Violenza sessuale su una diciassettenne alla Stazione centrale

L'area dove è avvenuta la violenza in Stazione centrale (foto di Andrea Lasorte)

Un iracheno di 26 anni l’ha attirata sul vagone di un treno abbandonato dove l'ha picchiata e tentato di stuprarla

AGGIORNAMENTO. Questo il documento originale ricevuto ieri pomeriggio dalla redazione ed inviato dalla Questura di Trieste. 

Comunicato della Questura, 10/05/2017 16:15 by Lillo Montalto Monella on Scribd

TRIESTE. L’ha portata nel vagone di un treno abbandonato, nell’oscurità. L’ha trascinata nel bagno. L’ha fatta bere. L’ha picchiata, presa a morsi e violentata.

Vittima della violenza sessuale è una minorenne, una studentessa di diciassette anni che vive a Trieste. È stata abusata da un ventiseienne iracheno, Mekail Govand, un richiedente asilo ospite in una delle strutture di accoglienza cittadine. Un personaggio peraltro già noto sia alle forze dell’ordine che all’Ics (Consorzio italiano di solidarietà) per altri episodi di violenza familiare, droga e alcol.

I binari della Stazione centrale di Trieste

Il fatto, di cui si è avuta notizia mercoledì 11 maggio con un comunicato stampa ufficiale diramato della Questura, è avvenuto martedì in tarda serata in Stazione ferroviaria a Trieste. Ma la giovane è stata trovata per terra alle dieci e mezza da tre ragazze in un’altra zona della città: in via della Scalinata nei pressi di viale D’Annunzio. Era in stato di choc. Dalla sua testimonianza, confermata dalle ferite che riportava, è stato possibile ricostruire tutta la drammatica vicenda.

Via della Scalinata, nei pressi di viale D'Annunzio, dove la vittima è stata soccorsa da un gruppo di ragazze che passavano di là

La vicenda

È sera. La ragazza, vede dall'autobus, nei dintorni della Stazione ferroviaria, un uomo riverso a terra. Si preoccupa e decide di scendere dal bus per soccorrerlo. L’uomo le domanda aiuto e le chiede di accompagnarlo verso i vagoni in disuso. Improvvisamente l’atteggiamento dello straniero «cambia radicalmente rivelando le sue reali intenzioni», preciserà la Questura nel comunicato stampa. La ragazzina viene obbligata a bere, derubata e violentata. Alla fine riesce a divincolarsi e scappare.

I soccorsi

Sono tre ragazze ad accorgersi di lei e a soccorrerla, attirando l’attenzione di una Volante che in quel momento sta pattugliando il quartiere. Ha ferite al ginocchio e al viso. La portano al Burlo dove viene ricoverata. «Presenta tumefazioni ed ecchimosi in varie parti del corpo, nonché segni di morsi a dimostrazione della brutalità con la quale è stata aggredita», afferma la Questura. Partono le ricerche dell’aggressore.

L’arresto

La descrizione fornita dalla minore è sufficiente per rintracciare l’uomo a poca distanza dalla Stazione. Una Volante del servizio investigativo del Commissariato di Opicina lo arresta e lo portato in carcere. Il suo arrivo a Trieste risale a gennaio.

Via della Scalinata

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