno “costellato” un tratto di linea ferroviaria interessato dai territori di Duino fino a Monfalcone, compresa Medeazza. Squadre e mezzi si sono così concentrati sui focolai diffusi e distinti. Un’operazione sinergica e senza soluzione di continuità per avere ragione sui “punti di fuoco” evitando il propagarsi ulteriore delle fiamme.

Lo spegnimento dei focolai è stato seguito dalla relativa bonifica e dalla messa in sicurezza definitiva. A lavoro ultimato, le prime valutazioni: sono stati una decina i siti di comustione della sterpaglia a ridosso della linea ferroviaria, è stato riferito. Una modalità riconducibile, come è stato sempre ipotizzato, al passaggio dei convogli ferroviari. Sprigionamento di scintille che hanno trovato facile attecchimento tra la sterpaglia a ridosso dei binari.

«Si tratta in genere di scintille provocate dai gruppi di freno e delle ruote, oppure di ceppi di freni incandescenti che si “sganciano” finendo tra la vegetazione circostante la linea ferroviaria», ha osservato il coordinatore della Protezione civile di Monfalcone, Andrea Olivetti.

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