Partitelle a pallone e tuffi con Fido nella vasca della fontana proibita

Bagnanti si rinfrescano nella vasca della fontana nonostante i divieti e le multe fino a 200 euro

 Ma non basta il mare?

Una donna che fa il bagno nella fontana di Barcola, con tanto di cane a seguito, come se nulla fosse. Accanto a lei anche una giovane mamma con un bimbo, che senza troppi problemi chiacchiera nell'acqua, mentre qualcuno scatta una foto ricordo. È successo domenica scorsa. E ieri è accaduto di nuovo. A nulla sembrano essere servite le tante lamentele e segnalazioni della scorsa estate. Ancora una volra, con i primi caldi, il monumento della pineta viene scambiato per una piscina pubblica.

Qualcuno ha immortalato con cellulare il comportamento poco civile di alcuni bagnanti e l’ha postato sui social network, innescando rabbia e fastidio da parte dei residenti e della parte più “civile” dei frequentatori abituali della riviera barcolana. In tanti hanno chiesto più controlli e soprattutto sanzioni severe, vista la scarsa educazione dimostrata ripetutamente da chi sceglie di sguazzare nell'acqua della vasca, nonostante il mare sia distante solo pochi metri.


«La multa è disciplinata dall'articolo 9 del nuovo regolamento della polizia urbana - spiegano dagli uffici della Polizia locale - e chi viene sorpreso a fare il bagno in una fontana rischia una sanzione di 200 euro». Se viene colto sul fatto, però. Domenica scorsa i vigili sono stati chiamati e sono arrivati dopo una decina di minuti, sempre secondo le testimonianze sul web. Non si capisce poi se ci sia stato un ammonimento verbale o se al momento dell'arrivo degli agenti le persone fossero già uscite. Ma pare non sia stata elevata alcuna sanzione.

La scorsa estate gli episodi erano stati tanti, con le immagini spesso finite proprio sui social, tra ragazzini che giocavano a pallone nell'acqua e persone che saltavano dal bordo per tuffi improvvisati. Al di là del comportamento vietato, c'è il rischio di danneggiare pesantemente la fontana, sia nelle parti da dove esce l'acqua, sia nella pavimentazione, realizzata naturalmente non per essere calpestata e utilizzata come il fondo di una piscina.

In molti chiedono che siano intensificati i controlli soprattutto nei fine settimana, quando la pineta di Barcola viene presa d'assalto dai bagnanti. Evidentemente non tutti educati. In passato una sorte simile, seppur con sporadici episodi, era toccata anche alla fontana di piazza Sant'Antonio, dove in estate qualcuno si era immerso per bagnarsi i piedi, altri invece avevano lasciato libero il cane per una veloce nuotatina. E il regolamento comunale parla chiaro, con la multa di 200 euro prevista anche per i proprietari di quadrupedi indisciplinati.
(m.b.)

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