Overnight fermo ai box Bonus taxi senza fondi

Archiviata la Provincia, non si sa quale ente debba accollarsi il finanziamento In bilico duemila ticket. Il servizio rientra nel piano anti eccessi per gli under 25

Tra i figli rimasti senza il sostentamento di mamma Provincia viene a galla anche il progetto Overnight dell’Asuits, i cui operatori lavorano direttamente sulla strada nelle notti della movida grazie a un camper itinerante con l’obiettivo di prevenire l’uso di alcol e droghe e diffondere attraverso il dialogo diretto con i giovanissimi una cultura di contrasto alle dipendenze e agli eccessi. Sì, ripartirà, ma vacilla la data di avvio della dodicesima edizione, poiché il cuore del programma, ovvero i bonus da cinque euro riservati a giovani dai 16 ai 25 anni affinché possano usare gratuitamente un taxi ed evitare così di mettersi al volante sotto i fumi dell’alcol, non ha ancora trovato un nuovo finanziatore. Servono 10mila euro per sponsorizzare 2000 buoni. Chi riuscirà a fare da mecenate? La Regione? Il Comune? O forse l’Azienda sanitaria stessa? Per ora ancora nessuna risposta concreta.

«La presenza degli operatori di Overnight è sicuramente garantita, ma dobbiamo capire ancora come finanziare i buoni taxi da cinque euro, di cui negli anni scorsi si occupava la Provincia - afferma Antonia Contino, responsabile del progetto -. Fino a quando non definiamo queste cose, non sappiamo quando si comincia». L’iniziativa è davvero importante perché fornisce l’aggancio per veicolare il messaggio del “non esagerare con cocktail, vino e annessi e connessi”, e riguarda anche l’uso e l’abuso di droghe. «Abbiamo oggettivamente constatato una positiva ricaduta anche da questa parte del progetto. Nel momento in cui i nostri operatori consigliano di non mettersi alla guida del mezzo se i ragazzi sono ubriachi, devono fornire per forza anche un’alternativa». Fino a pochi anni fa consisteva nell’autobus, che viaggiava tra Trieste e la baia di Sistiana, luogo quest’ultimo dove si svolgeva la movida. Ma siccome Overnight cerca di collocarsi via via nei posti più frequentati dai giovani durante le serate estive, è poi passato direttamente in via Torino, attuale zona del divertimento, promuovendo appunto queste tessere da sfruttare fino a dicembre per usufruire di un taxi. «La ricaduta dei buoni è molteplice, il messaggio è molto forte e concreto: si tocca con mano e poi ovviamente è un attrattore, i ragazzi così si avvicinano a noi, parlano, questo è anche ma non solo un pretesto. In generale con Overnight conosciamo meglio le sostanze che girano e forniamo anche supporto ai tassisti nel caso in cui rilevino alcuni problemi durante le serate».

Servono dunque questi 10mila euro per sponsorizzare 2000 buoni. Il Municipio attraverso l’assessore alle Politiche sociali Carlo Grilli, che continua a sostenere Overnight promosso dal Dipartimento delle dipendenze dell’Asuits in collaborazione con le cooperative La Quercia e DuemilaUno e l’associazione Alt, ribadisce di essere in attesa di chiudere la fase di programmazione del bilancio. «Fino a quel momento non conosciamo esattamente le risorse riservate a ciascun progetto - osserva Grilli -. Non posso dare certezze. L’indirizzo è comunque di continuare ad affiancarlo, in quale maniera e con quali risorse è ancora da decidere». Da parte della Regione c’è forse una maggiore certezza: «Devo ancora parlarne con l’assessore alla Salute Maria Sandra Telesca, non abbiamo ancora preso decisioni in merito - afferma l’assessore alle Politiche giovanili Loredana Panariti -. In tempi brevi sapremo qualcosa, stiamo ragionando su quelli che erano i progetti della Provincia per garantirne la continuità».

Intanto Asuits sta studiando il da farsi, attendendo comunque che si faccia avanti qualche benefattore - «che potrebbe essere anche una fondazione» -, gli operatori di Overnight sono già al lavoro per verificare la mappa dei luoghi della movida in cui si apposteranno con i “peer-educator”, i giovani formati che spiegano ai coetanei cosa fare e non fare, affiancati dall’équipe di educatori e infermieri del servizio Dipendenze e alcologia e dalle cooperative sociali. «Dobbiamo capire se via Torino è ancora il polo del divertimento del nostro target, gli under 25 - conclude Contino -. Potrebbero anche essere Ponterosso o le Rive. Sicuramente punti fissi saranno quelli di fronte alle discoteche, alle sedi di concerti. Stiamo contattando i gestori di Ausonia, Molo IV e Borgo Grotta Gigante per capire quali sono le serate significative per noi».

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