Mogherini: «Balcani nell’Ue accelerare l’iter»

La proposta di Vucic. Il primo ministro serbo ha rilanciato il progetto di un’unione doganale regionale «che non è un surrogato dell’adesione»

I premier dell’area con l’Alto rappresentante confermano l’impegno per l’integrazione

ROMA. Mantenimento della pace, stabilità, investimenti per migliorare lo stato dell'economia. E su tutto l'integrazione europea, uno dei temi-chiave anche al prossimo vertice di Trieste.

Sono stati questi i messaggi che Bruxelles ha inviato ancora una volta ai Paesi balcanici, durante una cena informale organizzata l’altra sera dall'Alto rappresentante Ue agli Esteri, Federica Mogherini (dal cui profilo twitter è tratta la foto qui sopra). Al tavolo, a segnalare l'importanza del momento, tutti i premier dei Paesi balcanici ancora fuori dall'Unione, dal serbo Vucic„ all'albanese Rama, dal montenegrino Markovic al bosniaco Zvizdic, passando per l'uscente kosovaro Mustafa e il premier incaricato in Macedonia, Zoran Zaev.

Una cena organizzata, ha precisato una nota di Bruxelles, per «discutere la via» da seguire per mantenere intatta la «prospettiva di adesione» all'Ue delle nazioni dell'area e in occasione della quale Mogherini ha invitato i leader della regione «ad accelerare» i propri sforzi di avvicinamento all'Ue, soddisfacendo così «le aspettative dei propri cittadini».

La risposta degli invitati? Unanime, a detta di Mogherini. «Tutti i presenti hanno confermato il loro pieno impegno a continuare a lavorare con l'Unione nel processo d'integrazione» e hanno «reiterato il loro forte interesse nel rafforzare la cooperazione» reciproca, cosa non da poco in un periodo di gravi tensioni geopolitiche e crisi più o meno risolte, sull'asse Serbia-Kosovo, a Skopje, a Tirana.

«Tutti hanno compreso il bisogno di mantenere la stabilità e la pace nella regione», ha confermato il premier e futuro presidente serbo, Aleksandar Vucic che ha sottolineato che al tavolo si è discusso nuovamente dell'idea dell'unione doganale regionale, «non un surrogato dell'adesione all'Ue», ha aggiunto il leader serbo, citato dalla Tv pubblica nazionale. All’integrazione dei Balcani nell'Unione «non c'è alternativa», ha ribadito il premier montenegrino, Dusko Markovic, sottolineando di aspettarsi che i negoziati, almeno per Podgorica, terminino nel giro di quattro anni.

Servono economie più forti e lavoro. Ma stabilità e futura integrazione nell'Ue non bastano Per questo «abbiamo insistito sulla necessità di aumentare gli investimenti nei Balcani occidentali e che i primi risultati possano essere già visibili al summit di Trieste del 12 luglio prossimo, investendo nei progetti proposti dai singoli paesi, ma anche in quelli regionali con infrastrutture che colleghino l'area», ha specificato ieri a Sarajevo il primo ministro bosniaco, Denis Zvizdi„, facendo il punto sull'incontro a Bruxelles. E proprio a Trieste uno dei focus primari sarà l'economia. Oltre al vertice dei Balcani occidentali, la città ospiterà il 12 luglio anche un "Business forum", pensato in particolare per le piccole e medie imprese, ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano. Forum le cui conclusioni, ha reso noto l'agenzia 9colonne, saranno affidate al ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, altra figura di spicco inserita nell'agenda del vertice.

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