Porto vecchio dreaming: undici proposte (più una) per il futuro dell'area

Giochi di riflessi in Porto vecchio in un'immagine d'archivio

I migliori progetti selezionati dal Rotary per il riuso dell’antico scalo marittimo triestino. L’iniziativa ha visto la collaborazione del Piccolo e il patrocinio dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale

Di seguito trovate le migliori proposte per il futuro di Porto vecchio scelte dal Rotary Club Trieste. 

L'iniziativa "Porto vecchio dreaming", in collaborazione con Il Piccolo e con il patrocinio dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale, ha l’obiettivo dichiarato di portare nuove idee alla “causa” del Porto vecchio facendo in modo che a portarle - e le migliori saranno presentate alle istituzioni stesse - siano proprio i cittadini.

Le potete votare qui. 

1. (H)all, attività culturali, scientifiche ed espositive negli edifici recuperati

Progetto di PortoArte (www.portoarte.it) ideato da Barbara Fornasir, Guendalina Ciancimino e Irene Protti, presentato da Seherzada Ahmetovic e Francesca Carmellino.

Il progetto prevede il recupero dalla palazzina ex-mensa e i due manufatti limitrofi in autocostruzione guidata, utilizzando tecniche bio-architettoniche, stimolando la riappropriazione delle tecniche artigianali integrate all’innovazione impiantistica tecnologica. Un approccio etico per contenere i costi, coinvolgere i giovani e rendere la cittadinanza partecipe del recupero. Gli edifici così recuperati diventerebbero terminale operativo di promozione e informazione didattica. All’interno, la ricerca di cervelli e fondi per il recupero e la valorizzazione dell’intera area dismessa sarà affiancata da attività multimediali interattive di ultima generazione. 

2. Un polo marino-marittimo per portare sul mare... l'istituto del mare

Idea progettuale di Alessandro Crise e Michele Rebesco

L’OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale) è un ente a forte vocazione marina dotato di infrastrutture all’avanguardia, prima tra tutte l’unica nave da ricerca italiana di classe “globale” (OGS Explora). La sede principale di OGS è però situata a Borgo Grotta Gigante e l’OGS-Explora fa base a Crotone. L’idea è quindi quella di spostare la sede di OGS in Portovecchio insieme alla sua nave. Lì si concentrerebbero gli altri laboratori degli istituti e delle principali istituzioni attive nel campo della ricerca e formazione nel settore  marino e marittimo (come ad esempio l’Università di Trieste e CNR ISMAR). Porto vecchio sarebbe così un grande polo marino-marittimo dove le componenti scientifica, divulgativa/museale e di innovazione tecnologica possano trovare una casa comune. 

3. Un ingresso prestigioso per la città

Ideatore: Claudio Visintini

Modifica dell'attuale viabilità al fine di far raggiungere Trieste attraverso Porto Vecchio, fornendo così un contatto diretto con l'area che consenta lo sviluppo della stessa e migliori l'integrazione tra il porto, la periferia e la città.

4. Cittadella internazionale della cultura e della scienza

Carl Weyprecht (a sinistra) fu esploratore polare e scienziato orgoglio della Trieste marinara e scientifica del Secolo XIX. Paolo Budinich (a destra) con continuità di pensiero fondò gli istituti di ricerca scientifica internazionale. L'idea del polo museale è stata proposta da Enrico Mazzoli

Realizzazione di un polo museale comprendente museo storico navale, immaginario scientifico, Museo Nazionale dell’Antartide, ICGEB, OGS. Storia, scienza, tecnica e tanta avventura, integrati da un centro documentazione di livello (biblioteca, fototeca, archivio), a disposizione degli studenti e dei ricercatori, sale convegni ed espositive, luoghi di ristoro, negozi specializzati, librerie.

5. Science Center al Magazzino 26

Proponente: Stefano Fantoni

Polo museale dell'innovazione a sviluppo dell'immaginario scientifico inserito in un grande Science Center costituito dal complesso Magazzino 26, centrale idrodinamica e sottostazione elettrica, quale agorà e simbolo del Sistema Trieste

6. Connessioni, viabilità interna e co-housing

Progetto di Fiorella Honsell

Il progetto prevede la creazione di una nuova parte di città fondandosi su tre pilastri: buone connessioni al tessuto urbano circostante, una viabilità interna e un articolato utilizzo degli edifici, dando spazio anche alle nuove modalità dell'abitare come il co-housing. Ipotesi di un tunnel sottomarino ad unire l'estremo della Grande Viabilità a Campo Marzio con la rotonda già prevista su viale Miramare. 

7. Porto vecchio per l'innovazione tecnologica al servizio della salute

Ideazione di Paolo Giribona

Creare un centro di aggregazione sinergica per aziende del settore Internet of Things (IoT) e aziende 4.0 per la salute del cittadino

8. La serra-mercato sul mare

ProgettiAmo Trieste - Alessandro Tronchin

Creare una serra-mercato totalmente autosufficiente (zero impatto ambientale, coltura idroponica) che faccia da luogo di incontro (presenza di bistrot, caffè, punti di ristorazione). Doppio vantaggio: per i cittadini: offerta di prodotti bio  a km zero, disponibili tutto l’anno; per i turisti: spazio di vendita, degustazione e promozione dei prodotti enogastronomici dell’intera provincia all’interno del quadro complessivo di recupero del Porto Vecchio. Modelli già realizzati: Mercato Coperto di Firenze,  Farm 360  di Indianapolis

9.  Fulcrum

L'idea nasce da Gianfranco Bernardi che con la sua associazione Atlantis da 23 anni raccoglie studi, ricerche, dati, rendering, approfondimenti e pareri di esperti, coinvolgendo come progettista l'architetto Diego Pertoldi, con la collaborazione dell'ingegnere Vittorio Giaquinto e della professoressa Maria Orel.

Realizzazione di una serie di ambienti a 10 metri sotto il livello del mare con impatto zero. Illustrato già nel 2011, "Fulcrum" prevede un polo scientifico e turistico sott'acqua accanto alla vecchia diga foranea di Porto vecchio. Il sito sottomarino sarebbe collocato a una profondità variabile tra i 10 e i 14 metri, con ambienti all'interno dei quali potersi fermare per lunghi periodi senza l'utilizzo di autorespiratori, come ad esempio un bar o una cappella per matrimoni, oltre ad altri dove poter nuotare e muoversi con l'apparecchiatura adatta. Il primo lotto comprende strutture a terra, una reception per accogliere i visitatori, uffici, laboratori di ricerca per la tutela del mare, aule didattiche, negozi, un diving center, una zona espositiva e altri locali di servizio. Il secondo lotto riguarda i collegamenti logistici, con tanto di parcheggio per pullman turistici; il terzo elenca strutture da realizzare sulla diga foranea, fondamentali per accedere al quarto lotto, quello sott'acqua, composto dalla torre di immersione, dalla cupola " fulcrum" (ambiente protetto con una cupola del diametro di 16 metri), poi la chiesa subacquea (dove poter celebrare matrimoni), e infine l'Arca, una sorta di nave sommersa da 18 metri.

10. Olimpiadi della vela 2022

Il progetto proposto dalla Società Velica di Barcola e Grignano deriva dagli approfondimenti e dalle analisi realizzate per proporre Trieste quale sede delle Olimpiadi della Vela nel caso in cui Roma avesse vinto la candidatura per organizzare i Giochi nel 2024.

Il progetto prevede la realizzazione di un Centro Internazionale per gli Sport del Mare, con spazi dedicati a foresterie, allenamento, didattica e rimessaggio. Prende avvio dalla vela, ma la struttura - ubicata nell'idea originaria nella zona del Bacino uno, ma ipotizzabile anche in altre zone - si presta ad essere dedicato a tutti gli sport del mare.  E' correlato e dipendente dal più ampio utilizzo del Porto Vecchio. Il progetto che la SVBG propone si presta a un doppio target: atleti locali che raggiungono un alto livello di performance e militano ad elevati livelli agonistici, che necessitano di strutture all’avanguardia per allenarsi (strutture attualmente non presenti a Trieste, tanto che si registra una “fuga di muscoli e cervelli sportivi”), e atleti e appassionati che giungono da altri territori per utilizzare strutture moderne. Un terzo target, semi-locale, è composto da tutti quei ricercatori, studenti, manager e fruitori dei nuovi insediamenti che il Porto Vecchio saprà attrarre, alla ricerca di spazi nuovi e in linea con le proprie aspettative ed esigenze di praticare sport e attività all’aria aperta. Si punta anche a dare spazi ai circoli velici, le canottiere, l’attività di pesca e di subacquea in un’ottica di sinergia tra circoli velici e realtà sportive del mare.

11. Il design della conoscenza

Progetto IGEA per MIUR, ISIA Firenze con UniTS, SISSA e UniUD, ITS Creative Archive. Hackathon Trieste, ISIA Firenze con Comune di Trieste; Convenzioni con aziende della città nei campi della realtà virtuale e dell’infoestetica; ISIA Firenze con UniTS

Insediare un atelier di ricerca e formazione specializzato nel campo del design, un laboratorio culturale radicalmente connesso al ecosistema scientifico e collegato al mondo industriale.

12 (bonus). Il faro della scienza

Rendering della proposta dell'ing. Ferrante

Proposta dell'ing. Pierpaolo Ferrante, coordinatore della commissione tecnica, di realizzare un faro della scienza, a forma di doppia elica del DNA illuminata. Darebbe la rotta per l’area scientifica del bacino zero con yacht club, edificio per robot sottomarini, terzo polo marine technology dell’Area di Ricerca, e un grande edificio, che per dimensione potrebbe contenere il parco del mare. 

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