Nasce il comitato dei negozianti anti Giorgi 

"Piazza Europa" è stata la prima manifestazione a incrinare i rappprti tra commercianti e Comune

Costituito il “Gruppo esercenti Trieste centro” con una novantina di adesioni: si protesta contro l’inflazione di mercatini

Nasce "Gruppo esercenti Trieste centro", realtà che per ora raccoglie una novantina di commercianti. Le adesioni sono state raccolte in poche settimane nella zona tra Viale XX Settembre, via Mazzini e via Dante, di giorno in giorno nuovi esercenti si uniscono al gruppo. Scorrendo la lista degli aderenti all'iniziativa, si scopre che la maggior parte sono commercianti “storici”: ci sono, per esempio, i negozi Bombacigno, Salvadei, Foto Pozzar. O ancora la cartoleria Muran, Rustia, Regeni. Con un messaggio a Lorenzo Giorgi, titolare della delega nella giunta Dipiazza.

I motivi. «Sul comparto del commercio è urgente intervenire - sostengono - altrimenti altri negozi di tradizione ci lasceranno le penne». «Siamo difronte a una situazione limite e ci chiediamo come faccia l'assessore comunale al Commercio a pianificare eventi e mercati, senza ascoltare chi fa questo lavoro da una vita». Il gruppo, che ha già dato vita ad alcuni incontri, si ritrova anche su “whatsapp”, dando vita al dibattito sui temi che toccano il commercio, ma in grado di diffondere segnalazioni di servizio. «È come se ci trovassimo in piazza a fare una chiacchierata scambiandoci opinioni e cercando di unire le forze», sostiene Roberto Doriguzzi dal negozio Gamma, una delle anime dell'iniziativa. «Non vogliamo sostituirci a nessuno, non facciamo politica - precisa - ma tentiamo di fornire a chi ci amministra un supporto e una collaborazione che consenta all'assessore al Commercio di darci veramente una mano e non di procurarci danni». «Tra l'altro - continua - non possiamo pretendere vengano fatti gli interventi, se prima non li chiediamo». «Siamo sopravvissuti a tante crisi e abbiamo dimostrato di saper lavorare - osserva Daniela Giorio, titolare della cartoleria Muran - chiediamo ascolto, rispetto e decoro cittadino. Se non riescono a darci una mano, almeno non ci danneggino».

I mercatini nel mirino delle critiche. È inutile dire che uno degli argomenti al centro del confronto siano i mercatini. «Non siano contrari a prescindere, ma chiediamo pianificazione e buon gusto - sostengono - l'assessore deve aiutarci a portare gente in città ma non a inflazionare mercatini che ci tolgono lavoro». «Purtroppo molti di noi non sopravviveranno ad un altro Natale come quello dello scorso anno - avverte Doriguzzi - con una continua proposta di mercatini, mentre negli anni precedenti c'era solo il classico appuntamento che durava una decina di giorni e poi lasciava spazio anche a noi per lavorare». «Qualcuno - si chiedono i commercianti che hanno aderito all'iniziativa - prima o poi penserà a noi “stanziali” o abbiamo trasformato l'assessorato al Commercio in una delega concentrata solo ad eventi, mercati e sagre?». «Giorgi è il nostro assessore e il suo obbiettivo deve essere quello di farci lavorare meglio», insistono. «Se non vogliamo che il centro città perda i negozi tradizionali trasformandosi in un dormitorio, è necessario tutelare da subito queste realtà», osserva Edoardo Marcucci, titolare di Syntex Plastici di viale XX Settembre. «Ogni iniziativa deve mirare a non danneggiare le attività commerciali esistenti, - aggiunge - scopo della politica è supportare i nostri esercizi al fine di salvaguardare l'identità e l'unicità del centro cittadino». Molti degli aderenti a questo nuovo sodalizio sono iscritti a Confcommercio. «Loro sono un'associazione di categoria, sono la nostra rappresentazione sindacale che non intendiamo assolutamente contestare - sostiene Doriguzzi - noi siamo altro, siano un'occasione per scambiarsi idee e condividere proposte». Il Gruppo esercenti Trieste centro nei giorni scorsi ha chiesto un incontro al sindaco. «Stiamo lavorando ad una serie di proposte - riferiscono - chiediamo un piano dei parcheggi, un centro città più accessibile e più pulito». Tra le criticità evidenziate dai commercianti anche la scarsa attenzione ai bambini. «Non ci sono spazi per i piccoli in centro - spiegano - per questo giocano attorno alla fontana di Sant'Antonio e quando c'è la giostra in piazza della Borsa sono tutti felici».
 

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