"Stupro più odioso se commesso da chi chiede accoglienza". Polemica sulla frase di Serracchiani

A sinistra Debora Serracchiani. A destra, il luogo della violenza alla stazione di Trieste

Roberto Saviano definisce "leghista" la presidente del Friuli Venezia Giulia dopo il suo commento sul tentato stupro di martedì, a Trieste. Si schierano contro di lei anche molti deputati Pd, Ics e Articolo 1 - Mdp. La replica della governatrice affidata a un post su Facebook: "Ho detto una cosa di buonsenso, anche se scomoda"

Serracchiani: "Violenza sessuale più odiosa se commessa da profugo". E' bufera social

AGGIORNAMENTO. Nel pomeriggio, la diretta interessata ha postato questo messaggio su Facebook, scrivendo: "Io ho sentito il dovere di dire una cosa che credo di buon senso, anche se scomoda. E credo di aver detto una cosa evidente alla stragrande maggioranza dei nostri concittadini. Non rendersene conto significa fare il gioco di quelli che razzisti lo sono veramente".

Il comunicato della presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, per commentare il tentativo di stupro subito martedì sera da una 17enne alla stazione ferroviaria di Trieste è diventato un caso nazionale. 

"La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre - aveva scritto la governatrice del Pd - ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese".

Il resto del comunicato recitava:"In casi come questi riesco a capire il senso di rigetto che si può provare verso individui che commettono crimini così sordidi. Sono convinta che l'obbligo dell'accoglienza umanitaria non possa essere disgiunto da un altrettanto obbligatorio senso di giustizia, da esercitare contro chi rompe un patto di accoglienza. Per quanto mi riguarda, gesti come questo devono prevedere l'espulsione dal nostro Paese, ovviamente dopo assolta la pena. Se c'è un problema di legislazione carente in merito bisogna rimediare". La presidente ha voluto esprimere "massima solidarietà verso la vittima della violenza e gratitudine alle forze dell'ordine che hanno assicurato alla giustizia l'assalitore".

Dura presa di posizione di Francesco Laforgia, presidente dei deputati di Articolo 1 - Mdp. 

"Siamo sconcertati da questa dichiarazione a commento dello stupro avvenuto a Trieste" - scrivono alcuni consiglieri del Pd del Comune di Milano -  "È 'più' accettabile, più 'socialmente' e 'moralmente' accettabile quella di un compagno, di un amico, di un marito, un vicino di casa, un compaesano? La lista potrebbe continuare. I reati e delitti hanno forme e aggettivi diversi a seconda di chi li fa? La violenza e la violenza su una donna, è sempre inaccettabile e non si pesa", affermano in una nota i consiglieri democratici a palazzo Marino Paola Bocci, Natascia Tosoni, David Gentili, Simonetta D'Amico, Sumaya Abdel Qader, Diana De Marchi, Elena Buscemi, Angelica Vasile, Angelo Turco.

Ma il caso è balzato sulle prime pagine dei siti nazionali, come Repubblica, dopo il tweet di Saviano.

Nella polemica è intervenuto anche Matteo Salvini, chiamato indirettamente in causa da Saviano.

Nella serata di ieri la presidente del Fvg aveva precisato su Twitter:

Il senatore Pd Russo: inaccettabile.  "Ogni violenza è sempre e comunque da condannare: non può esserci diversità di giudizio in base al colore della pelle o alla provenienza geografica. Chiunque compie uno stupro rompe un patto sociale con la comunità in cui vive. E commette un atto terribile da sanzionare con rigore e severità. Ma è inaccettabile valutare la gravità di un'azione guardando alla nazionalità o all'estrazione sociale." Così il Senatore del PD Francesco Russo in merito alle dichiarazioni della Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani

Il comunicato di Ics (Consorzio Italiano di Solidarietà - Ufficio Rifugiati). L'ICS non può che condannare simili gesti, a prescindere dal fatto che a compierli sia uno cittadino straniero o italiano. Invece, purtroppo, da parte di alcune forze politiche, vengono condannate simili violenze solamente quando i protagonisti sono stranieri, rimanendo in silenzio dinanzi a quelle compiute dagli italiani (statisticamente le più numerose, spesso consumate tra le mura di casa). Spesso, poi, quelle stesse forze politiche sono ostili verso i diritti delle donne e verso quelli dei soggetti più deboli, e sono propugnatori di politiche che aumentano le differenze sociali e puntano alla chiusura e al disprezzo verso chi è portatore di diversità di ogni genere (sociale, culturale, religiosa,...). Le violenze devono essere condannate sempre, così come bisogna lasciare alla giustizia che faccia il suo corso secondo le leggi previste. 

La reazione di Sinistra Italiana. Così Nicola Fratoianni, segretario nazionale. "Non esistono stupri di serie A e stupri di serie B. Semmai esistono politici di serie A e politici di serie B. Evidentemente la governatrice del Friuli Venezia Giulia appartiene alla seconda categoria. A furia di inseguire la destra sul suo terreno per un pugno di voti dalle parti del Pd si distrugge via via una cultura politica che ha fatto la storia dell'Italia migliore. Amarezza e raccapriccio". 

Forza Italia: no a campagna elettorale sulla pelle delle donne. «Spero che Serracchiani sia incappata in un errore lessicale e che ciò che ha detto non rappresenti davvero il suo pensiero. Affermare, come fa l’esponente del Pd, che uno stupro può essere più inaccettabile di un altro, significa implicitamente fare una classifica della gravità di tale crimine, a seconda delle circostanze. Secondo il ragionamento della Serracchiani ci sono stupri che hanno delle aggravanti e allora ne consegue che ci potrebbero essere anche stupri con delle attenuanti. Quante volte, infatti, abbiamo sentito dire: ’se l’è cercata, aveva la minigonna...’ Ragionamenti del genere sono agghiaccianti. Serracchiani chiarisca e si scusi: non si può fare campagna elettorale sulla pelle delle donne«. Lo afferma in una nota Elvira Savino, deputata di Forza Italia.  

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