La corsa alla sicurezza fa flop e Muggia “saluta” i fondi Fvg

In Municipio sono arrivate solo nove domande. C’è tempo fino al 30 giugno ma gli impegni di spesa devono portare la data tra il primo gennaio e domani

Solo nove le domande di contributo sull’acquisto di sistemi antifurto per le case Marzi: «Rischiamo di restituire i soldi già stanziati e di essere penalizzati in futuro»

MUGGIA. Le domande finora protocollate a Muggia per ottenere contributi regionali per l’acquisto e l’installazione di sistemi di sicurezza sono complessivamente nove.

Cifra quasi imbarazzante quella fornita dal Comune di Muggia per quanto concerne l’adesione alle agevolazioni fiscali inerenti il “Programma regionale di finanziamento in materia di politiche di sicurezza”. Il progetto, approvato con delibera della giunta Serracchiani il 22 luglio, vede in prima linea anche il Comune di Muggia: esattamente 35.103,14 euro la cifra finanziata dalla Regione per i contribuenti muggesani.

Cifra che, non venendo utilizzata, potrebbe largamente tornare nelle casse regionali.

L’obbiettivo dichiarato del programma è prevenire e fronteggiare i fenomeni di microcriminalità del territorio, attraverso il rimborso delle spese sostenute dalle persone fisiche per l’acquisto, l’installazione l’attivazione di sistemi di sicurezza nella casa di abitazione. Piuttosto lungo l’elenco dei sistemi ammessi a contributo: antifurto, antirapina e/o antintrusione, videosorveglianza (esclusi gli impianti di videocitofonia), porte e persiane blindate, grate e inferriate. Tra le clausole previste il fatto che i sistemi debbano essere “di nuova produzione e possedere le caratteristiche tecniche conformi alle norme vigenti ed essere garantiti per almeno due anni dalla data di installazione (il costo della manodopera rientra tra le spese ammissibili)”.

Le tempistiche. La scadenza per la presentazione delle domande è il 30 giugno, ma le fatture per i lavori e/o gli acquisti dovranno essere antecedenti il 31 maggio. Ossia, domani. «Ad un mese esatto dalla scadenza gli uffici mi hanno confermato che sono giunte e regolarmente protocollate solamente nove domande di adesione al progetto: mi chiedo se a Muggia la microcriminalità sia scomparsa oppure se i cittadini stiano perdendo una grossa opportunità», racconta rammaricato l'assessore alla Polizia locale Stefano Decolle.

La delibera regionale prevede che saranno finanziabili gli interventi eseguiti su immobili o porzioni di essi, quali case singole o appartamenti in condominio (esclusi in quest’ultimo caso gli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici) nei quali risiede il nucleo familiare della persona fisica richiedente, il quale potrà presentare una sola domanda di contributo.

Tra le altre clausole previste il tetto massimo ammissibile a contributo per persona, pari a tremila euro (Iva inclusa), e quello minimo, ossia mille euro (sempre Iva inclusa). Inoltre il contributo massimo erogabile al richiedente non potrà superare il 50% della spesa ammessa a contributo e non sarà cumulabile con altri contributi concessi, a qualsiasi titolo, per le stesse finalità. Importante ricordare che le spese ammesse a contributo saranno quelle pagate dal primo gennaio al 31 maggio dell’anno in corso.

Ma chi può accedere al contributo? Al momento della presentazione della domanda il richiedente dovrà avere i seguenti requisiti: essere residente in Friuli Venezia Giulia da almeno 24 mesi in via continuativa, nonché proprietario dell’immobile o della porzione di esso su cui realizzare l’intervento e avere un Isee in corso di validità non superiore a 35 mila euro.

La procedura. Le domande dovranno essere presentate al Protocollo generale del Comune di Muggia entro il 30 giugno, appunto. «Confermo che il numero attuale di domande è davvero scarso, soprattutto alla luce delle numerose preoccupazioni giunteci riguardanti i fenomeni di microcriminalità», il commento del sindaco Laura Marzi. Il primo cittadino muggesano evidenzia come «forse la comunicazione, seppur capillare da parte del Comune, non sia stata efficace come si poteva sperare. Rimane comunque l’auspicio che arrivino altre richieste anche perché altrimenti i soldi in avanzo verranno restituiti alla Regione, e in caso di un altro programma di contributi simile a questo, data la scarsa adesione, Muggia potrebbe essere penalizzata in futuro».

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